Mattarella come un vip a Cortina, e insieme a lui arrivano anche tre ori
Sofia Goggia esulta: «Sta portando fortuna, resti qui a Cortina». Il presidente a Casa Italia è stato accolto come una celebrità

Il presidente diventato divo olimpico, che a tratti ruba la scena agli stessi atleti. Che Sergio Mattarella fosse ormai una piccola celebrità di questi Giochi lo si era intuito già a Milano, con il video della cerimonia di apertura diventato virale in poche ore. Un capo dello Stato capace di sorprendere, comparendo — tra controfigure e riprese top secret — nello spot girato sul tram insieme a Valentino Rossi, mostrando un lato informale che ha conquistato il pubblico.
Giovedì 12 febbraio il bis, questa volta dal vivo. A Cortina d’Ampezzo l’accoglienza è stata da star. Applausi lungo Corso Italia, curiosi affacciati ai balconi, telefonini puntati a immortalare il presidente in passeggiata tra le vie della località bellunese. Un bagno di folla spontaneo, lontano dai cerimoniali rigidi, che ha restituito l’immagine di un Mattarella sempre più vicino al sentimento popolare delle Olimpiadi.
In mattinata il capo dello Stato ha seguito da bordo pista il Super G femminile sulla Olympia delle Tofane. Tribuna gremita, atmosfera da grande evento, cielo solcato dalle evoluzioni delle Frecce Tricolori, che hanno colorato le Dolomiti con scie verdi, bianche e rosse. Poi la gara, tirata e spettacolare, culminata con l’oro di Federica Brignone, capace di far esplodere l’arena in un boato che ha attraversato tutta Cortina.

Mattarella ha seguito ogni fase con attenzione, applaudendo a lungo e avvicinandosi poi alla campionessa azzurra durante la cerimonia di premiazione per congratularsi personalmente. Un gesto semplice, ma carico di valore simbolico, che ha suggellato uno dei momenti più esaltanti dell’Olimpiade italiana.
A bordo pista è arrivato anche il commento che ha fatto sorridere tutti. Sofia Goggia, bronzo nella discesa libera, ha scherzato: «È arrivato Mattarella a Cortina e vinciamo tre ori. Chiediamogli di restare qui». Battuta leggera, ma fotografia perfetta del clima che circonda la presenza presidenziale.
L’agenda non si è fermata allo sport. All’ora di pranzo, nuova sorpresa: il presidente è comparso alla mensa di Casa Italia, cuore logistico e simbolico della spedizione azzurra. Tavoli condivisi, strette di mano, qualche selfie con gli atleti più giovani, sorrisi informali. Un momento conviviale che ha spezzato la tensione olimpica e regalato ricordi destinati a restare.
Il menù presidenziale? Leggerissimo: tortellini in bianco, verdure miste e un po’ di pesce.

«Essere qui a Cortina, dopo Milano, per me è un’occasione che si ripete. E poi ho anche portato tre ori…», ha ironizzato Mattarella a favore di microfoni della stampa. Una rapida visita alla mostra d’arte, la firma al murale della tregua olimpica (come quello già siglato al villaggio di Milano), poi un discorso di incoraggiamento agli atleti: «Stanno facendo sentire la presenza italiana nei Giochi, nel segno dell’amicizia con agli atleti di altri Paesi: è questo il senso delle Olimpiadi», ha detto. Prima di uscire sulla terrazza e concedersi ai selfie con gli atleti, davanti all’installazione dei cinque cerchi, con lo sfondo delle Tofane.
Ed è stata anche l’occasione per congratularsi, con seppur con un po’ di ritardo, alla coppia del curling Costantini-Mosaner: «Complimenti a entrambi per la conquista non facile del bronzo che si aggiunge all'oro di quattro anni addietro», ha detto il capo di Stato durante la visita a Casa Italia.
In pochi giorni Mattarella è diventato parte del racconto dei Giochi. Non spettatore distante, ma presenza viva, capace di attraversare cerimonie, gare e vita quotidiana degli atleti con naturalezza. Un capo di Stato che osserva, applaude, scherza, si lascia fotografare.
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