Alberghi Olimpiadi, il fenomeno: disdicono le vecchie prenotazioni e le rifanno con le tariffe scontate

Gli albergatori cortinesi: «Faremo il sold out». Altrove fioccano le rinunce, anche con l’obiettivo di risparmiare sui prezzi. Pais Bianco di Auronzo: «Ci sono stati ribassi persino del 50 percento»

Francesco Dal Mas

Disdette a Cortina? «Gli hotel saranno pressoché sold out tra il 7 e il 18 febbraio – assicura Sandra Ruatti, presidente dell’Associazione degli Albergatori -, con apice delle presenze intorno a metà mese, in concomitanza con il clou della competizione iridata nella Conca».

Altrove, però, si moltiplicano le prenotazioni non confermate. E pure le disdette. Con un fenomeno singolare. «C’è chi ha prenotato e non ha versato la caparra – esemplifica Roberto Pais Bianco, albergatore di Auronzo, dove è anche assessore al turismo – e approfitta per ritirare la prenotazione, fatta nei mesi scorsi al prezzo pieno olimpico, per ripresentarla il giorno dopo al prezzo scontato».

Infatti, conferma l’assessore, i prezzi sono stati ridotti anche del 30%, perfino del 50%, considerando che tante camere rimanevano vuote. Compresa Cortina, dove si trovano tariffe scalate anche del 35%. «La situazione è variegata – ammette Walter De Cassan, presidente di Federalberghi provinciale -. Ci sono colleghi pienamente soddisfatti, quelli in particolare che hanno mantenuto la clientela fidelizzata; siamo infatti in piena stagione di settimane bianche. Altri, invece, non lo sono affatto; vittime tante volte di rinunce a motivo della ‘confusione’ che il turista classico della montagna invernale teme di trovare a causa del traffico o delle eccessive presenze».

Cortina vive, da ieri, la vigilia della magia olimpica. Anche se tante piste sono chiuse e, quindi, il popolo dello sci si è scremato. «A essere sinceri – afferma la presidente Ruatti - qui non ci risultano disdette o mancate conferme nel breve termine. Posto che, come noto, molte camere sono state riservate all’organizzazione dei Giochi e che chi ha acquistato un pacchetto “all inclusive” difficilmente si fermerà per tutta la durata della manifestazione scegliendo piuttosto i giorni che più gli interessano, per quanto riguarda i soggiorni turistici durante il periodo olimpico confermiamo l’andamento già comunicato nelle ultime settimane».

L’aggiornamento dei dati HBenchmark sulle prenotazioni evidenzia come anche le quotazioni delle Paralimpiadi di marzo siano in ascesa, laddove il 70% rilevato solo un paio di settimane fa, è già salito fino a toccare quota 80% per la notte inaugurale di sabato 7 marzo e le due notti del 12-13 marzo (attualmente al 78%).

«Anche in questi giorni c’è movimento. L’analisi ci dice che il weekend appena trascorso si è chiuso quasi al 90% segno che, sebbene l’attesissimo evento non sia ancora cominciato, Cortina è già protagonista indiscussa dell’inverno 2026» esemplifica Ruatti. Tanti alberghi, anche a lunga distanza, si sono riempiti di forze dell’ordine e di personale olimpico. Fino in Comelico.

«Ce n’è parecchio anche ad Auronzo – conferma Pais Bianco – e siamo oltremodo contenti di ospitarlo, perché appunto il turista si fa attendere, ha rinviato l’arrivo. E, a quanto riscontro, anche il popolo delle seconde case sembra stare alla finestra».

Solo ad Auronzo questi alloggi sono almeno 3 mila, più del doppio a Cortina. Dall’altra parte delle Dolomiti bellunesi, a Falcade, Antonella Schena, albergatrice e presidente dell’Associazione turistica, conferma invece che la Valle del Biois sta registrando il sold out.

«E sa perché? Non lo scriva, ma noi i prezzi non li abbiamo alzati. Abbiamo mantenuto quelli dell’anno scorso. In Val di Fassa, vicina all’olimpica Val di Fiemme, ci sono invece ancora numerose camere vuote». L'Agordino sta raccogliendo gli sciatori che in queste settimane non hanno l'opportunità di palesarsi ai piedi delle Tofane.

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