Chi sarà l’ultimo tedoforo? Tomba e Compagnoni i favoriti

I due simboli dello sci alpino in pole per accendere il braciere durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano e Cortina

 

La redazione
Deborah Compagnoni e Alberto Tomba
Deborah Compagnoni e Alberto Tomba

Deborah Compagnoni a Cortina e Alberto Tomba a Milano. Potrebbero essere i due simboli dello sci alpino degli anni 90 gli ultimi tedofori della cerimonia di inaugurazione di venerdì 6 febbraio. 

Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi invernali, i bracieri si accenderanno e spegneranno in perfetta sincronia, in due città diverse, simbolo di un’edizione diffusa. Sono collocati in due luoghi iconici: a Milano all’Arco della Pace e a Cortina d’Ampezzo in Piazza Dibona.

Ma in queste ore è cresciuta l’attesa per conoscere i nomi degli ultimi tedofori, che come da tradizione non vengono svelati fino al momento dell’accensione. E in queste ore i nomi che girano nelle sedi olimpiche sono appunto quelli di Tomba e Compagnoni. 

Il primo, tre volte campione olimpico a Calgary ‘88 e Albertville ‘92, potrebbe accendere il braciere di Milano; la seconda, altrettante vittorie a cinque cerchie, ad Albertville, Lillehammer e Nagano, quello di Cortina. Ma poi si parla per le ultime tappe della fiaccola anche di Manuela Di Centa, Gustav Thoeni. A portare la fiamma sarà anche Federica Pellegrini e un ruolo l’avrà pure il bambino di Vodo di Cadore lasciato a piedi dall’autobus di ritorno da scuola. 

Riproduzione riservata © il Nord Est