Olimpiadi, Fondazione Milano Cortina non paga gli albergatori: «Criticità finanziarie»

Protesta degli hotel di Cortina e del Cadore contro il comitato organizzatore dei Giochi Invernali Milano-Cortina a pochi giorni dall’evento: «Non hanno pagato la seconda rata che rappresenta il 50% dell’incasso totale»

Alessandro Michielli
MiCo in ritardo con il pagamento degli alberghi di Cortina a del Cadore
MiCo in ritardo con il pagamento degli alberghi di Cortina a del Cadore

Fondazione Milano Cortina 2026 non ha pagato agli albergatori di Cortina e del Cadore la seconda tranche dell’importo dovuto per la prenotazione degli alloggi durante i Giochi. Stiamo parlando del 50% dell’importo totale pattuito nei contratti firmati da MiCo con gli hotel, che doveva essere versato lo scorso 7 gennaio.

Albergatori contrariati

Gli albergatori, pur essendo per la maggior parte a favore dell’evento, in questa occasione si sono dimostrati molto infastiditi per la gestione di MiCo. Un problema, quello del pagamento, che non sarebbe procedurale ma «prettamente finanziario», secondo alcuni esercenti.

MiCo aveva pagato la prima rata per gli alloggi olimpici lo scorso 31 maggio 2025: in quel caso si trattava di un importo pari al 40% della cifra pattuita. Da quel momento più nulla, almeno fino qualche giorno fa.

La lettera di MiCo

Lo scorso 23 gennaio, il comitato organizzatore ha inviato agli albergatori una lettera dove si scusa formalmente con gli hotel per il ritardo del pagamento della seconda rata causato «dall’enorme complessità operativa e finanziaria dei Giochi».

Ecco la versione integrale della lettera (qui sotto): «Gentilissimi albergatori, la vostra competenza e la piena collaborazione con il sistema di hotellerie rappresentano un elemento essenziale per il successo di Milano Cortina 2026».

Complessità finanziarie

«Con questa consapevolezza», aggiunge la lettera di Fondazione MiCo, «ci rammarichiamo profondamente per il ritardo nel pagamento della seconda tranche di quanto vi è dovuto. Un ritardo causato dall’enorme complessità operativa e finanziaria dei Giochi, ma attualmente in fase di risoluzione».

Pagheremo entro il 6 febbraio

«La Fondazione Milano Cortina 2026», conclude la lettera, «ha già attivato tutte le misure necessarie per superare la criticità nel più breve tempo possibile e prevede di procedere al saldo dell’importo dovuto entro, e sicuramente non oltre, il prossimo 6 febbraio 2026, data della Cerimonia di Apertura. Certi della vostra comprensione, e grati per lo straordinario impegno con cui accoglierete gli ospiti e le delegazioni dei Giochi invernali italiani, vi porgiamo cordiali saluti», firmato Accomodation team.

Il problema dei contratti

Il tema dei contratti non è nuovo a Fondazione Milano Cortina, un esempio è il park scambiatore di San Vito. Nello studio preliminare ambientale erano stati stimati circa 1.030 stalli, per un costo di circa 1,3 milioni di euro. Nella realtà, gli stalli saranno circa 800 e oltre 100 (quelli riguardanti l’area di ricomposizione ambientale) sono definitivamente saltati.

In piccola parte era già stato reso noto durante la presentazione del piano di trasporto olimpico avvenuta in Provincia, quando i delegati avevano dichiarato che i parcheggi erano passati da 922 iniziali a circa 800: «Non ci sarebbero i tempi tecnici per eseguire tutte le verifiche», avevano dichiarato gli uffici provinciali, «ma cercheremo di svolgere tutte le procedure entro il 6 febbraio»

Alla base della mancata chiusura dell’operazione c’è stato il forte ritardo nella stesura degli accordi contrattuali. Di conseguenza, in assenza di accordi chiari e precisi, le gli attori coinvolti avevano preso atto che non ci sarebbero stati i tempi materiali per allestire l’area, «tenuto conto che non si tratta di una superficie libera, ma di un cantiere da compartimentare regolamentando le interferenze negli accessi e degli spostamenti interni».

Ma la Fondazione Milano Cortina, per quanto riguarda gli albergatori, ha assicurato che per la cerimonia di apertura sarà tutto saldato. Vedremo. 

 

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