Ice ai Giochi, Sala: «Pericoloso». Il sindaco di Cortina: «Nessun problema»

Posizioni opposte per i primi cittadini di Milano e della perla delle Dolomiti sulla milizia americana alle Olimpiadi. Il Pd di Verona: «Contrari»

Alessandro Michielli
Agenti dell'Ice
Agenti dell'Ice

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala non è per nulla tranquillo di avere l’Ice – agenzia federale statunitense che si occupa di immigrazione e dogana – in casa durante i Giochi olimpci e paralimpici Milano Cortina. Il primo cittadino del capoluogo meneghino non ha nascosto un certo risentimento nei confronti del ministro dell’Interno su questo tema: «Io da italiano prima ancora che da cittadino milanese non mi sento tutelato dal ministro Piantedosi», ha detto Beppe Sala. «Questa è una milizia che uccide».

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Lorenzi (Cortina): «Io sereno»

Completamente opposta la posizione del sindaco di Cortina, Gianluca Lorenzi: «Io sono molto sereno in merito alla possibilità che gli agenti Ice siano a Cortina durante i Giochi», ha detto Gianluca Lorenzi, che non vede problemi su una possibile presenza dell’agenzia americana a Cortina durante i Giochi: «Sarà il Viminale ad avere in mano la regia che guiderà i vari gruppi speciali che verranno sul territorio: faranno da garante su tutta quella che è la gestione della sicurezza».

Lorenzi dice di avere piena fiducia nel ministro Piantedosi: nessun problema ad accogliere gli agenti della Immigration and Customs Enforcement (Ice): «Nessun problema», aggiunge il sindaco, «non sono io che ho deciso chi deve venire o no a Cortina, ma sono tranquillo proprio perché il ministro fa da garante».

Il Viminale chiarisce

Il Viminale, sulla questione, ha ribadito che gli investigatori dell’Ice saranno rappresentati non da personale operativo come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio Usa, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti.

Il Pd di Verona attacca

«Il Partito Democratico di Verona esprime la più ferma contrarietà alla presenza, nel contesto dei Giochi dell’Ice o di qualsiasi altro apparato repressivo che impieghi metodi brutali contro le persone calpestando i loro diritti fondamentali», hanno dichiarato i consiglieri regionali veneti Gianpaolo Trevisi e Anna Maria Bigon.

«Proprio perché Verona sarà il palcoscenico dei valori olimpici con la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi, non possiamo accettare che il messaggio venga distorto o sovrapposto alle immagini di inaudita violenza e aggressività che l’Ice ha veicolato in tutto il mondo attraverso il suo operato. Le Paralimpiadi, in particolare, celebrano il superamento delle barriere, non la segregazione».

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