Olimpiadi estive a Venezia? Zaia lancia l’idea: «Pronti a candidarci per il 2036»
Il progetto è ancora agli inizi, ma per l’ex governatore sarebbe l’occasione di aumentare l’attenzione per il cambiamento climatico e gli effetti sul capoluogo veneto

Forse una provocazione. Ma pure Milano Cortina, ormai nel lontano 2017, nacque così. Getta il cuore oltre l’ostacolo Luca Zaia e, forte dell’esperienza (positiva) in corso delle Olimpiadi invernali, ci prova: proporre la città di Venezia e le regioni italiane circostanti come candidate per ospitare le Olimpiadi estive del 2036 o del 2040, «con particolare attenzione alla conservazione della città lagunare».
Dice Zaia ai media intrnazionali, tra cui Reuters: «Le Olimpiadi invernali sono state il primo esempio di Giochi ospitati in più città del Nord Italia su un'area di oltre 22.000 chilometri quadrati, con le difficoltà di trasporto come principale preoccupazione, anche se finora i disagi sembrano essere stati limitati per spettatori e atleti. Il caso Milano Cortina ha mostrato al mondo il potenziale delle regioni e dell'Italia. Questa esperienza non può andare sprecata. Siamo pronti ad affrontare un'altra sfida».

Certo, resta da capire la veste nella quale Luca Zaia – ex governatore, ora a capo del Consiglio regionale del Veneto, voglia affrontare questa sfida, che almeno in termini teorici non gli competerebbe. In ogni caso, stando alle sue parole, pare che qualcosa sia già pronto.
«Il progetto, ancora agli inizi, non prevede che la fragile città lagunare ospiti le competizioni o il villaggio olimpico – dice – ma Venezia potrebbe diventare un laboratorio per le questioni relative al cambiamento climatico, in particolare quelle legate all'acqua». Zaia ne aveva parlato già in passato, menzionando la mancata candidatura del Veneto ai Giochi estivi come la sua «grande incompiuta». In quell’occasione, aveva parlato della maratona da tenersi a Venezia, come del resto già accade; e delle gare di nuoto nelle acque delle nostre località balneari, come Jesolo, Cavallino o Caorle.
Ora rilancia, parlando ancora di Venezia: «Avrebbe solo un ruolo simbolico, un punto focale per la candidatura, ma fungerebbe da vetrina internazionale per promuovere i valori della sostenibilità e la protezione di un sito patrimonio mondiale dell’Unesco», spiega. «Dobbiamo evitare qualsiasi forma di sovraffollamento a Venezia; al contrario, dobbiamo proteggerla».
Il progetto, che deve ancora essere discusso con la leadership del Cio o con le autorità italiane, prevede una serie di eventi diffusi, tra il lago di Garda e gli stadi di Padova e Verona. «Se incontrerò il primo ministro italiano Giorgia Meloni alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi a Verona domenica, gliene parlerò», la promessa di Zaia.
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