Strade, lavoro, turismo: cosa resta in Veneto dopo la fine dei Giochi

La giunta regionale fa il bilancio economico-sociale: «Volano da un miliardo di euro». Le nuove varianti dolomitiche, l'ospedale Codivilla rilanciato, la Centrale della mobilità 

Sabrina Tomè

Ora che la fiamma è spenta, le luci abbassate, le medaglie sfilate dal collo e le passerelle vip tornate deserte, ora che le Olimpiadi sono finte, ecco, ora è il momento del redde rationem. E il bilancio non è più del medagliere che tante soddisfazioni ci ha regalato, ma quello economico e sociale: le eredità che il gigantesco investimento pubblico rappresentato da Milano Cortina 2026, ha lasciato al territorio. Il conto non è solo dei soldi spesi e incassati, ma sta nel rapporto tra gli obiettivi indicati nel dossier di candidatura e quelli realmente conseguiti. Ci vorrà tempo per capire se impianti sportivi come la pista da bob resteranno attrattivi, se le varianti stradali taglieranno le code, o quanti posti di lavoro sopravviveranno dei 13.800 creati.

Olimpiadi, Pavanetto (Regione Veneto): «Bilancio positivo, siamo all'altezza dei Giochi»

Nel frattempo i rilievi possibili sono quelli con le primissime cifre, che viaggiano sull’onda dell’entusiasmo dei Giochi. L’assessore all’Economia Massimo Bitonci, parla di un volano per il Veneto superiore al miliardo di euro. Calcolato facendo riferimento a diversi aspetti: «Un evento globale che lascia un patrimonio tangibile e intangibile: infrastrutture moderne, servizi più efficienti, un sistema sanitario rafforzato, un’offerta culturale valorizzata e una promozione senza precedenti delle eccellenze produttive e dei prodotti tipici», si legge in una nota diffusa ieri da Palazzo Balbi.

Infrastrutture

È il capitolo che meglio concretizza il concetto di legacy. Perché, come per tutte le eredità, servirà tempo per incassarla: servirà che vengano realizzate la variante di Longarone e quella di Cortina, ancora in fase di progettazione. Intanto è stata aperta la variante di Tai: «Che ha già liberato i centri abitati dal 70% del traffico pesante», assicura l’assessore alle Infrastrutture Marco Zecchinato ricordando come sia in fase di ultimazione quella di San Vito e richiamando la nuova bretella ferroviaria per l’aeroporto di Venezia. «Un sistema che genererà valore, turismo e sicurezza stradale», afferma Zecchinato.

Trasporti

Accanto all’elettrificazione da parte di Ferrovie della linea Treviso - Belluno e i ritocchi della veste di alcune stazioni, «la vera eredità è il modello di gestione smart della domanda: una centrale operativa regionale in grado di monitorare il traffico in tempo reale su oltre 500 km di rete. L’adozione delle piattaforme digitali MaaS, diventa ora lo standard regionale per connettere Venezia alle Dolomiti in modo fluido, veloce e interconnesso», promette l’assessore alla Mobilità e Trasporti Diego Ruzza. In pratica sarà possibile avere un controllo di tutti i mezzi di trasporto in tempo reale.

Sanità

La fama della sanità italiana nel mondo è uno dei lasciti immateriali grazie ai medici e infermieri che a Treviso hanno curato la frattura della campionessa Lindsey Vonn (la sorella li ha celebrati anche per la prestanza). Restano poi 15 nuovi mezzi di soccorso da 1,5 milioni di euro e «l’ospedale del Codivilla, con 86 posti letto», ricorda l’assessore Gino Gerosa.

Turismo

Il bilancio dell’immediato racconta che i Giochi Milano Cortina hanno portato alla vendita complessiva di 1,3 milioni di biglietti. Due italiani su tre hanno seguito la copertura Rai, 50 milioni di francesi li hanno guardati su France Télévision e 24,1 milioni di americani su diversi canali dedicati; in Giappone sono state raggiunte 92 milioni di persone. Sui social i follower sono stati 172 milioni.

Numeri importanti, che fanno sperare in un ritorno altrettanto importante di turisti. «Le rilevazioni dell’Osservatorio del Turismo Regionale evidenziano come, nelle settimane olimpiche, il tasso di occupazione camere del cluster montagna sia risultato costantemente superiore rispetto allo stesso periodo del 2025.

I veri effetti delle Olimpiadi però si manifestano nel periodo successivo, in termini di posizionamento internazionale, reputazione e capacità di attrarre nuovi segmenti di domanda», conferma l’assessore al Turismo Lucas Pavanetto. Il Garda ha già fatto registrare una crescita dell’8,3% rispetto allo stesso periodo. E Dario Bond, assessore all’Agricoltura, ha ricordato il ruolo giocato dalla gastronomia, con i prodotti tipici, protagonisti delle presentazioni che hanno tenuto banco a Casa Veneto.

Le altre eredità

Le eredità sono tante, ricordano a Palazzo Balbi: un modello operativo integrato di Protezione civile; le semplificazioni amministrative sperimentate nei cantieri che si punta a far diventare prassi; il connubio sport-cultura tradotto da film come “Il Rosso Volante”; il recupero di edifici storici.

L’economia e le stime

L’assessore Bitonci si appella alle stime di Banca Ifis per snocciolare cifre: un miliardo 124 milioni di euro di investimenti con un valore della produzione di 1 miliardo e 461 milioni e un contributo diretto di 839 milioni di euro al Pil regionale e 13.800 posti di lavoro generati dall’indotto olimpico. L’impatto economico complessivo dell’evento è stimato in 5,3 miliardi, il 72% delle aziende venete prevede un aumento del fatturato fino al 20%, mentre l’88% stima un incremento del personale fino al 10%. Gli hotel prevedono un aumento dei ricavi fino al 10%. Di previsioni si tratta, per l’appunto. Ci vorrà più tempo per capire se l’investimento diventerà davvero sviluppo. 

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