Olimpiadi, Cortina è già blindata: si entra solo con il pass

Scatta la Ztl ma le scuole non chiudono: respinta la richiesta. Forse arriva Vance. Mattarella alla Scala torna a chiedere «con determinazione» la tregua olimpica

La redazione
Cortina si blinda per le Olimpiadi
Cortina si blinda per le Olimpiadi

Arriverà persino la pattuglia della polizia Roma Capitale, cioè la polizia municipale romana. Cortina blindata per le Olimpiadi rischia di essere un eufemismo, parlando di sicurezza: polizia e carabinieri a centinaia, corpi speciali, elicotteri, droni, oltre le partnership con la polizia di paesi come il Qatar.

Vance a Cortina?

I dignitari e le delegazioni estere sono attesi in gran numero, tanto è vero che hanno asfaltato il campo da calcio di Zuel per l’atterraggio degli elicotteri. E da uno di questi potrebbe scendere addirittura il vicepresidente degli Stati Uniti, James David Vance. Le voci con la possibilità che sbarchi a Cortina il vice di Donald Trump, si sono rincorse ieri lunedì 2 febbraio ma non hanno trovato conferma in chi si occupa di sicurezza olimpica.

Di certo, la presenza di Vance è prevista per l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali, venerdì sera a Milano. Ma un salto nella Perla delle Dolomiti dove l’8 iniziano le gare di sci alpino non lo vuoi fare? Voci partite da uno dei tanti tavoli tenuti in prefettura per la pianificazione della sicurezza.

«Se dovesse essere così lo si saprà un minuto prima», si spiega in camera caritatis. Ma al momento non ci sarebbe alcuna conferma di Vance su Cortina. Glissano anche dal Grand Hotel Savoia, dove il vice presidente potrebbe alloggiare.

Hotel “bonificati”

Oltre ai luoghi di svolgimento delle gare, sotto controllo in questi giorni ci sono tutte le location e le strutture ricettive che ospiteranno autorità e atleti, hotel compresi: bonificati e passati al setaccio per evitare qualsiasi brutta sorpresa. Già pronta la sala operativa interforze (Soi), alloggiata al comando provinciale dei vigili del fuoco di Belluno. Polizia, carabinieri e Finanza gestiscono la sicurezza in toto, dalle emergenze alla sicurezza degli atleti. Questo grazie a monitor e collegamenti real time.

I compiti delle forze sul campo comprendono la sicurezza dei luoghi degli eventi e delle aree limitrofe, nell’ambito dei lavori di sicurezza congiunti. I carabinieri prevedono operazioni di dispiegamento con l’ausilio della forza Qatarina, a seguito dell’inizio dei suoi compiti sul campo nell’ambito della sicurezza.

Intanto a Milano

Nel frattempo, ieri pomeriggio a Milano, vetrina importante per i Giochi in occasione dell’apertura della 145esima Sessione del Comitato olimpico internazionale, a quattro giorni dalla cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Tra i presenti anche il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia.

Ma c’era soprattutto il capo dello Stato Sergio Mattarella. Il quale ha lanciato un appello che non è passato inosservato. «Lo sport è pace – ha detto il presidente della Repubblica –. Chiedo, chiediamo con ostinata determinazione, che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi».

Prevenire attacchi hacker

In tema di sicurezza c’è un ombrello cyber aperto su Milano Cortina. Accanto al dispositivo per l’ordine pubblico del Viminale che prevede 6 mila agenti, no fly zone e 5 zone rosse. Con l’obiettivo di prevenire e sventare attacchi hacker si è mossa l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, che il giorno dell’inaugurazione invierà un team di dieci addetti al Technical operations center (Toc) allestito nel quartier generale della Fondazione Milano Cortina.

«È un lavoro che abbiamo iniziato un anno fa, ci siamo preparati al meglio: certo, tutto può succedere, specie in un momento di alte tensioni internazionali come questo ed il margine di rischio c’è sempre, ma l’esperienza appena passata di altri due grandi eventi come il Giubileo ed il G7 ci lascia ben sperare» ha spiegato l’ammiraglio Gianluca Galasso, capo del Servizio operazioni e gestione delle crisi dell’Agenzia.

Non solo. Ricerca in macerie, movimento terra, sommozzatori, squadre speleo alpino fluviali, personale specializzato nel rischio chimico, squadre di supporto con i droni e cinofili: saranno 103 gli operatori dei vigili del fuoco presenti ogni giorno a Cortina per tutta la durata dei Giochi olimpici. 

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