Mattarella al villaggio olimpico di Milano, l’incontro con gli azzurri: «Prima sfida è contro sé stessi»
Il Capo di Stato è arrivato alla struttura che ospiterà gli atleti a Milano, poi ha visitato il murale dedicato alla tregua olimpica. Attesa per la cena con i capi di Stato: presenti J. D. Vance e Emmanuel Macron

La firma sul murale della tregua olimpica ha preteso che fosse un momento privato, lontano dagli occhi dei giornalisti. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato questa mattina, alle 12, nel villaggio olimpico, dove trovano alloggio 1.700 atleti impegnati in queste Olimpiadi invernali.

Lì ha incontrato il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, il sindaco Giuseppe Sala e il presidente della fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò. Dopo essersi intrattenuto con loro qualche minuto, all’esterno dell’edificio, è entrato nel villaggio olimpico attraverso la passerella tra i due corazzieri. Lì ha raggiunto il murale dedicato alla tregua olimpica, prima del pranzo nella mensa, insieme agli atleti.
La visita al villaggio olimpico
La pattinatrice su ghiaccio Arianna Fontana e l’ex canottiere Carlo Mornati hanno consegnato al presidente della Repubblica Sergio Mattarella il giubbotto dell'Italia. Il Capo dello Stato, in visita al Villaggio olimpico di Milano accompagnato dalla figlia Laura, lo ha subito indossato. «Lo porterò e lo indosserò», ha detto Mattarella agli azzurri, «l’importante è il modo in cui parteciperete ai Giochi».

Il presidente ha poi proseguito la visita, salutando gli atleti azzurri. Un incontro dal tono sobrio, quasi informale. «La prima competizione è con se stessi e con i propri limiti per superarsi, per migliorarsi, e poi c'è a fianco quella con gli altri partecipanti», ha osservato durante l’incontro a porte chiuse.
Il messaggio agli azzurri
«Ci auguriamo che siano tante le medaglie», ha subito aggiunto Mattarella, «ma quello che è importante è il modo in cui parteciperete, con impegno, dando tutto se stessi, con lealtà, con rispetto per gli altri, è una competizione che dà nel mondo uno spettacolo di straordinario valore, di convivenza, di amicizia, di umanità, di serietà». Parole di grande impatto e motivazione che, si spera, riescano a tirare fuori il meglio dagli atleti azzurri.

Tra gli impegno più istituzionali resta forte l’attesa per la cena dei capi di Stato, in programma per questa sera – giovedì 5 febbraio – alla Fabbrica del vapore a Milano, in zona Paolo Sarpi. Ci sarà anche Luca Zaia. Non ci sarà invece il presidente della regione Alberto Stefani.
Sarà dunque Zaia l’unico veneto presente alla cena con il vicepresidente americano J. D. Vance, il presidente francese Emmanuel Macron, il presidente Mattarella e una cinquantina di capi di Stato di tutto il mondo. Saranno tutti presenti anche l’indomani – venerdì 6 febbraio – alla cerimonia inaugurale dei Giochi allo stadio San Siro di Milano.
«Parole di incoraggiamento»
È stato un pranzo veloce con gli atleti azzurri quello del presidente Mattarella. All’uscita il presidente della Regione Lombardia ha commentato il discorso del Capo dello Stato. «Il presidente Mattarella è molto entusiasta sia del villaggio, sia dell'atmosfera, sia delle Olimpiadi in genere, sia degli interventi che sono stati fatti. Gli abbiamo parlato delle tante opere e poi sicuramente ha apprezzato il fatto che sia stato un gioco molto di squadra e che tutti quanti abbiamo dato il nostro contributo», ha osservato Fontana.

«C’è molta fiducia e anche da parte del presidente ci sono state parole di incoraggiamento, ha saputo galvanizzare anche i nostri atleti», ha poi aggiunto. Anche Fontana sarà presente alla cena con i capi di Stato che si svolgerà in serata.
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