Katy diventa Pinocchio con Mariah Carey: «Io sul palco della Cerimonia di San Siro»
Monselicense, ha risposto all’appello su Instagram. Per tre anni è stata assistente delle Farfalle, bronzo ai Giochi olimpici di Parigi

A un certo punto le immagini Rai si soffermano su Mariah Carey che canta “Nel blu dipinto di blu”, sul palco colorato dai tre tubetti di tempera calati dall’alto. Accanto alla cantautrice statunitense, sugli schermi di due miliardi e mezzo di telespettatori, ecco comparire lei, costume da Pinocchio e movimenti tanto coordinati quanto eleganti. Katy Vettorato, 34 anni di Monselice, era tra i 1.300 membri del cast che hanno animato la Cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026, allo stadio di San Siro. «L’esperienza più incredibile della mia vita», assicura lei.

Che, in realtà, non era alla prima emozione olimpica. Dal 2022, per tre anni, Katy – ex atleta, oggi istruttrice di ginnastica e artista del fuoco con il gruppo Strie Fire Show – è stata assistente della nazionale di ginnastica ritmica, le Farfalle azzurre, che ha contribuito a portare allo storico bronzo olimpico di Parigi 2024. Dal bronzo olimpico al privilegio di un palcoscenico eccezionale in due anni: «E pensare che è nato tutto per caso», spiega a poche ore dall’emozione di San Siro, «ho scoperto delle audizioni per caso, a giugno, leggendo un annuncio su Instagram che ricercava performer per la Cerimonia. Ho risposto subito, ovviamente senza aspettative, e ho ricevuto una convocazione quasi immediata».
All’audizione è stato proposto un brano da interpretare: «Sinceramente non era andata benissimo e sono tornata a casa senza grandi speranze. E invece a fine settembre ecco la mail dal titolo “Cerimonia di Milano-Cortina, il viaggio continua”». Lì erano già indicati il pezzo previsto per l’evento – inserito nel segmento dedicato alla creatività italiana – e il calendario delle prove, molto intenso: «Una prova a settimana, da fine novembre al giorno dell’evento: praticamente tutti i weekend dovevo venire a Milano. Non è stato facile far convivere l’impegno con il lavoro».
Le prove si sono tenute su un tendone appositamente allestito poco distante da San Siro, «con uno spazio esteso tanto quanto quello che avremmo trovato allo stadio e con la forma del palco riprodotta, per non lasciar nulla all’improvvisazione», racconta Katy. «Sono rimasta stupita dalla capacità dei coreografi di gestire anche 240 figuranti contemporaneamente sul palco, ma anche dallo stesso Marco Balich, il direttore creativo della Cerimonia che spesso era lì con noi».
Che lo spettacolo potesse essere un successo Katy l’aveva capito da subito: «Si è creato un clima tra noi del cast che ha reso tutto più facile: c’erano emozioni e sensazioni comuni, e su quel palco – venerdì scorso – eravamo davvero un unico corpo». Inutile sottolineare l’emozione del momento: «Io lì, con 60 mila persone ad assistere, in un evento storico: non posso davvero descriverlo». Ci pensano le immagini, ed erano davvero bellissime. —

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