Camere occupate durante i Giochi, MiCo non paga. La mail agli hotel: «Difficoltà operative»
Saldato ad oggi il 90 per cento dell’importo pattuito, l’ultima rata era attesa per la fine di aprile. Federalberghi fissa una riunione: insolventi anche sugli alloggi paralimpici

Fondazione Milano Cortina non ha ancora pagato agli albergatori di Cortina e del Cadore il saldo della cifra pattuita per la prenotazione delle camere dedicate alla famiglia olimpica durante i Giochi 2026. MiCo, ad oggi, ha però già saldato il 90% dell’importo, manca quindi il 10%.
Le mail agli albergatori
Il comitato organizzatore, rispondendo alle richieste di sollecito inviate da alcuni albergatori, ha evidenziato delle «difficoltà tecniche e operative», riferisce uno degli albergatori, «senza però mettere in dubbio il saldo finale dovuto alle strutture coinvolte».
La terza trance
Gli hotel dovevano ricevere la terza ed ultima rata (pari al 10% dell’importo totale) entro il 30 aprile: un’operazione che non è stata eseguita dal comitato organizzatore dei Giochi, nonostante i solleciti eseguiti delle associazioni di categoria.
Il presidente di Federalberghi Belluno, Walter De Cassan, ad inizio mese aveva fissato come data limite per il pagamento il 15 maggio, lasciando a Fondazione il tempo ritenuto necessario per organizzarsi. Parole vane, al momento, ma questo ulteriore ritardo avrà un seguito: infatti, se nei prossimi giorni MiCo non darà cenni chiari sulla questione, Federalberghi nazionale organizzerà un meeting per definire quali strategie intraprendere in merito alla questione. Il problema, infatti, non riguarda solo gli hotel di Cortina e del Cadore, «ma di tutte le aree coinvolte nelle Olimpiadi e Paralimpiadi», dicono ai vertici delle associazioni di categoria.
Il pregresso
Fondazione Milano Cortina aveva pagato la prima rata per gli alloggi olimpici nel mese di maggio 2025: in quel caso si trattava di un importo pari al 40% della cifra pattuita ed il pagamento era stato eseguito regolarmente.
Lo scorso gennaio, invece, un gruppo di albergatori aveva denunciato il mancato pagamento della seconda tranche dell’importo dovuto, pari al 50% dell’importo totale pattuito nei contratti firmati da MiCo con gli hotel, che doveva essere versato il 7 gennaio ma che venne pagato solo nei primi giorni di febbraio. Infine, ad inizio maggio, alcuni operatori avevano segnalato il mancato pagamento del saldo degli alloggi olimpici: in quell’occasione, il presidente di Federalberghi De Cassan aveva concesso alla Fondazione del tempo, speranzoso di vedere risolta la questione nel giro di 15 giorni.
Paralimpiadi, ci risiamo
Lo scorso 15 maggio scadeva anche l’ultima tranche di pagamenti riguardanti gli alloggi prenotati durante le Paralimpiadi. Anche in questo caso, l’importo non è stato saldato dalla Fondazione nei termini pattuiti. Ma, sempre a onor del vero, sono passati pochi giorni.
Tanti creditori
La lista dei creditori di MiCo si allunga ogni giorno di più. Gli albergatori sono solo gli ultimi ad attendere soldi da parte del Comitato organizzatore dei Giochi italiani: pista da bob, villaggio olimpico di Cortina, centro sportivo Antonella De Rigo e Dolomitibus, sono in molti a dover ricevere della liquidità per i servizi offerti o per la sistemazione delle aree.
Il Comune di Cortina, ad esempio, attende da MiCo consistenti bonifici per il campo da calcio, la pista di atletica e le aree di Fiames, luoghi nei quali (presumibilmente) si assumerà l’onere della sistemazione danni, che però dovranno essere pagati in parte da MiCo. Allo stesso modo, la Fondazione dovrà pagare i danni della pista da bob e del villaggio olimpico.
Non ultimo, MiCo deve ancora pagare il servizio erogato da Dolomitibus per il trasporto utenti da Dobbiaco verso Cortina: l’azienda di trasporto bellunese, nello specifico, sarebbe in attesa del conteggio del numero di biglietti venduti, per poter quantificare l’importo da incassare.
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