Brignone, è già un oro da Oscar
Il primo posto in Super G sarà soggetto di un film sulla rinascita post-infortunio. «Non ho dormito per l'adrenalina: il ginocchio fa male ma ci proverò nel gigante»

La meravigliosa storia sportiva ed umana di Federica Brignone , fresca vincitrice della medaglia d'oro conquistata nel SuperG di Cortina a 315 giorni dal suo terribile incidente al ginocchio, diventa un film.
Le riprese sono già in corso e lo staff dell'azzurra ha da tempo firmato un accordo con un'importante casa di produzione. L'uscita del film è prevista per l'autunno prossimo: «Confermo che uscirà un film», ha risposto sorridendo Brignone durante un evento organizzato ieri sera, 13 febbraio, da Rossignol a Cortina.
Che festa a Cortina
Ieri, 13 febbraio, lungo le vie e corso Italia, in pieno centro a Cortina, è andata in scena una grande festa italiana. Da mattina a sera, centinaia di tifosi hanno cantato, esultato e festeggiato per gli atleti azzurri del curling, dello slittino e per la tigre.
Alcuni passanti al telefono dicevano ai propri cari: «Che atmosfera che c'è in questo momento». Ed in effetti la giornata, che ieri non riservava un programma troppo fitto di gare, è stata vissuta più nei locali che nelle sedi di gara.
L'arrivo di Federica
Dopo tanto festeggiare, ecco arrivare nel tardo pomeriggio la nuova Regina delle Dolomiti. Alle 18.30, Brignone si è presentato ad un evento organizzato dal negozio Rossignol di via Roma 4 diretto da Gildo Belli. Tantissime le persone accorse per farsi dei selfie con la tigre, sorridente e disponibile con tutti poco fuori dal negozio sportivo.
Le sue parole
Federica era raggiante, ancora carica di adrenalina dal giorno prima: «Cortina è sempre stata nel mio cuore», afferma Federica Brignone, neo vincitrice della medaglia d'oro di SuperG. «Questa è una pista stupenda: non l'avevo mai digerita tanto bene a livello di risultati, ma negli ultimi anni è stato il contrario. Le Tofane con la medaglia d'oro al collo sono uguali, sempre stupende».
«Questa notte non ho dormito tantissimo con l'adrenalina di ieri», prosegue Brignone. «È stato molto difficile prendere sonno».
Ieri la tigre è tornata subito ad allenarsi per arrivare preparata allo slalom gigante: «Mi sono allenata ed ho fatto tanta terapia», ha aggiunto la campionessa. «Ne ho bisogno, la mia gamba ha bisogno di riprendersi. Il ginocchio fa sempre un po' male: oggi abbastanza, domani speriamo meglio. Vediamo se riuscirò ad andare in pista».
Festeggiamenti post medaglia d'oro? Qualcosa è stato fatto, soprattutto a casa Italia e Austria «Solo un pochino, è davvero tosta», aggiunge Brignone. «Però sono finita prima a Casa Italia, dove era presente anche chi doveva tornare a casa: sono tutti rimasti apposta per me, è stata la cosa più bella».
«Sono anche andata a casa Austria a festeggiare, ma ero distrutta: faccio fatica anche solo a fare due passi e quindi ho voluto tornare subito, ma dormire non è stato semplice. Sono molto orgogliosa, anche dell'abbraccio ricevuto da Mattarella». —
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