A Cortina il dopo Olimpiadi tra malinconia e orgoglio: «Ora avanti con le opere»

Nella Regina delle Dolomiti tifosi da tutto il mondo e clima di festa. Il sindaco Lorenzi: «È stato un successo»

Alessandro Michielli
Tantissimi tifosi hanno seguito le gare di bob, skeleton e slittino nel nuovo Sliding centre
Tantissimi tifosi hanno seguito le gare di bob, skeleton e slittino nel nuovo Sliding centre

Che malinconia. È questo lo stato d’animo a Cortina a poche ore dalla fine dei Giochi, quanto meno per l’atmosfera che sta per abbandonare la Conca ampezzana. Le ultime settimane, caratterizzate dalle gare olimpiche, hanno portato nella Regina una ventata d’aria fresca in termini di turismo: tifosi provenienti da ogni parte del mondo vogliosi di fare festa, scoprire i luoghi e celebrare i propri beniamini impegnati nelle gare. «È andato tutto alla grandissima», afferma Gianluca Lorenzi, sindaco di Cortina.

«Questi Giochi, da un punto di vista tecnico e di risposta, sono stati eccezionali. Gli atleti hanno fatto grandi gare, vincendo delle bellissime medaglie. È stata un’Olimpiade al di sopra ogni aspettativa: ringrazio tutte le forze dell’ordine, la Fondazione Milano Cortina, la mia amministrazione e la Fondazione Cortina, che ha lavorato molto bene. Anche i volontari hanno fatto un ottimo lavoro, sono stati fondamentali per la gestione dell’evento. Questo grande sistema ha messo in evidenza cosa è in grado di fare Cortina e l’Italia».

Il sindaco

Nessuna sorpresa per Lorenzi, che dopo l’esperienza dei tanti eventi sportivi già organizzati nella Conca, era convinto che il paese avrebbe fatto bene: «Gli eventi sportivi, anche non a livello olimpico, hanno sempre funzionato», aggiunge Lorenzi. «I tifosi che hanno raggiunto Cortina, poi, hanno vissuto la manifestazione guardando solo al valore dello sport, risaltando la prestazione tecnica. Il fair play messo in campo dai supporter ha reso ancora più importante e serena l’Olimpiade».Ora tocca alle Paralimpiadi: «Ora ci riposiamo una settimana», aggiunge Lorenzi, «e poi metteremo la stessa concentrazione e fisseremo i medesimi obiettivi per le Paralimpiadi: il format è lo stesso, accoglieremo gli atleti paralimpici per fare vivere anche a loro un evento meravigliosa, dove potranno togliersi le proprie soddisfazioni. Speriamo che possano regalarci degli ottimi risultati nella varie competizioni». Finita la manifestazione, il Comune dovrà concentrarsi sulle tante infrastrutture da completare: «Finite le Olimpiadi e Paralimpiadi andremo avanti con i cantieri», conclude il sindaco Lorenzi. «Dobbiamo concludere quelle che sono delle opere di eredità per il territorio».

La soddisfazione di Saldini

«Ogni medaglia conquistata in questi giorni è anche il simbolo di un cantiere che ha saputo diventare futuro», ha commentato il commissario di Governo e amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini. «Abbiamo costruito impianti perché fossero all’altezza dei migliori atleti del mondo, e oggi quegli stessi luoghi sono già storia dello sport. Siamo orgogliosi di aver restituito ai territori strutture moderne, sicure, pensate per durare oltre i Giochi. Non abbiamo realizzato solo opere: abbiamo costruito occasioni, comunità, legacy. Vedere il tricolore salire su questi impianti è un’emozione che ripaga ogni sforzo. Grazie al Governo italiano per la vicinanza quotidiana. Grazie alle donne e agli uomini che hanno costruito le Olimpiadi invernali più belle di sempre».

L’orgoglio di Ghedina

Chi ha contribuito a portare i Giochi olimpici a Cortina è Gianpietro Ghedina. L’ex sindaco ampezzano, insieme a Regione Veneto e Governo, ha voluto fortemente l’evento: «C’è orgoglio e soddisfazione per aver portato i Giochi a Cortina», afferma Gianpietro Ghedina. «È stata un’impresa molto complessa. Questa è la conferma della validità del dossier e del progetto dell’Olimpiade diffusa, che ha funzionato molto bene».

«Oggi parlano del modello non tanto Milano-Cortina, ma proprio Cortina», aggiunge. «Qui n non si poteva pensare di fare più discipline. C’è stato grande entusiasmo da parte del pubblico, che ha contagiato anche le persone più perplesse. Questa gioia per le vie ce la porteremo a lungo nel cuore. I cittadini di Cortina hanno sofferto all’inizio, forse non sono stati adeguatamente informati, ma alla fine anche loro hanno apprezzato l’evento». 

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