Le tredici meraviglie di Arianna Fontana: «Abbiamo fatto qualcosa di unico»

Con l’argento nei 500 metri dello short track eguaglia lo schermidore Mangiarotti. Nessuno come lei nelle edizioni invernali: «Non era scontato essere competitiva»

Costanza Francesconi
Arianna Fontana sul podio
Arianna Fontana sul podio

Arianna fa tredici. Tredici come le medaglie olimpiche del record di podi a cinque cerchi italiano, lo schermidore Edoardo Mangiarotti, ieri eguagliato dalla regina azzurra dello short track ai Giochi Invernali di Milano Cortina, Arianna Fontana. La pattinatrice originaria di Sondrio non ha sbagliato un colpo e chiuso in 41.521 la sua volata alle spalle dell’olandese Xandra Velzeboer, prima in 41.399 che è record del mondo. Velzeboer è subito davanti ma l’azzurra attacca, gomiti alti e non lascia spazio alla canadese Courtney Sarault che cerca di superarla (e finirà bronzo).

«Sono senza parole perché essere qui competitiva non era scontato», dice in lacrime. «A ottobre mi ero fatta male, non avevo preparato i 500 come volevo, non so come siamo riusciti a recuperare. Alla mia età combattere con le più forti che hanno dieci anni meno di me... Abbiamo fatto qualcosa di unico».

Il numero uno del Coni, Luciano Buonfiglio, non trattiene l’entusiasmo: «Come tutte le grandi campionesse sta facendo la storia. Siamo tutti quanti orgogliosi di lei».

Fontana “cannibale” a casa sua, ha incantato l’Ice Skating Arena di Assago. Di più, ha regalato a tarda sera l’ultimo colpo di scena al medagliere di giornata, confermando quella che, a queste Olimpiadi invernali, è una spedizione italiana sempre più all’insegna delle donne: quattro medaglie conquistate in un sono giorno, collezionate tra i due ori di Federica Brignone nel Super-G e di Francesca Lollobrigida nei 5. 000 metri del pattinaggio di velocità, a cui aggiungere il bronzo della staffetta mista nello slittino e, ciliegina, l’argento della 35enne.

Sulla stessa pista corta, l’interprete dalle lame d’oro aveva appena dato prova di sé con l’Italia che ha dominato nella staffetta mista. Fontana assieme a Elisa Confortola, Chiara Betti, Pietro Sighel, Luca Spechenhauser e Thomas Nadalini, si è andata a prendere la sedicesima medaglia tricolore nello short track a cinque cerchi: la dodicesima attorno al suo collo, primo oro di sempre in staffetta ai Giochi Olimpici Invernali.

Un record dopo l’altro, Arianna Fontana entra nella storia. A Torino 2006, a soli 15 anni e 10 mesi, aveva vinto il bronzo nella staffetta di 3. 000 metri, diventando la più giovane medagliata azzurra di sempre in ambito olimpico. Sul podio anche nelle successive quattro edizioni, con il totale di 11, è l’atleta italiana più decorata nella storia dei Giochi Invernali. Da rimarcare i due ori firmati sui 500 metri rispettivamente a Pyeongchang 2018 e a Pechino 2022. Tra prove individuali e a squadre, nel proprio palmarès, da aggiornare, custodisce anche 13 medaglie mondiali (un oro) e ben 34 continentali (18 ori).

Moglie dell’ex azzurro Anthony Lobello, sembra venuta al mondo per andare veloce e battere record. Prima azzurra di sempre a sfilare per due volte con il tricolore tra le mani (Pyeongchang 2018 e Milano Cortina 2026), “sfida” il meridiano Mangiarotti, vetta per 66 anni intoccata. —

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