Mostra del Cinema, da George a Orlando e Robert: meno Gen Z, più millennials

Ormai Clooney è di casa, faville per Bloom e Pattinson. I party e gala a Venezia, gli appostamenti al Lido

Camilla Gargioni
Dakota Johnson
Dakota Johnson

Ormai è di casa, c’è poco da aggiungere. George Clooney è diventato ufficialmente l’habitué del Lido. Come lo vedremo quest’anno? Speriamo non influenzato (visto il panico che ha regalato ai fan l’anno scorso, quando non si è presentato alla conferenza stampa del film Jay Kelly). Sicuramente spesso visto che, oltre al Leone d’oro alla carriera che gli verrà consegnato nella serata di apertura il 2 settembre (anche i divi di Hollywood piangono? Chissà), sarà anche protagonista di una masterclass e di una tavola rotonda sul cinema. Tutto pur di prolungare la sua presenza lidense, insieme alla moglie Amal che non mancherà di incantare il red carpet.

Orlando Bloom per Herzog

E poi? Rispolveriamo Orlando Bloom: un po’ dimenticato dalle cronache dopo la rottura con Katy Perry, visto a Venezia per il matrimonio di Jeff Bezos che già giocava a fare lo scapolo. Quarantanovenne, come Clooney si candida a restare più giorni al Lido: non solo per il film di Herzog Bucking Fastard (corsa al carpet nel pomeriggio di giovedì 3), sarà anche al Filming Italy Venice Award (ottava edizione, by Tiziana Rocca) domenica 6.

Pattinson è più di un vampiro

A proposito di riscoperte, promette faville anche il buon Robert Pattinson il 5 settembre. Smessi i panni del vampiro di Twilight e del compianto Cedric Diggory in Harry Potter, si cimenta in ruoli in un crescendo di complessità. Ultimo della lista, Antinoo nell’Odissea di Nolan: ora, Chris Hansen, conduttore di un reality. Attenzione anche a Louis Garrel, star parigina in sordina, alla Mostra del Cinema nel 2019 diretto da Roman Polanski, poi nel 2025, ora con Nanni Moretti (aspettative altissime, ça va sans dire). 

Dakota diventa Marilyn

Ha la sua schiera di fan Luca Marinelli, atteso domenica 6 in The Echo Chamber di Andrea Pallaoro con l’eterna Susan Sarandon, rimasto indelebile l’anno scorso in M-Il figlio del secolo. C’è da aspettarsi classe e assoluta eleganza sul red carpet lunedì 7 con Dakota Johnson, insieme come nel 2021 alla regista Maggie Gyllenhaal. Stavolta Dakota vestirà i panni di Marilyn Monroe nel corto Flesh Impact, quindil’hype cresce (evitando incidenti diplomatici alla Kim Kardashian quando ha indossato al Met Gala 2022 un abito di Marilyn, si auspica). In una giornata al femminile, occhi aperti anche per Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi e Romana Maggiore Vergano insieme per L’estranea di Paolo Strippoli.

La coppia Cruz Bardem

Penelope Cruz e Javier Bardem
Penelope Cruz e Javier Bardem

Ecco, poi, il momento in cui i confini tra cinema, glamour e vita reale verranno meno: Penélope Cruz e Javier Bardem, la scintilla sul set di Prosciutto, prosciutto nel 1992, insieme da quasi vent’anni, faranno sognar e di nuovo il Lido martedì 8 con Bunker di Florian Zeller. Indimenticabile, a Venezia 78, il momento in cui Penélope vinse la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile: quel bacio con Javier, lontano dai riflettori sulle poltroncine della Sala Grande, è stato poesia. Da non sottovalutare nemmeno Casey Affleck (fratello di Ben), dietro alla macchina da presa di Company.

Da Vincent Lindon a Pamela Anderson

Déjà vu, ma non per questo meno atteso, è un altro grande del cinema (francese): Vincent Lindon. Coppa Volpi l’anno scorso, torna alla Mostra mercoledì 9 con Alba Rohrwacher in Un bon petit soldat di Stephane Brizé. Occhio anche a Pamela Anderson, la star tv di Baywatch, paladina del no make up e no filter, attesa in Place to be di Kornel Mundruczo mercoledì 9. Tutto questo a portata di tappeto rosso. Poi premi e sorprese si spostano a Venezia: una festa su tutte, quella per celebrare l’apertura del museo Pierre Cardin a Ca’ Bragadin, dress code per non sentirsi fuori posto Space Age style. E torna il party targato Variety, ma all’Excelsior al Lido e ben blindato. Sarà anche una Mostra più autoriale, ma il glamour bussa alla porta e sussurra: presente.

 

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