Le passeggiate di Crossroads per la Gorizia multiculturale
Da venerdì 2 ottobre a domenica 4 in concomitanza, con il festival Frontiere, si potrà girare per la città tra musica e danze accompagnati da 7 ciceroni d’eccezione: Max Fabiani, Graziadio Isaia Ascoli, Nora Gregor, Carlo Favetti, Carolina Luzzato Coen, Carlo Michelstaedter e Henrik Tuma

Nei giorni precedenti abbiamo raccontato “Crossroads – La frontiera oltre il confine”, attraverso alcuni dei luoghi simbolo che il progetto attraversa: via Rastello, piazza Vittoria e la sede della Fondazione Carigo, l’ex Monte di Pietà di via Carducci. Luoghi diversi, ma profondamente legati all’identità di Gorizia, alla sua storia e alle tante anime che nel corso del tempo ne hanno costruito il volto.
L’identità di una città non vive soltanto nelle sue strade, nei mattoni degli edifici e nelle pietre che ne raccontano il passato.
Vive soprattutto nel tessuto umano che attraversa quelle strade ogni giorno, nelle persone, nelle storie e nelle culture che le hanno abitate e continuano ad abitarle. A Gorizia, città di frontiera, questa eredità è particolarmente forte: è qualcosa che ciascuno porta dentro di sé, una memoria fatta di incontri, lingue, appartenenze e contaminazioni.
Ma Crossroads – l’evento di animazione territoriale della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, nato per accogliere in città, dal 2 al 4 ottobre, il Festival “Frontiere” – non si ferma ai luoghi. Li mette in movimento e li trasforma in un percorso da vivere insieme.
Il ritrovo
Attraverso una serie di passeggiate collettive, il progetto invita a scoprire, passo dopo passo e tappa dopo tappa, la poliedrica essenza multiculturale del nostro territorio di frontiera. Le passeggiate partiranno da piazza Vittoria venerdì 2 ottobre alle 16.45, sabato 3 e domenica 4 ottobre alle 16.30.
La grande richiesta ha portato all’attivazione di una seconda passeggiata nelle giornate di sabato e domenica, con partenza alle 17. A guidare i partecipanti lungo il percorso saranno sette personaggi che hanno contribuito a fare la storia di Gorizia, trasformati per l’occasione in ciceroni d’eccezione: Max Fabiani, Graziadio Isaia Ascoli, Nora Gregor, Carlo Favetti, Carolina Luzzatto Coen, Carlo Michelstaedter e Henrik Tuma.
Da piazza Vittoria il percorso attraverserà via Rastello, via Marconi, via Mazzini e Piazza del Municipio, per proseguire in via Garibaldi, davanti al Teatro Verdi – dove si tengono le lezioni del Festival “Frontiere” – quindi lungo Corso Verdi, passando davanti al Trgovski dom, ai Giardini pubblici, al Mercato coperto e al Palazzo delle Poste. Si continuerà in via Oberdan, per tornare in Piazza Vittoria, davanti alla chiesa di Sant’Ignazio, e arrivare infine in via Carducci, negli spazi della Fondazione Carigo.
I musicisti
Ad accompagnare il cammino saranno numerose esibizioni musicali, in un intreccio di linguaggi e sonorità. Violini, chitarre, sax, arpe, flauti, percussioni e fisarmoniche si alterneranno lungo il percorso, dando vita a un repertorio capace di attraversare generi, epoche e culture: dalla lirica alla musica balcanica, dai canti della tradizione alla musica antica e sperimentale.
Anche le lingue saranno parte di questo viaggio sonoro: italiano, sloveno, friulano e tedesco si incontreranno, restituendo la ricchezza di una terra da sempre crocevia di popoli e culture. A dare voce a questa pluralità saranno l’Associazione Culturale Piccolo Opera Festival, con il canto lirico in più lingue; il Duo Grandi, Carlo e Laura Grandi, che incanterà il pubblico con il suono dei violini; e l’ensemble Görzæ — Gabriella Gabrielli, Pierluigi Bumbaca, Roberto Nonini, Diego Todesco e Maurizio Veraldi — con un repertorio che attraversa canti italiani, friulani, sloveni, istriani e balcanici. Il TrioDante dell’Associazione Examina APS proporrà un incontro tra musica antica e sperimentazione, mentre Glasbena Matica condurrà il pubblico tra la musica classica e la tradizione musicale slovena.
Con la Maxmaber Orkestar, invece, fisarmonica, sax, violino, chitarra, percussioni, contrabbasso e voci si uniranno in un viaggio musicale attraverso le tradizioni popolari dell’Europa orientale e del Mediterraneo.
Lo Slovenski center za glasbeno vzgojo – Centro Sloveno di Educazione Musicale Emil Komel porterà in scena il suo coro di voci bianche e il gruppo vocale, mentre il duo formato da Flavia Quass e Massimiliano D’Osualdo sarà protagonista di un itinerario che dalla musica d’autore italiana si apre a percorsi musicali transfrontalieri. A chiudere le tre giornate, negli spazi della Fondazione Carigo, saranno rispettivamente i Freevoices dell’Associazione Culturale InCanto APS, l’Orchestra d’Archi dell’Associazione Musicale e Culturale di Farra d’Isonzo e il Trio ZI-GA-NO.
Il linguaggio del corpo
Ma in Crossroads anche il corpo diventa linguaggio. La danza accompagnerà il pubblico lungo il percorso. A dare forma a questo racconto saranno RicercArti APS, con danze e giochi di equilibrio capaci di lasciare il fiato sospeso, l’A.S.D. Ballet Club Ronchi dei Legionari, la Scuola di Danza Classica e Moderna Tersicore di Gorizia e il Liceo Coreutico dell’Educandato Statale Collegio Uccellis, che intrecceranno performance contemporanee alla danza classica. Il percorso di Crossroads è gratuito, su prenotazione. Per iscriversi: www.fondazionecarigo.it/crossroad
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