Le librerie di Gorizia protagoniste di “Frontiere”: grande risposta di pubblico e vendite in risalita

Da Ubik a Voltapagina e Faidutti: i librai del centro celebrano il successo della rassegna targata Nem e la riscoperta della saggistica

La redazione

Parte integrante e protagoniste della prima, grande avventura di “Frontiere” sono anche le librerie della città, luoghi di cultura per eccellenza all’interno di una kermesse che parla, appunto, di cultura e culture in senso lato. E se tutti i punti vendita della città (da Ubik a Mondadori Bookstore, dalla libreria Cattolica a Voltapagina, fino alla Faidutti) hanno aderito con convinzione al progetto di Nem, molte di loro sono rimaste colpite dalla risposta positiva di tutta la città e dei suoi tanti lettori. «Sicuramente c’è interesse, abbiamo avuto molte richieste per i libri degli autori e dei relatori protagonisti di Frontiere», racconta Stefano Barletta della libreria Ubik di corso Verdi. «Senza contare che in molti ci hanno chiesto la possibilità di avere il programma della manifestazione, vedendo dalle vetrine che eravamo coinvolti».

Frontiere, poi, sembra in grado di spingere anche un genere, quello della saggistica, che negli anni aveva perso un po’ di appeal. «Un consiglio in particolare? Direi che i libri di Vanoli sono molto interessanti, e caratterizzati da un taglio divulgativo», dice Barletta. Poche decine di metri più in là, la Libreria Voltapagina ha curato anche un grazioso banchetto affacciato sulla strada. «Valuto positivamente la possibilità di fare rete che un festival del genere offre a tutte le realtà del territorio», riflette anche il titolare Paolo Bonnes.

L’identikit

Per quanto riguarda il profilo del lettore tipo dei libri al centro della kermesse, c’è qualche curiosità. «Solitamente a leggere sono più le donne, ma in questo caso, forse perché si tratta di temi molto specifici e di saggi, abbiamo incontrato anche tanti lettori interessati. In genere, comunque, un pubblico adulto, dai 40 anni in su», spiega Bonnes. E se viceversa il target della libreria Faidutti di via Oberdan è principalmente quello di giovani e giovanissimi, l’entusiasmo attorno a Frontiere si legge anche nelle parole del titolare Marco Pellegrini. «Questa rassegna, così come ancor di più ha fatto la Book Week, si rivela importante per stimolare le occasioni di incontro. «Non potrei essere più favorevole, e penso che “Frontiere” potrà avvicinare tanti giovani a temi magari a loro non così vicini: di certo so che mio figlio, che si sta per laureare in Filosofia, andrà a sentire Maurizio Ferraris».

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