Tra botteghe e musica, con Frontiere le realtà della cultura si mettono in mostra
In via Rastello molte attività proposte dalle associazioni. Tutti coloro che hanno sposato la proposta di Crossroads hanno potuto affrontare un viaggio guidato da curiosità e originalità

Un lungo pomeriggio di scoperte. È stato quello, come del resto i precedenti due, della prima domenica d’ottobre nell’antico cuore della città: via Rastello. Tutti coloro che hanno scelto di trascorrerlo sposando la proposta di Crossroads hanno potuto affrontare un viaggio guidato da curiosità e originalità. Scoprendo, dietro alle porte e alle vetrine di ciascuna delle vecchie botteghe trasformate in contenitori d’arte e di cultura, progetti, idee, volti, persone, storie.
Proprio a metà di via Rastello, ad esempio, c’è una fermata “obbligata” per capire davvero l’identità di Gorizia e del territorio. È la sede di Kulturhaus Görz, che da anni s’impegna per valorizzare lo spirito multilinguistico e multiculturale del capoluogo isontino, tra corsi e iniziative dedicati a tedesco, sloveno, italiano e friulano. Aderendo a Crossroads, Kulturhaus Görz ha spalancato una finestra su questa sua filosofia.
I commenti
«Proiettiamo costantemente i video relativi ai progetti che abbiamo realizzato in questi ultimi anni per dare al visitatore la possibilità di farsi un’idea della nostra realtà», dice Jens Kolata, docente di tedesco e presidente del sodalizio. «A questo poi abbiniamo momenti culturali e artistici per impreziosire le camminate e le rievocazioni di Crossroads: dalle letture in tedesco e italiano dei testi di Josef Wallner alle esibizioni della violinista Magdolna Della Chiesa».
Proprio di fronte, però, il visitatore veniva attratto anche dall’atmosfera e dalle note della corte interna dell’ex Ferramenta Krainer. Qui, nel pomeriggio, si sono esibiti Flavia Quass, alla voce, e Massimiliano D’Osualdo, alla fisarmonica, proponendo musiche di frontiera. Testi in italiano, in sloveno, persino in spagnolo e yemenita. Tutti con un significato forte. «Quello dell’inclusione, dalle valorizzazione della diversità e delle sue ricchezze, dell’abbattimento dei confini», racconta Flavia Quass.
«Trovo incredibilmente affascinante poter cantare in una cornice simile, senza tempo, e in un evento con questo tipo di atmosfera». Così come senza tempo sono la storia, la figura, il fascino e il messaggio “senza frontiere” dell’attrice Nora Gregor, uno degli orgogli di questa terra. Tutto narrato per immagini dal cortometraggio realizzato dal giovane regista goriziano Jan Devetak, e prodotto da Kinoatelje, che è stato proiettato a Borgo Cinema.
«Sono venute tante persone, e anche tanti giovani stranieri appassionati o impegnati nel mondo della cinematografia, dall’Austria come da Zagabria, da Nova Gorica e da tutta la regione», racconta Eva Berti, per l’occasione collaboratrice di Kinoatelje.

Il crogiolo di arti e suggestioni di Crossroads, poi, non poteva non abbracciare anche la danza. Lo ha fatto nella sede di BorGO Live Academy, dove è stato presentato il docufilm “Odec. A cross-border experience”, con il quale ArtistiAssociati ha raccontato l’esperienza del progetto transfrontaliero realizzato in occasione di Go!2025.
«Per sei giorni nove performance hanno portato la danza in alcuni dei luoghi più significativi di Gorizia e Nova Gorica», dice Mara Zara di Live Academy, «trasformandoli in spazi da attraversare, scoprire e vivere in un modo nuovo. E ora è davvero stimolante poter riproporre questa esperienza all’interno di una manifestazione, Frontiere, che si è dimostrata uno splendido veicolo dell’identità di questo territorio».
Riproduzione riservata © il Nord Est




