Semenzato: «Violenza economica, fenomeno ignorato: ora servono leggi»
La presidente della Commissione parlamentare sul femminicidio accende i riflettori su un abuso ancora poco riconosciuto: «Diffusissimo e spesso anticamera della violenza fisica». In arrivo proposte di riforma e fondi per la prevenzione

«Il tema della violenza economica è decisamente poco trattato. Se ne parla pochissimo. E anche i giornalisti se ne interessano poco, purtroppo». Lo evidenzia la deputata veneziana Martina Semenzato (Coraggio Italia) che guida la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.
Sostesgno bipartisan
«Ora la nostra relazione sulla violenza economica apre un faro su questo problema, diffusissimo. Più percepita è senz’altro il tema della violenza online, la cui relazione ha ottenuto unanime consenso solo l’altro giorno. Ma anche sulla violenza economica contiamo ora sul sostegno trasversale di tutti i partiti, visto l’interesse di tutti i parlamentari della nostra commissione».
La Commissione ha svolto un ampio e articolato ciclo di 93 audizioni ed ha approfondito i temi oggetto dell'indagine conoscitiva del fenomeno, arrivando a sviluppare 14 considerazioni finali di ordine sistematico e di riflessione, una base conoscitiva fondamentale per il legislatore e per tutti gli operatori del settore.
Le proposte
Semenzato spiega che ora dai dati si passa all’azione. «Io sto già lavorando ad una proposta di legge per inserire una serie di modifiche al codice penale, fatte proprie dalla relazione della commissione parlamentare. La collega della Lega Testor, capogruppo al Senato, si è già mossa per sollecitare uno stanziamento da 2 milioni di euro per campagne educative sul tema della violenza economica. Come per il body shaming mi auguro che il Parlamento assuma anche questa come una battaglia comune, bipartisan, da portare avanti tutti assieme. Per migliorare la nostra società. Comunque l’Italia non versa in condizioni peggiori di altri paesi stranieri. Ma il tema della violenza domestica, abbiamo capito, spesso arriva prima della violenza fisica. Ed è un segnale da non sottovalutare, anche se non immediatamente collegato alla violenza fisica. Sa quante sono in Italia le sentenze che riconoscono la violenza domestica? Finora solo tre».
La dedica alla piccola Ester
Semenzato ha voluto dedicare la relazione alla piccola nipote Ester. «Alla sua nascita le ho intestato un conto corrente. Con l'augurio che sia per lei il primo passo verso una vita di indipendenza, autonomia e libertà economica. Credo che sia un bel modo di fare un regalo alle bambine di oggi, anche versandoci pochi euro al mese. Ma le educhiamo fin da piccola alla loro indipendenza economica. Come commissione siamo a favore anche della educazione economica nelle scuole fin dalla materna. Ed anche questa proposta è all’interno della nostra relazione al Parlamento».
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