"Un'avventura straordinaria": il primo voto delle donne, raccontato da tre di loro

Il 2 giugno 1946 le donne italiane votarono per la prima volta, lasciandosi alle spalle guerra e fascismo, oltre che la discriminazione di genere. Un periodo buio, durante cui «ci si uccideva tra fratelli» come racconta Emma Mattiuzzo, 102enne, una vita passata a Cendon di Silea, in provincia di Treviso. Anche la sua coetanea Bruna Cloblizch di Padova votò: «Fu una cosa strana, qualcosa di grande, anche se all’epoca le donne che andavano al seggio erano malviste». Conferma la sensazione Elena Carlet, che, allora diciassettenne, era troppo giovane per votare, ma accompagnò la madre, da poco vedova: «In casa si parlava poco di politica, ma per il referendum ci confrontammo, era troppo importante». Oggi, a 97 anni, vive a Padova, dove si trasferì quando ne aveva 32. Emma, Bruna ed Elena raccontano con passione le emozioni del passato, con un monito per il presente: «Votare è fondamentale». Anche perché, come racconta Elena, quella prima volta fu «un’avventura straordinaria».

A cura di Lorenzo Borghero, Elia Cavarzan.

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