Ecco i due modi per avere l’indennizzo del Dolomiti Superski, ma resta l’ombra della sanzione

Quali sono le modalità messe sul piatto dal Consorzio per permettere agli utenti di chiedere i rimborsi? Al momento non c’è nulla di definito. Ecco lo scenario che si prefigura

La redazione

Quali sono le modalità messe sul piatto da Dolomiti SuperSki per permettere agli utenti di chiedere i rimborsi? Al momento non c’è nulla di definito. Questa fase, infatti, resta prettamente interlocutoria. Gli impegni pubblicati rappresentano solo una proposta iniziale che, se approvata, in futuro dovrà essere meglio articolata. Le tematiche di natura tecnica, quindi, verranno affrontate solo dopo il 27 maggio.

Il portale digitale

Se l’Autorità dovesse dare seguito alla proposta, gli utenti potranno chiedere i rimborsi tramite un portale digitale creato da Dolomiti SuperSki, dimostrando di aver acquistato gli skipass nelle stagioni interessate. Gli utenti potranno registrarsi individualmente e procedere in autonomia alla richiesta di rimborso.

O rimborsi o voucher

Secondo gli impegni, ci saranno due fondi: il primo fondo sarà dotato di un importo pari a 12 milioni di euro, distinto nei singoli plafond messi a disposizione da parte di ciascun Consorzio di valle (Cdv) e sarà destinato all’erogazione di rimborsi in forma monetaria.

Il secondo fondo, invece, avrà a disposizione 18 milioni, da destinare all’erogazione di voucher per l’acquisto di nuovi skipass giornalieri e plurigiornalieri di valle ad un prezzo scontato. Entrambi i plafond saranno messi a disposizione a partire dalla stagione sciistica 2026/27 (con apertura del portale per la registrazione del consumatore entro il 15 ottobre 2026) e, come segnalato, resteranno a disposizione dei consumatori sino al loro completo esaurimento.

Il fondo rimborsi

Il fondo rimborsi sarà accessibile nella sua totalità fin dal primo avvio del sistema e resterà aperto fino all’esaurimento completo dei singoli fondi messi a disposizione dai Cdv per un importo complessivo di 12 milioni.

Il fondo sconti

Il fondo sconti, invece, sarà reso accessibile in tre tranches da 6 milioni di euro per ciascuna delle stagioni sciistiche 2026-2027 / 2027-2028 / 2028-2029 (Stagioni future di utilizzo), salvo eventuali proroghe per il periodo successivo previste in caso di non completo esaurimento dei fondi nell’ultima stagione di riferimento, a loro volta suddivise in distinti plafond a disposizione di ciascun Cdv in ogni anno di riferimento. Questo per evitare che l’intero fondo sconti possa esaurirsi nei primi mesi di utilizzo e che un ampia platea di clienti possa così beneficiare degli sconti. Le somme non utilizzate in un determinato anno confluiranno nelle tranche previste per gli anni successivi.

Come si chiude l’istruttoria?

Se gli impegni proposti da Dolomiti SuperSki non saranno sufficienti, il Federconsorzio potrebbe andare incontro ad una sanzione. Si tratta di una multa, pagata all’Agenzia delle entrate, alla quale l’accusato si può opporre prima al Tar e poi al Consiglio di Stato (la società può quindi fare ricorso contro l’Antitrust). In ogni caso, il procedimento dovrà concludersi entro il 30 aprile 2027.[

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