Prezzi skipass, Dolomiti Superski propone un rimborso da 30 milioni agli sciatori. Assoutenti: «Non basta»

Il Consorzio ha messo a disposizione un fondo dopo l’istruttoria dell’Autorità. L’associazione a difesa dei consumatori: «Troppi limiti e condizioni per godere degli indennizzi»

Alessandro Michielli
Dolomiti Superski ha proposto un rimborso da 30 milioni di euro agli sciatori
Dolomiti Superski ha proposto un rimborso da 30 milioni di euro agli sciatori

Trenta milioni di rimborsi agli sciatori sotto forma monetaria o con l’emissione di voucher per l’acquisto di skipass ed eliminazione di ogni forma di coordinamento dei prezzi degli skipass tra i consorzi. Sono questi i punti centrali della proposta presentata da Federconsorzi Dolomiti Superski all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), dopo i rilievi emersi dall’istruttoria avviata nel 2024 sulle presunte violazioni delle norme antitrust. La proposta, validata dall’Agcm, è stata pubblicata due giorni fa sul sito dell’Autorità per l’avvio del “market test” di 30 giorni, fino al 27 maggio.

Pubblicati gli impegni

L’Autorità ha pubblicato gli impegni presentati da Dolomiti SuperSki e dai Consorzi di zona aderenti con l’obiettivo di evitare eventuali sanzioni.

«In particolare», ricorda Assoutenti, che interverrà nel procedimento dinanzi l’Agcm in rappresentanza dei consumatori, «l’Antitrust contestava la definizione, all’interno del Federconsorzio Dolomiti SuperSki, del prezzo degli skipass dei Consorzi di zona, e i limiti, gravanti sempre sui Consorzi di zona, alla vendita dei propri skipass attraverso soggetti terzi».

Tra gli impegni presentati dal Dolomiti Superski – e che ora dovranno essere valutati dall’Autorità e dalle parti interessate – spiccano i rimborsi in favore degli sciatori che, nel corso delle stagioni sciistiche 2022/23, 2023/24, 2024/25, hanno acquistato uno skipass di valle giornaliero o plurigiornaliero, i quali potranno ottenere un rimborso diretto in forma monetaria pari al 20% dell’esborso economico relativo al precedente acquisto, oppure uno sconto su acquisti futuri di skipass vallivi giornalieri o plurigiornalieri, pari, in questo caso, al 30% del precedente esborso. Una soluzione che, tuttavia, non convince Assoutenti, essendo caratterizzata da troppi limiti e condizioni a danno degli sciatori.

La vicenda

L’istruttoria era stata avviata il 25 novembre 2024 dopo la segnalazione fatta da un’agenzia digitale di turismo sportivo, la milanese SportIt Srl, ed era poi stata integrata con nuovi elementi il 25 febbraio e il 16 aprile 2025. Il primo aspetto contestato dall’Antitrust riguardava la definizione, all’interno del Dolomiti SuperSki, del prezzo degli skipass dei Consorzi di zona: l’Autorità parlava di Cartello, ovvero un accordo tra più produttori indipendenti di un bene per avviare delle misure che limitano la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissare alcuni parametri come le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l’entità della produzione e le zone di distribuzione.

Secondo l’Antitrust, Dolomiti SuperSki e i consorzi aderenti avrebbero fissato un prezzo di vendita dello skipass al quale tutti si dovevano attenere, con conseguente restrizione della concorrenza. La seconda restrizione riguardava i limiti dei Consorzi di zona nella vendita dei propri skipass attraverso soggetti terzi: agenzie di viaggio, tour operator e vendita online sarebbero stati esclusi dal mercato perché Dolomiti Superki non consentiva questo tipo di vendita.

Le realtà coinvolte

Le realtà coinvolte nell’operazione dell’Antitrust sono: Consorzio esercenti impianti a fune Cortina d’Ampezzo, S. Vito di Cadore, Auronzo/Misurina; Consorzio esercenti impianti a fune Skirama Plan de Corones – Kronplatz; Consorzio impianti a fune Alta Badia; Consorzio esercenti impianti a fune Val Gardena – Alpe di Siusi. Consorzio impianti a fune Val di Fassa e Carezza; Consorzio esercenti il trasporto di persone a mezzo impianti a fune Alpe Lusia – San Pellegrino; Consorzio impianti a fune Civetta; Consorzio impianti a fune Arabba – Marmolada; Consorzio 3 Zinnen Dolomites; Consorzio impianti a fune Val di Fiemme – Obereggen; Consorzio impianti a fune San Martino di Castrozza e Passo Rolle; Consorzio Rio Pusteria – Bressanone).

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