Appalto per la cabinovia delle Olimpiadi di Cortina, scatta l’inchiesta: perquisizioni e tre indagati

Nel mirino della procura l’affidamento dei lavori della cabinovia Apollonio Socrepes, perquisizioni a carico delle società Simico, committente dell’opera, e Graffer, incaricata del cantiere. L’ipotesi investigativa: l’aggiudicazione dei lavori favorita attraverso accordi collusivi. Il Ministero: «Regole rispettate»

La redazione
La cabinovia Apollonio Socrepes a Cortina
La cabinovia Apollonio Socrepes a Cortina

Perquisizioni in diverse città italiane nell’ambito dell’inchiesta sull’affidamento dei lavori della nuova cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina d’Ampezzo, infrastruttura strategica la cui entrata in funzione era prevista in vista dei Giochi Olimpici Invernali del febbraio 2026. L’impianto a fune serve a collegare il centro di Cortina alla ski area delle Tofane.

Nella giornata di giovedì 21 maggio gli investigatori della Squadra Mobile di Belluno e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato stanno eseguendo una serie di perquisizioni nelle città di Roma, Milano, Brescia, Napoli e Cortina d’Ampezzo. I controlli riguardano sedi e locali riconducibili a Simico S.p.A., società committente dell’opera, e a Graffer S.r.l., impresa incaricata dell’esecuzione dei lavori, oltre a perquisizioni personali e informatiche nei confronti delle persone indagate.

Tre le persone che al momento risultano indagate. Tra loro l'amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini.

Appalto per la cabinovia delle Olimpiadi di Cortina, scatta l’inchiesta: perquisizioni e tre indagati
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La cabinovia Apollonio Socrepes a Cortina

L’attività investigativa è coordinata dalla Procura della Repubblica di Belluno nell’ambito di un procedimento penale che ipotizza il reato di turbata libertà degli incanti, legato alle procedure di assegnazione dell’appalto.

Inchiesta sulla cabinovia Apollonio Socrepes a Cortina, cosa sappiamo finora: la video ricostruzione

Secondo l’ipotesi investigativa, ancora al vaglio degli inquirenti, l’aggiudicazione dei lavori sarebbe stata favorita attraverso accordi collusivi o altre modalità ritenute fraudolente, con il presunto vantaggio per la società esecutrice rispetto ad altre imprese interessate all’opera. Gli investigatori stanno inoltre approfondendo la compatibilità dei tempi di realizzazione dell’impianto con la scadenza fissata per l’avvio delle Olimpiadi invernali.

Le perquisizioni rientrano in un’attività d’indagine più ampia, sviluppata anche con il supporto di consulenti tecnici, finalizzata a consolidare il quadro probatorio già raccolto dagli inquirenti.

Il Ministero: «Rispettate le regole»

«Nel doveroso rispetto per le indagini, siamo sicuri che per garantire il successo delle Olimpiadi Milano Cortina siano state rispettate tutte le regole, nonostante i tempi ristretti che hanno imposto lavori molto rapidi. Di certo, è indiscutibile il grande risultato dei Giochi: per questo vanno ribaditi l'orgoglio e la gratitudine». Lo affermano fonti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

La grande opera

Il progetto dell’impianto prevede l’installazione di 10 piloni, la realizzazione di tre stazioni – valle, intermedia e monte – con 50 cabine da 10 persone, capaci di trasportare 2.400 persone all’ora.

Previsto anche un edificio multifunzionale che ospita servizi, ristoro e un centro wellness su cinque livelli. È compreso un parcheggio su tre livelli per 750 auto e 114 box privati oltre a un’ampia area per i trasporti pubblici. La struttura collega direttamente il parcheggio alla stazione di partenza ai servizi, con l’obiettivo dichiarato di migliorare l’accessibilità e la fruibilità dell’area sciistica.

L’importo dei lavori per il solo impianto a fune, inizialmente quantificato in 28 milioni di euro, è poi cresciuto a 35 milioni.

La cronistoria del cantiere

Simico ha preso in carico la sola realizzazione della cabinovia. Con determina n. 36 del 25 febbraio 2025, Simico ha indetto una procedura ristretta per l’affidamento dell’appalto integrato per la progettazione e costruzione dell’impianto di risalita per un importo di circa 22,8 milioni di euro. La procedura è stata annullata il 15 marzo 2025 dalla stessa Simico per presunte violazioni delle norme di segretezza e riservatezza, cioè la pubblicazione non autorizzata dei nominativi degli operatori economici partecipanti.

Con decreto legge n. 73/2025, il Consiglio dei Ministri ha nominato l’amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini, Commissario straordinario per la realizzazione dell’impianto. Il Commissario ha avviato una nuova procedura di gara aperta, che si è conclusa senza aggiudicazione per mancanza di offerte. Successivamente, il Commissario ha avviato una procedura negoziata senza pubblicazione di un bando, aggiudicando l’appalto all’impresa Graffer srl, in associazione temporanea di imprese con la bergamasca Ecoedile e la bellunese Dolomiti Strade.

«Dopo lo Sliding centre, anche questa sembrava un’opera impossibile tra ricorsi, fughe di notizie e gare deserte», afferma il Commissario Saldini. «Grazie a una sinergia e a un lavoro di squadra straordinario che ci ha visti impegnati letteralmente giorno e notte, costruiremo la cabinovia Apollonio-Socrepes entro i Giochi 2026. Lo faremo insieme ad Ecoedile, Dolomiti Strade e l’impresa Graffer che già nel 1956 a Cortina costruì impianti in occasione delle Olimpiadi, bissando poi ai Giochi di Torino nel 2006 e coronando, così, dopo 70 anni, la sua attività con questa opera sfidante, complessa e che rimarrà una legacy straordinaria per tutto il territorio ampezzano», aveva detto all’epoca il Commissario di Governo Saldini.

A ottobre 2025, però, in cantiere non si muoveva nulla. Si era parlato di ritardi da parte dei progettisti, in difficoltà su qualche stralcio dell’opera, in particolare la stazione intermedia, e della mancanza di alcune autorizzazioni di Ansfisa (secondo fonti vicine all’agenzia che garantisce la sicurezza delle opere funiviarie) su alcune parti del progetto.

Poi la corsa contro il tempo con la costruzione dell’impianto nei mesi invernali e a inizio febbraio la consegna delle prime cabine della ditta turca Anadolu Teleferik. Obiettivo ritarato: inaugurare l’impianto entro la fine dei Giochi, pur con una portata massima di 1.200 persone l’ora, quindi dimezzata rispetto alle previsioni.

Ecco la cabinovia di Socrepes in movimento

A fine febbraio l’effettivo montaggio della prima cabina e le prime prove tecniche a 1 km/h e poi 4 km/h.

Olimpiadi e Paralimpiadi, nel frattempo, si sono concluse senza che l’impianto fosse attivo. 

Nessuna autorizzazione

Lo scorso aprile la lettera dell’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture che conferma che non c’è nessuna autorizzazione all’apertura dell’impianto al pubblico esercizio e che non c’è alcun collaudo in atto. 

In contemporanea, l’esposto alla Corte dei Conti presentato da Luana Zanella, presidente del Gruppo Parlamentare Alleanza Verdi e Sinistra, per presunte irregolarità nella gestione delle risorse pubbliche per la realizzazione dell’impianto a fune Apollonio Socrepes.

L’impresa Graffer nell’inchiesta

La bresciana Graffer è specializzata nella progettazione, revisione e manutenzione di sistemi di trasporto a fune per persone e materiali.

In passato la società si era dedicata alla progettazione, calcolo della linea ed installazione di sistemi di trasporto a fune ad agganciamento fisso come sciovie, seggiovie e cestovie. La cabinovia Apollonio-Socrepes rappresentava una novità per la società, che ha chiuso il bilancio 2024/2025 (al 30 giugno) con un fatturato pari a 16 milioni di euro, con un utile pari a circa 1 milione.

 

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