Inchiesta sulla cabinovia delle Olimpiadi di Cortina, ecco chi sono i tre indagati
Tre persone, tra cui l’amministratore delegato di Simico Fabio Massimo Saldini, iscritti nel registro degli indagati per turbata libertà degli incanti. La società committente dell’opera: «Siamo a disposizione»

Inchiesta sull’appalto per la realizzazione della cabinovia Apollonio Socrepes a Cortina: le persone formalmente indagate nell'inchiesta della Procura della Repubblica di Belluno sono tre, una delle quali è l'amministratore delegato di Simico, Fabio Massimo Saldini. Lo riferisce il procuratore capo Massimo De Bortoli.
L’attività investigativa è coordinata dalla Procura della Repubblica di Belluno nell’ambito di un procedimento penale che ipotizza il reato di turbata libertà degli incanti, legato alle procedure di assegnazione dell’appalto.
Allo stato attuale non è ancora prevista la convocazione degli indagati in Procura. Prima, è stato spiegato, occorre completare le acquisizioni di documentazione, anche informatica, utile a ricostruire il fatto.
Simico: «Pronti a collaborare»
«Simico conferma di aver immediatamente garantito la più ampia e totale collaborazione agli organi inquirenti, nell'ambito delle attività di accertamento in corso relative alla cabinovia Apollonio-Socrepes di Cortina d'Ampezzo». Così Simico,la società responsabile della realizzazione delle opere connesse ai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026, in merito alle perquisizioni disposte dalla procura di Belluno.
«La società, come sempre avvenuto in ogni fase della propria attività istituzionale e realizzativa», prosegue la nota, «si è messa integralmente a disposizione dell'Autorità giudiziaria, fornendo e continuando a fornire tutte le informazioni richieste con trasparenza, tempestività e spirito di piena collaborazione».
Simico «rinnova la propria totale fiducia nell'operato della magistratura e degli organi inquirenti, nella convinzione che ogni approfondimento consentirà di chiarire compiutamente i fatti e di certificare e confermare ancora la correttezza, la linearità amministrativa e la piena regolarità dell'operato posto in essere dalla società».
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