Giochi Milano Cortina, nel Dl carburanti 150 milioni per ripianare i debiti dell’organizzazione

Il decreto legge del Governo cerca di mitigare gli aumenti di benzina e gasolio, ma prevede nuovi fondi per ripianare i debiti dell’organizzatore dei Giochi. Il bilancio 2025 della Fondazione, approvato il 30 giugno 2026, evidenzia una perdita di esercizio di oltre 39 milioni di euro. Avs presenta un emendamento: «In questa difficile situazione mettono le mani nelle tasche dei cittadini»

Alessandro Michielli

Decreto legge carburanti: stanziati 150 milioni a favore di Fondazione Milano Cortina per ripianare i debiti del Comitato organizzatore dei Giochi. Non c’è qualcosa che stride? Il decreto legge del Governo, che di norma si adotta in casi straordinari di necessità e urgenza, è stato realizzato per mettere in campo azioni a favore dei cittadini, a fronte dell’aumento dei costi dei carburanti.

Ma all’articolo 6, come anticipato dal Corriere delle Alpi lo scorso 17 settembre, fa capolino l’ennesima iniezione di soldi per tamponare i debiti del Comitato organizzatore dei Giochi guidato da Andrea Varnier e presieduto da Giovanni Malagò.

L’articolo 6 del decreto

«Al fine di garantire l’equilibrio di bilancio della Fondazione Milano Cortina 2026», si legge nella bozza del dl carburanti, «fermi restando i contributi previsti a carico degli enti territoriali interessati, è trasferita alla medesima Fondazione una somma pari a euro 150 milioni per l’anno 2026. La Fondazione trasmette all’Autorità politica delegata in materia di sport e al ministero dell’Economia e delle Finanze, entro trenta giorni dalla data di approvazione del bilancio finale di liquidazione, una relazione dettagliata sull’impiego delle risorse assegnate».

«Le eventuali somme non necessarie a garantire l’equilibrio di bilancio della Fondazione di cui al primo periodo sono versate all’entrata del bilancio dello Stato. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a euro 150 milioni per l’anno 2026, si provvede ai sensi dell’articolo 7».

«Per la finalità di cui al comma 1», si legge in conclusione all’articolo 6, 1-bis, «gli enti territoriali interessati sono autorizzati a trasferire alla Fondazione di cui al presente articolo un contributo anche utilizzando i fondi accantonati a garanzia».

Il bilancio 2025 della Fondazione, approvato il 30 giugno 2026, evidenzia una perdita di esercizio di oltre 39 milioni di euro che, sommata alle perdite registrate negli esercizi precedenti, vede un patrimonio netto negativo di 176,5 milioni. Il bilancio, inoltre, mette nero su bianco che restano da saldare debiti per oltre un miliardo di euro.

Zanella non ci sta

«Abbiamo presentato un emendamento per sopprimere l’articolo 6 del Dl carburanti all’esame dell’Aula perché trasferisce ancora risorse alla Fondazione Milano Cortina, altri 150 milioni di euro per coprire gli enormi debiti accumulati. Basta, è un ente mangia soldi!», afferma la capogruppo di Avs alla Camera Luana Zanella, prima firmataria dell’emendamento. Zanella ricorda che «il bilancio di esercizio della Fondazione segnala al 31 dicembre 2025 una perdita di 39.094.782 euro, su un patrimonio netto negativo di 174.455.559 euro: finiti i Giochi olimpici, che dovevano essere a costo zero e senza oneri a carico delle finanze pubbliche, restano opere incompiute e debiti che vengono scaricati sulla fiscalità generale».

«Al comma 1-bis dello stesso articolo», aggiunge, «abbiamo presentato altri due emendamenti con cui chiediamo, comunque, di subordinare il trasferimento di denaro al parere dagli organi di controllo contabile degli enti territoriali chiamati a versarlo, e l’utilizzo dei fondi senza determinare ulteriori effetti negativi sui saldi di finanza pubblica. Insomma, per noi non si può continuare a coprire il deficit di una Fondazione gestita “allegramente” mettendo ancora le tasche dei cittadini e delle cittadine».

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