Meloni annuncia il decreto sulla scuola: tetto agli alunni stranieri e stop a burqa e niqab
Meloni ha annunciato un provvedimento imminente in Consiglio dei Ministri. La presidente del Consiglio lo ha detto alla platea di Gioventù nazionale. Da Orvieto il plauso del leader di FnV: «Sono assolutamente d'accordo»

Un tetto agli studenti stranieri per classe, l'obbligo di imparare l'italiano per i genitori di quelli con problemi gravi di inserimento scolastico, il divieto di burqa e niqab a scuola: nella domenica della Pontida leghista e della kermesse sovranista di Futuro nazionale, quasi come fosse un rilancio della sfida a destra sui temi securitari e identitari, Giorgia Meloni piazza l'annuncio di un provvedimento imminente in Consiglio dei ministri, per affrontare «una questione di civiltà».
Lo fa infiammando la platea di Gioventù nazionale, i ragazzi del suo partito, lanciando un affondo diretto a Elly Schlein («Ma è possibile che tu non riesca a trovare un solo argomento vero per contestarci?») e un avvertimento, «con cognizione di causa», sui rischi di una campagna elettorale in cui «vedremo all'opera gli strumenti di tutti coloro che in giro per il mondo non amano una democrazia solida, un'Italia forte, un leader libero».
Nel bagno di folla tra i giovani di FdI, la premier concede un paio di risposte ai giornalisti. Una sulle parole di Antonio Tajani sulle ragazze da sposare: «Semplicemente una frase uscita male, non ingigantirei il fatto». Un’altra sullo studente del Congo intervenuto per difendere l'insegnante accoltellata da un altro ragazzo, a Roma: «Ha fatto una grandissima cosa».
Il provvedimento
Ma la notizia della giornata l'ha già data, nell'intervento di 40 minuti focalizzato su scuola e università, i centri nevralgici dell'attivismo politico di Gn.
Mentre a Pontida il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha da poco difeso «l'integrazione con chi condivide i nostri valori di riferimento, ad esempio l'uguaglianza uomo-donna, la laicità dello Stato».
A metà del suo discorso Meloni rivela che «sta per arrivare in Cdm» il provvedimento che Valditara aveva prospettato ad agosto. Il divieto di velo integrale è stato proposto nei mesi scorsi da FdI e dalla Lega, ed era tra gli impegni di una risoluzione di Futuro nazionale approvata dalla commissione Cultura della Camera. Ora il governo lo vuole introdurre anche con il tetto agli alunni stranieri. «Non esiste che in classe a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza», alza la voce Meloni. E poi, prosegue: «A scuola si va a viso scoperto e in Italia nessuno può decidere che una giovane donna debba nascondersi. La parità uomo-donna non è negoziabile».
I pareri
Roberto Vannacci, da Orvieto, si dice «assolutamente d'accordo», con una postilla: «Questi provvedimenti dovevano arrivare anni fa». Da Avs al Pd, da +Europa a Iv le opposizioni accusano la premier di «inseguire» il generale, e ricordano che già una circolare prevede il limite massimo del 30% di studenti stranieri. «Vorrei capire cosa se ne fanno, di quest'altra proposta di propaganda, le famiglie italiane», si chiede Schlein ricordando che gli stessi presidi la hanno già definita «irrealizzabile».
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