L'intervista al cooperante Alberto Trentini: "Pedine di scambio nella diplomazia degli ostaggi"
Alberto Trentini racconta i 423 giorni trascorsi in carcere in Venezuela: «Siamo stati utilizzati nella diplomazia degli ostaggi, come pedine di scambio con i differenti Paesi». Il cooperante veneziano descrive le condizioni del Rodeo I: «Sono celle di 4 metri per 2, con una latrina, senza acqua corrente e senza luce artificiale. Sono condizioni disumane. Io non sono stato vittima di violenze fisiche, ma ho subito violenze psicologiche: l’isolamento, l’assenza di assistenza legale e di un giusto processo». Ora Trentini sta preparando un libro sulla sua esperienza, ma soprattutto sulle persone ancora detenute: «Ci sono persone che affrontano sentenze di 30 anni. Ci sono ingiustizie incredibili che nel mio libro risalterò».
Di Eugenio Pendolini
Riproduzione riservata © il Nord Est
