I genitori in vacanza a Sharm e i figli lasciati soli a casa: 5 minori allontanati dalla famiglia

Dall’Egitto i due avevano pubblicato sui social le loro foto in spiaggia. L’intervento della Polizia locale e dei Servizi sociali di Trieste è scattato dopo la segnalazione di un’insegnante. I bambini ora sono in una comunità

Laura Tonero
Gli interni del palazzo di giustizia in Foro Ulpiano, chiamato in causa dai Servizi sociali per l’abbandono di minori (Silvano)
Gli interni del palazzo di giustizia in Foro Ulpiano, chiamato in causa dai Servizi sociali per l’abbandono di minori (Silvano)

Sono partiti per abbronzarsi al sole delle calde spiagge di Sharm el-Sheikh, abbandonando i cinque figli minori a casa da soli a Trieste. Grazie alla segnalazione di un’insegnante e al repentino intervento della Polizia locale e dei Servizi sociali, bambini e ragazzini ora sono stati messi in sicurezza in una comunità.

La triste vicenda coinvolge una famiglia che vive in periferia della nostra città. I due genitori, di cui omettiamo qualsiasi elemento di riconoscibilità per tutelare i minori, vista la data del compleanno della moglie, alcune settimane fa avevano deciso di regalarsi una romantica vacanza esotica a suon di cocktail a bordo piscina e di escursioni nel deserto. Noncuranti della minore età dei cinque figli, hanno pensato di lasciarli a casa da soli.

E così, crema solare in valigia, hanno raggiunto l’ambita meta. Pubblicando nei giorni successivi anche alcuni scatti sui loro profili social, che li ritraggono sotto l’ombrellone durante la spensierata villeggiatura.

Ad accorgersi che in quella famiglia, in quelle giornate, stava succedendo qualcosa di anomalo, probabilmente grazie agli ingenui racconti di uno dei bambini, è stata un’insegnante. La maestra, resasi conto della situazione, ha segnalato il caso ai Servizi sociali del Comune di Trieste. Che assieme al personale del Nucleo della polizia giudiziaria della Polizia locale hanno immediatamente disposto un sopralluogo. Arrivati sul posto, hanno costatato che effettivamente i minori erano stati lasciati a casa da soli, mentre i genitori erano in vacanza. In casa, tra l’altro, c’erano anche degli animali domestici.

Per i cinque minori sono scattate subito le misure di protezione. Prima sono stati trasferiti al Burlo Garofolo per verificare che stessero bene. Contemporaneamente è stata inviata un’informativa alla Procura dei minori ed è stata avviata, da parte dei Servizi sociali, la ricerca di una comunità idonea ad accoglierli. I genitori sono stati informati di quanto stava accadendo. La famiglia, va detto, non versa affatto in una situazione di disagio economico.

In casi come quello che stiamo raccontando, la pubblica autorità adotta nell’immediatezza un provvedimento «facendo riferimento all’articolo 403 del Codice civile – precisa la direttrice dei Servizi Sociali, Ambra de Candido – che prevede la collocazione del minore in un luogo sicuro quando è moralmente o materialmente abbandonato o si trova esposto, nell’ambiente familiare, a grave pregiudizio e pericolo per la sua incolumità psico-fisica, e vi è dunque emergenza di provvedere».

La Procura poi informa il Tribunale dei minori sull’adozione di quel provvedimento, che lo stesso Tribunale è chiamato a convalidare dando ai Servizi sociali il mandato di occuparsi della famiglia. Nel caso specifico, ovviamente le indagini poi restituiranno un quadro complessivo della situazione.

Fortunatamente per i figli della coppia è stata trovata una comunità sul territorio provinciale in grado di ospitarli subito tutti e cinque, considerando anche le età diverse, vista la necessità di continuare gli studi a scuola: i più piccoli frequentano la primaria, il più grande un istituto superiore. In questo modo non sono stati separati. Ai genitori, invece, è garantita la possibilità di vederli.

Gli organi competenti, vista la delicatezza della vicenda, mantengono ovviamente il massimo riserbo. L’assessore alle Politiche sociali Massimo Tognolli si limita ad assicurare che «il clima è conciliante, non ci sono state reazioni scomposte». Ora è stato «messo in atto un percorso genitoriale per fare in modo che si creino, quanto prima, i presupposti affinché la famiglia si ricongiunga e in primo piano restano la sicurezza e la serenità dei minori», sottolinea Tognolli. Va precisato che anche per gli animali domestici il Comune ha trovato delle strutture adeguate a garantire loro cure e sicurezza. —

 

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