Ztl contro l’overtourism, la nuova moda sulle Dolomiti: via alla sperimentazione sul Gardena

Dopo le limitazioni sulle Tre Cime, ai Serrai di Sottoguda e ad Alleghe, in estate torna il traffico limitato sui passi

Francesco Dal Mas
Il casello delle Tre Cime
Il casello delle Tre Cime

Contro l’overtourism cresce, sulle Dolomiti, la voglia di Ztl, ovvero dei siti più iconici chiusi al traffico. Da Misurina ad Alleghe, da Rocca Pietore alle prime sperimentazioni sui passi dolomitici. Si parte dal Gardena, come sperimentazione, per allargare agli altri valichi («di sicuro il prossimo anno», garantisce Oscar Nagler, sindaco di Livinallongo, «ma forse con qualche anticipazione già in estate»).

A passo Gardena, dunque – siamo in provincia di Bolzano –, saranno creati 150 posti macchina a pagamento per gli escursionisti, accessibili solo su prenotazione online. Sono previste eccezioni per spostamenti di lavoro (ad esempio artigiani e grossisti) e per gli ospiti degli alberghi. Il servizio di bus sarà rafforzato, con intervalli ogni 15/20 minuti.

E per gli impianti di risalita che portano da valle verso il passo saranno applicate le normale tariffe del trasporto pubblico locale altoatesino. In sostanza, oltre a pochi fortunati, potranno salire e scendere dal passo solo i gardenesi e i badioti. I turisti per raggiungere una delle due valli dovranno circumnavigare il Sella, attraverso il Pordoi e il Campolongo.

La scelta, che necessità dell’autorizzazione della Provincia di Bolzano, è stata assunta dalle comunità ladine del territorio, che da anni si lamentano dell’eccessivo transito: ben 11 mila passaggi giornalieri. «Il Gardena limitato a 150 posti macchina è una sperimentazione che, però, intendiamo implementare, verificati i necessari aggiustamenti, sugli altri passi», anticipa il sindaco Nagler. «È, peraltro, quanto nelle valli si attende di realizzare da circa una decina d’anni», aggiunge.

«Le Ztl sono misure sempre più condivise», ammette chi l’anno scorso le ha applicate sperimentalmente, da Auronzo per Misurina, a Rocca Pietore, ad Alleghe. Dario Vecellio, sindaco di Auronzo, anticipa che «per la prossima estate prevediamo non solo di confermare le soste strettamente necessarie a Misurina, continuando a liberare dalla sosta l’area di accesso alla strada delle Tre Cime, ma di migliorare ulteriormente l’organizzazione dei parcheggi», attraverso un nuovo e più ordinato sistema di pagamento e mediante la prenotazione. «Anzi, vorremmo per la verità non far partire le auto da Auronzo, con navette che salgono a Misurina e da qui alle Tre Cime», puntualizza il primo cittadino auronzano.

Dall’altra parte della provincia, ad Alleghe, il sindaco Diego De Toni, fa sapere che la piazza centrale della splendida cittadina resterà libera dalla auto non solo in agosto, ma anche per tutto il mese di luglio. «Non solo, sul lungolago applicheremo, nello stesso periodo, la Ztl, in modo da evitare il parcheggio selvaggio. Ripeteremo, anzi consolideremo questa esperienza perché», spiega il sindaco di Alleghe, «residenti e turisti ci hanno detto che l’estate scorsa è stata molto apprezzata».

A pochi chilometri di distanza, a Sottoguda, in comune di Rocca Pietore, Valerio Davare, il sindaco, ha allo studio la nuova gestione per l’ingresso e la visita ai Serrai di Sottoguda. Resta – anticipa – l’area a traffico limitato nello splendido borgo di Sottoguda, per cui organizzeremo dei parcheggi esterni, come l’anno scorso. Così accadrà anche a Malga Ciapela, dove ci sarà un ulteriore ingresso ai Serrai.

Nelle intenzioni del sindaco di Colle Santa Lucia c’è sempre stata l’idea di sistemare il parcheggio al Passo Giau, con soste numerate e prenotabili. «Ci arriveremo», assicura, «se saremo rieletti. Certo è che bisogna fare i conti con le esigenze di Veneto Strade e con gli altri enti che hanno la proprietà delle aree».

Le Regole ampezzane confermeranno per l’estate il “numero chiuso”, ovvero posti macchina limitati, al passo Tre Croci, per chi dovrà salire al lago turchino, quello del Sorapis. Maggiore disponibilità verrà garantita dal parcheggio di Rio Gere, a poca distanza dal passo.

Prima ancora che al lago di Braies, in val Pusteria, si introducesse pionieristicamente l’accesso col numero programmato, in Val Visdende le auto venivano fermate all’ingresso, con tanto di sosta a pagamento. E si continua a farlo. Siamo in Comelico, anzi al confine con l’Austria. Dalla parte opposta, in Cansiglio, Veneto Agricoltura ha allo studio l’introduzione di una specie di Zrl anche sull’altopiano. Starem a vedere 

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