Le nozze riservate di Cacciari prima di Natale: chi è la sposa

Le pubblicazioni erano apparse sugli albi comunali a fine ottobre: lui 81 anni, lei 52 è Chiara Patriarca, professionista triestina

Costanza Francesconi

Il fatidico sì a Milano, in gran segreto, poco più di un mese fa. Il filosofo veneziano Massimo Cacciari ha sposato a 81 anni Chiara Patriarca, professionista triestina di 52, milanese d’adozione. Non a Venezia, città natale di lui, che per tre volte lo ha eletto sindaco, e che coppie provenienti da ogni parte del mondo raggiungono per celebrare il proprio matrimonio. L’unione è stata ufficializzata nel capoluogo meneghino, intorno a metà dicembre, dove i due convivono ormai da diverso tempo.

«Nozze rigorosamente minimal, per non dire murate» dice chi li conosce, con una punta di sarcasmo. Altroché Bezos. Volti anche meno noti vengono a Venezia esattamente a cercare visibilità e una geolocalizzazione che possa fare gola alla chiunque sulle proprie pagine social. Qui, tutt’altra parrocchia.

Attorno ai due coniugi Cacciari, anche l’entourage più affezionato veneziano ha tessuto un velo di mutismo. Una richiesta presumibilmente sollecitata dalla riservatezza della coppia e perciò onorata da un religioso silenzio. In fin dei conti, nulla di cui stupirsi, dal momento che la stessa notizia del sodalizio da poco coronato stava passando in sordina pure a Venezia. Non fosse che, com’è prassi, le pubblicazioni di matrimonio vengono affisse negli albi comunali. Un dettaglio di certo non passato inosservato nella città lagunare dove Cacciari risulta risiedere. E tanto più perché a 81 anni, compiuti sotto il segno dei Gemelli, il professore, opinionista ed ex parlamentar ci è arrivato scapolo.

Professando anche una certa renitenza alla fede al dito. «Bisogna aver letto Nietzsche per capire cosa significa dire di sì, quando chiede: hai scavato il fondo della tua anima? Sei pronto a dire “per sempre”? Vale anche per essere padre; infatti, non ho avuto figli», aveva detto qualche anno fa, intervistato da un quotidiano sull’argomento.

Era fine ottobre quando i rumors sulle nozze “top secret” hanno fatto capolino in città, percorrendo in lungo e in largo i sestieri dell’isola a pesce. Ma le ciacole in campo montate tra i veneziani sono presto rimbalzate sui media nazionali, senza tuttavia che trapelasse alcun dettaglio sulla fatidica giornata, sul luogo e tenore di un’eventuale festa.

All’epoca delle pubblicazioni, gli amici più streti della coppia non avevano battuto ciglio, al contrario. «Chiara sa tenergli testa, non solo dal punto di vista intellettuale ma pure sul piano caratteriale», aveva riferito in quel frangente chi li frequenta. Simpatia, rispetto reciproco, profondo interesse per la cultura. Entrambi estremamente sulle proprie.

Lui, rinomato per i prestigiosi incarichi politici rivestiti in città d’acqua e a Roma; per la straordinaria carriera accademica e le innumerevoli pubblicazioni firmate; per le riflessioni, spesso dirompenti e dai toni accesi, condivise su temi di attualità come ospite fisso di Lilli Gruber a Otto e mezzo (La7). A Venezia, casa di Cacciari è in zona Basilica dei Frari, a due passi dall’imbarcadero di San Tomà.

Se capita di incrociarlo, capelli lunghi e barba folta, è schivo e sempre di corsa, come usano camminare i veneziani anche se non vanno di fretta. Lo stesso può dirsi di lei, unica ad essere diventata sua moglie.

Chi è la sposa

Anche a cercarla sui social, di Chiara Patriarca – origine triestina classe 1973 – pure nel capoluogo giuliano si sa poco. Molto noto, in città, era suo padre, Pierluigi, scomparso nel 2006: considerato un luminare della medicina, per anni era stato anche apprezzato docente di Patologia Generale all’ateneo triestino nonché, dal 1993 al 1997, consigliere comunale. Sui social condivide poco della sua vita. Qualche foto, rare riflessione.

Su Instagram, dove una sua omonima aveva postato un video ironico in cui rasserenava i curiosi di non essere lei la Chiara futura sposa di Cacciari, l’ultimo post risale alla scorsa estate. “Se puoi sognare puoi fare”, recita la bio su Ig. Nei post che talvolta pubblica nelle proprie pagine aperte al pubblico emergono l’interesse per il tennis e l’ammirazione per Rafael Nadal, per il giardinaggio – che definisce “un grande piacere” – tra rose e ulivi. E poi il mare e l’arte, passione condivisa anche da Massimo Cacciari.

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