Biennale Arte 2026, si dimette la Giuria internazionale: ora voteranno i visitatori

La comunicazione della Fondazione all’indomani della visita degli ispettori del Mic. La Giuria aveva scelto di non includere nella premiazione dei Leoni i padiglioni di Russia e Israele. Per decretare il padiglione vincitore si procederà con il “voto popolare”

La redazione
Il totem espositivo allÂ?accesso dei Giardini della Biennale di Venezia, 13 Marzo 2026. ANSA/ANDREA MEROLA
Il totem espositivo allÂ?accesso dei Giardini della Biennale di Venezia, 13 Marzo 2026. ANSA/ANDREA MEROLA

Si è dimessa la Giuria internazionale della 61/a Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La comunicazione è arrivata dalla Fondazione Biennale all’indomani della visita degli ispettori del Ministero della Cultura.

La Giuria, composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi, era stata recentemente protagonista di una decisione destinata a far discutere: l’esclusione dei padiglioni di Russia e Israele dalle premiazioni dei Leoni.

Il voto popolare

Nel frattempo, la Biennale ha ufficializzato una riorganizzazione delle modalità di assegnazione dei riconoscimenti, anche alla luce delle dimissioni e del contesto geopolitico internazionale. La cerimonia di premiazione, inizialmente prevista per il 9 maggio, è stata spostata a domenica 22 novembre 2026, ultimo giorno di apertura al pubblico della manifestazione, come già avvenuto in passato in occasione di situazioni eccezionali, come l’edizione 2021 della Biennale Architettura segnata dalla pandemia.

Per la 61/a Esposizione, che si aprirà il 9 maggio, sono stati inoltre istituiti due nuovi riconoscimenti: il Leone dei Visitatori per il miglior partecipante e quello per la migliore Partecipazione Nazionale.

Come voteranno i visitatori

Potranno votare i visitatori muniti di biglietto che avranno accesso alle due sedi espositive nel periodo compreso tra il 9 maggio e il 22 novembre, con voto unico per ciascuna categoria attraverso il sistema di tracciamento della biglietteria.

Al premio concorrono tutte le partecipazioni nazionali presenti alla rassegna, secondo un principio di inclusione e parità di trattamento. La Biennale ribadisce così la propria vocazione a “luogo di tregua” per l’arte, la cultura e la libertà artistica, nel segno dell’apertura e del dialogo.

Meloni: «Non avrei fatto questa scelta»

"Non le so dire delle dimissioni della giuria, perché l'ho letto mentre scendevo, non so dire se sono collegate al tema dell'invio degli ispettori. Sulle dinamiche di questa vicenda mi sono leggermente persa, mi fermo alla posizione iniziale: la scelta sul padiglione russo, il governo ha dichiarato di non condividerla, dopodiché la Biennale è un ente autonomo, e Buttafuoco è una persona capacissima, questa scelta non l'avrei fatta al suo posto". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri, rispondendo a chi le domandava se l'invio degli ispettori alla Biennale sia stato un atto ostile verso il presidente presidente della Fondazione La Biennale di Venezia, Pietrangelo Buttafuoco.

"Sull'invio degli ispettori la persona giusta a cui chiedere credo sia il ministro Giuli, perché presumo lui abbia fatto questa scelta. Non ho avuto modo di parlarne con lui", ha aggiunto Meloni.

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