Usa e Israele attaccano l’Iran: «Khamenei è morto»

Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha confermato ai media nazionali che la Guida suprema «è stata eliminata»

La redazione
Le colonne di fumo durante i raid aerei sulla capitale iraniana Teheran
Le colonne di fumo durante i raid aerei sulla capitale iraniana Teheran

«Abbiamo iniziato un grande operazione in Iran. L'obiettivo è difendere gli americani eliminando imminenti minacce del regime iraniano. Distruggeremo i loro missili e ci assicureremo che l'Iran non abbia il nucleare. Il regime imparerà a breve che non bisogna sfidare la forza delle forze armate americane». Lo ha detto Donald Trump annunciando l’attacco all’Iran e assicurando di aver preso tutte le misure per cercare di minimizzare i rischi per gli americani impegnati in questa “nobile missione”. Il presidente ha comunque ammesso che potrebbero esserci delle vittime.

La morte di Khamenei

Un alto funzionario della sicurezza israeliana ha confermato ai media nazionali che Ali Khamenei «è stato eliminato». Channel 12 riferisce che immagini del corpo della Guida suprema sono state mostrate al premier Benjamin Netanyahu.

L’attacco

L’attacco è stato sferrato anche da Israele, come confermato dal ministro della Difesa Israel Katz: «Israele ha lanciato un attacco preventivo contro l'Iran per rimuovere le minacce allo Stato». Di conseguenza, ha aggiunto, «si prevede un attacco missilistico e con droni contro lo Stato di Israele e la sua popolazione civile nell'immediato futuro».

Decine di attacchi americani sono in corso con aerei partiti dalle basi in Medio Oriente o dalle portaerei. Nel mirino degli attacchi americani c'è l'apparato militare iraniano. Al di là dei siti nucleari, si ritiene che Teheran abbia 2.000 missili balistici sparsi in tutto il paese. Lo riporta il New York Times citando funzionari americani.

In concomitanza con “l'attacco preventivo” annunciato dal governo israeliano sull'Iran, le sirene d'allarme e l'allerta massima sui cellulari sono state attivate in tutto Israele, per la prima volta dopo mesi. Il portavoce militare ha comunicato che si tratta di «un'allerta preventiva direttamente sui dispositivi cellulari, che invita tutti a rimanere in prossimità delle aree protette. Si tratta di un'allerta proattiva per preparare la popolazione al possibile lancio di missili verso lo Stato di Israele».

Colpita una scuola, decine di morti

«Non sarà una guerra lampo, durerà giorni», avverte il ministro degli Esteri Tajani, l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran lanciato all'alba su obiettivi in tutto il Paese. Sarebbero stati uccisi in raid mirati il comandante delle Guardie Rivoluzionarie Mohammad Pakpour e il ministro della Difesa Aziz Nasirzadeh. Secondo l'Idf, colpiti «centinaia di obiettivi» nell'Iran occidentale.

Teheran ha risposto subito colpendo basi militari americane in molti Paesi del Golfo Persico. Un morto ad Abu Dhabi, secondo i media degli Emirati. Esplosioni anche a Doha, in Kuwait e Barehin. Oltre che in Israele, dove però le autorità escludono che missili iraniani siano atterrati.

Da Teheran arriva intanto la notizia di un attacco israeliano che avrebbe colpito una scuola elementare femminile a Minab, nel sud della provincia iraniana di Hormozgan, provocando 40 morti, tra cui molti studenti. Almeno 45 i feriti. A Minab ha una sede il corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica iraniana, che sarebbe stato l'obiettivo dell'attacco finito poi su strutture civili.

I pasdaran hanno reagito annunciando l'Operazione Truth Promise 4 «in risposta all'aggressione americano-sionista». Il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein sarebbe stato attaccato con missili e droni e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, «oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele».

La risposta di Teheran contro le basi americane e Israele

Le Guardie Rivoluzionarie in Iran hanno annunciato che l'Operazione “Truth Promise 4” è stata lanciata «in risposta all'aggressione americano-sionista contro il territorio iraniano». Secondo l'annuncio, il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein è stato attaccato con missili e droni, e anche le basi americane in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti, «oltre ai centri militari e di sicurezza nel cuore di Israele». È stato riferito che «gli attacchi missilistici delle forze iraniane continuano e informazioni dettagliate saranno pubblicate in seguito».

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