Venezia apre la Climate Week tra arte e scienza: «La crisi climatica è qui»
Dal 3 all’8 giugno un appuntamento dedicato alla fragilità dei nostri ecosistemi, a partire dalla città lagunare: tutto quello che c’è da sapere sul programma

«La crisi climatica non è più un monito, è qui». L’appello è chiaro e arriva da Licypriya Kangujam, 14enne attivista climatica indiana, ospite della seconda edizione della Venice Climate Week, inaugurata a Venezia e aperta fino all’8 giugno.
Una settimana dedicata al cambiamento climatico che aprirà Venezia a diversi ospiti: dal climatologo Luca Mercalli a Eugenio Cesaro degli Eugenio in via di Gioia. Un appuntamento che affronta il tema oltre la scienza e attraverso l’arte.
Tutto si è aperto con un flash mob artistico “Married to the Lagoon” in piazza San Marco a Venezia. La performance, organizzata dalla fondazione Pistoletto Cittadellarte, è stata organizzata quale gesto simbolico per rinnovare il legame con la Laguna, sensibilizzando sulla tutela dei fragili ecosistemi costieri.
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I partecipanti hanno rappresentato con una lunga stoffa bianca il simbolo del "Terzo paradiso”, concetto ideato dall'artista Michelangelo Pistoletto: si tratta di una reinterpretazione del simbolo matematico dell'infinito, composto da tre cerchi consecutivi che si intrecciano, a rappresentare l'equilibrio tra mondo naturale e quello tecnologico.
Ospitare l’evento a Venezia ha anche un valore simbolico, per le fragilità che il cambiamento climatico ha messo in luce in città. «Negli ultimi anni il Mose ci ha salvati e ci ha regalato un po' di tempo per cominciare a pensare a quello che deve essere il futuro di Venezia» sottolinea Carlo Barlante, presidente del Centro di studio e ricerca internazionale sui cambiamenti climatici.
«Il Mose è solo un punto di partenza, per questo serve una discussione laica che coinvolga università, istituti di ricerca e fondazioni, perché il futuro di Venezia non è solo una questione ambientale, tocca la cultura e l'economia, è una questione civile».
Nel mondo «esistono luoghi più minacciati di Venezia» spiega Barlante, «ma non esiste nel mondo occidentale una città più iconica, minacciata da acqua alta, dal cambiamento. È un ambiente molto complesso, che ci fa pensare che i cambiamenti climatici sono già qui e sono perfettamente misurabili. La domanda è quanto rapidamente sapremo adattarci al cambiamento climatico».
La Venice Climate Week nasce con questo spirito: non solo momento di discussione, ma di condivisione, dove scienza, cultura e arte vengono messi insieme per essere resi alla portata di tutti.
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