Rinnovabili, accelerazione globale per ridurre l’uso del petrolio
Nel mondo gli investimenti sulle fonti alternative di energia sono in forte crescita, spinti da un’evoluzione tecnologica che sta abbattendo molte delle barriere conosciute. E che fa apparire la transizione un risultato a portata di mano

Negli ultimi anni il mondo ha assistito a una crescita senza precedenti delle energie rinnovabili. Secondo gli ultimi dati dell’International Renewable Energy Agency (Irena), nel 2024 la capacità installata di energia rinnovabile ha raggiunto circa 4,44 terawatt (TW) a livello globale, con un aumento di quasi il 20% rispetto all’anno precedente e nuovi record nelle installazioni annuali di capacità pulita. Mentre per il 2025 si prevede che il consuntivo sarà di oltre 790 GW di nuova potenza rinnovabile nel mondo, segnando un aumento dell'11% rispetto al 2024.
Una crescita trascinata anche dal continuo progredire a livello tecnologico, con pannelli salari sempre più efficienti grazie a una maggiore capacità di sfruttare l’irradiazione solare. Con impianti eolici sempre più grandi e rotori più potenti. Per non parlare dei progressi della batterie, i cui costi sono letteralmente crollati negli ultimi tre anni.
I progressi tecnologici delle rinnovabili sono uno dei temi di cui si parlerà nella nuova edizione del Forum dell’Energia organizzato dai quotidiani del Gruppo Nord Est Multimedia il 12 marzo nella sede del Consorzio Rfx di Padona, assieme a un altro argomento di strettissima attualità per lo sviluppo delle fonti energetiche, ovvero quello che viene definito il “Rinascimento nucleare”.
Il dominio del fotovoltaico
Il vero motore della transizione energetica, al momento, continua ad essere il fotovoltaico. Durante il 2024 oltre 452 GW di nuova capacità solare fotovoltaica sono stati connessi alla rete, rappresentando oltre il 77% di tutta la nuova potenza rinnovabile aggiunta nel mondo.
Questa rapida espansione non è solo frutto di politiche favorevoli e di economie di scala, ma anche di innovazioni tecnologiche significative. La più significativa riguarda i “pannelli flottanti” (floating PV): installati su laghi, bacini idrici e riserve d’acqua, questi sistemi non solo generano elettricità, ma riducono l’evaporazione e sfruttano superfici altrimenti inutilizzate, aumentando l’efficienza grazie al raffreddamento naturale dell’acqua.
Dal punto di vista dei materiali, le innovazioni principali riguardano i pannelli in perovskite e i thin-film. Le celle a base di perovskite stanno spingendo l’efficienza verso nuovi limiti, con potenziali applicazioni leggere, flessibili e meno costose, mentre tecnologie thin-film come Cdte e Cigs migliorano il rapporto tra costi e prestazioni.
Non poteva mancare l’incrocio con la nuova rivoluzione digitale. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale e la gestione intelligente della rete permette di prevedere produzione e domanda con alta precisione, ottimizzare la manutenzione e aumentare la resilienza dei sistemi.
Queste innovazioni contribuiscono a un trend ormai consolidato: nel prossimo decennio il fotovoltaico potrebbe rappresentare oltre l’80% della crescita complessiva della capacità rinnovabile a livello globale, consolidando il suo ruolo di tecnologia dominante entro il 2030.
Cresce l’efficienza dell’eolico
Anche l’energia eolica continua a espandersi, con una capacità globale installata che supera il terawatt e con molteplici progetti onshore e offshore che aumentano la quota di produzione. Tecnologie come le turbine raffinate con design a diffusore e strutture offshore galleggianti stanno migliorando la resa energetica e aprendo nuove possibilità di installazione dove i venti sono più forti e costanti.
In particolare, l’eolico offshore, pur partendo da numeri ancora inferiori rispetto alle installazioni terrestri, rappresenta una frontiera in rapida crescita grazie alla possibilità di sfruttare i venti marini con impatti ambientali contenuti e produzioni elevate.
Batterie: la nuova frontiera
L’intermittenza di sole e vento, com’è noto, rende cruciale l’evoluzione dei sistemi di accumulo energetico per garantire stabilità e affidabilità della rete elettrica. Nel 2025 la capacità di accumulo in Europa è cresciuta del 45%, raggiungendo più di 27 GWh solo nell’Unione Europea, e a livello globale si prevede una crescita esponenziale dei sistemi di batterie e di soluzioni alternative.
Le tecnologie dei sistemi di accumulo stanno facendo grandi passi avanti. È il caso delle batterie allo stato solido e potassio: prototipi di batterie con densità energetica maggiore e tempi di ricarica rapidi (anche pochi minuti) promettono prestazioni superiori alle tradizionali batterie agli ioni di litio. Ci sono poi soluzioni termiche e di stoccaggio su larga scala: sistemi come quelli proposti dalla Heat Vault Company, che sfruttano l’energia termica immagazzinata in profondità nel sottosuolo per periodi prolungati (giorni o stagioni) e offrono alternative per bilanciare la produzione su vasta scala.
Una tecnologia di frontiera riguarda lo Storage geologico per l’idrogeno: l’accumulo di idrogeno in caverne saline è allo studio per la sua capacità di immagazzinare energia su lunghi periodi e contribuire alla stabilità dei sistemi di produzione da fonti rinnovabili.
L’idrogeno verde viene considerato il vettore del futuro per l’energia pulita. Se il fotovoltaico e l’eolico dominano la generazione elettrica rinnovabile, l’idrogeno verde si sta imponendo come elemento chiave per decarbonizzare settori difficili da elettrificare come il trasporto pesante, l’industria e l’immagazzinamento di energia a lungo termine.
Le tecnologie di elettrolisi, che producono idrogeno utilizzando energia rinnovabile, stanno rapidamente evolvendo. Nel 2026 si prevede una significativa espansione della capacità globale di elettrolizzatori, con progetti in Cina che da soli potrebbero moltiplicare per otto la capacità mondiale in pochi anni.
Questo sviluppo non solo consentirà la produzione di combustibile pulito, ma potrà aprire la strada a un mercato globale dell’idrogeno verde, in cui Paesi ricchi di risorse rinnovabili possano esportare energia sotto forma di idrogeno verso regioni meno soleggiate o ventose.
Dove si concentra la crescita
La mappa globale delle installazioni rinnovabili mostra chiaramente un forte primato dell’Asia, guidata in particolare dalla Cina, che da sola ha rappresentato oltre il 60% delle nuove aggiunte di capacità solare e una quota rilevante delle installazioni eoliche nel 2024.
Anche l’India sta emergendo come mercato in rapida espansione: nel 2025 il Paese ha aggiunto oltre 44,5 GW di nuova capacità rinnovabile, con il fotovoltaico a guidare la crescita e l’eolico in espansione. Una sorpresa recente arriva dall’Africa, dove nel 2025 più di 4,5 GW di nuova capacità fotovoltaica sono stati installati, segnando una crescita del 54% rispetto all’anno precedente e posizionando il continente come uno dei principali protagonisti emergenti della transizione energetica.
La transizione verso un sistema energetico completamente rinnovabile è ormai una realtà concreta. Fotovoltaico ed eolico non solo si sono affermati come le tecnologie più competitive ed economiche, ma continuano a evolversi attraverso materiali avanzati, nuove configurazioni e integrazione digitale.
Allo stesso tempo, l’accumulo energetico e l’idrogeno verde rappresentano i cardini della nuova infrastruttura energetica, consentendo una gestione più efficiente, flessibile e sostenibile delle reti. Con l’adozione di tecnologie emergenti e una crescita delle installazioni che punta a superare gli 11 TW di capacità entro il 2030, la decarbonizzazione globale sembra sempre più alla portata.
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