Duezerocinquezero: il forum nazionale sull’energia e sulla sostenibilità

Dal 21 al 23 aprile all’Auditorium San Gaetano di Padova, la quinta edizione dell’evento che riaccende il dibattito sulle strategie e le azioni necessarie per raggiungere di sostenibilità, resilienza e autonomia del Sistema Italia entro il 2050

Fabrizio BrancoliFabrizio Brancoli

Energia, istituzioni, costo, fantasia, transizione, sostenibilità, intervista, geotermia, fusione, edificio, distretto, strategie, riqualificazione.

Per creare una nuvola di parole abbiamo raccolto tutti i termini contenuti nei titoli degli appuntamenti di Duezerocinquezero, il forum nazionale sull’energia e sulla sostenibilità, che sta per portare contenuti, coltivare dialettica e sollecitare il territorio, a Padova, da martedì a giovedì. Una tre giorni di incroci franchi e concreti su un tema che era già attualissimo e che ora, con i drammi bellici e i focolai di crisi che investono più aree del pianeta, è semplicemente inevitabile.

Transizione energetica, territori, progetti, alleanze, modelli, partecipazione, efficienza, bilancio, futuro, case, quartieri, proposte, stimolare.

Le scriviamo qui, in elenco, le parole della nostra nuvola: sono i pixel di un’immagine che, se osservata nel suo insieme – magari facendo qualche passo indietro e studiandola con attenzione, come un dipinto – restituisce il senso dei dibattiti che vedremo e che vivremo. Un crocevia di responsabilità pubbliche e private. Di analisi di ciò che è stato e di visioni di ciò che sarà.

Resilienza, cambiamenti climatici, sfide, acqua, approccio, comunicazione, agire, ministri, adattamento, governance, collaborazione, valore, mercato, lavoro, vulnerabilità.

Quanto valore in queste parole. Sono le linee del campo dove si giocheranno le partite che segneranno il mondo e l’orto di casa. Ne parleranno molte persone, per competenza e sensibilità. Le nostre comunità dovranno ambientarsi su questa nuvola e imparare a non perdere l’equilibrio.

Dopo le parole, il tempo delle scelte

Il quinto Forum 2050 va di scena al Centro San Gaetano dal 21 al 23 aprile: il tema della transizione declinato in dibattiti, approfondimenti e interviste pubbliche. Grandi nomi, istituzioni ed esperti

Quello che serve alle città è un processo trasparente, condiviso, etico e creativo: quattro aggettivi cruciali. Un processo che consenta di gestire un percorso culturale dinamico: il passare dalle parole alle scelte. A Padova, tra il 21 e il 23 aprile, è in vista un appuntamento che si pone questa sfida complessa e necessaria. Significa lavorare sulle parole per far sì che non siano soltanto dichiarazioni, che sappiano vivere la mutazione genetica che le trasforma in fatti.

Il Centro Culturale Altinate / San Gaetano diventa il punto in cui si tenta di affrontare la transizione energetica come una forma concreta delle decisioni. La quinta edizione di Duezerocinquezero – Forum nazionale sull’energia e sulla sostenibilità – arriva dentro un tempo irregolare, segnato da tensioni geopolitiche, crisi energetiche e nuove dipendenze socioeconomiche. È qui che il Forum trova la sua ragione più profonda: nel raccontare il cambiamento, ma soprattutto nel misurarlo. Sicurezza energetica e materie prime critiche sono diventate condizioni di partenza.

Circa cento relatori, provenienti da tutta Italia, si ritrovano a Padova con un compito implicito: trasformare un lessico condiviso in una direzione riconoscibile.

Il Forum, promosso dall’Associazione culturale Duezerocinquezero e sostenuto, tra gli altri, da HSE – Hera Servizi Energia (Gruppo Hera) e Harley & Dikkinson, tiene insieme istituzioni, imprese, università e professionisti in un confronto che non cerca sintesi immediate, ma costruisce connessioni.

“Ogni scelta accelera il cambiamento”. Questo slogan funziona anche al contrario: il cambiamento accelera ogni scelta. È in questa doppia lettura che si colloca il senso della tre giorni. Perché oggi decidere significa farlo più rapidamente, con effetti che si propagano oltre i confini tradizionali dei settori. Il programma riflette questa densità. E vive un rimbalzo – tipico del nostro tempo – tra le questioni locali e il grande scenario globale, attraversato da paure e conflitti.

Il programma

Martedì 21 aprile si apre con il saluto del vicesindaco Antonio Bressa e con l’intervento dell’eurodeputato Brando Benifei, presidente della Delegazione per le relazioni UE-USA.

Subito dopo, il primo nodo: “Energia sicura e a basso costo: fantasia o possibilità concreta?”, talk realizzato con il Gruppo Hera, con la partecipazione, tra gli altri, del presidente esecutivo Cristian Fabbri e dell’ex presidente di ARERA Stefano Besseghini. Non è un titolo neutro: è una domanda che attraversa famiglie, imprese e territori.

La giornata prosegue tra geotermia e fusione nucleare, comunità energetiche ed efficienza, fino al confronto sulla riqualificazione degli edifici promosso dal Comune di Padova, con la presenza, tra gli altri, di Francesca Santaniello per Harley & Dikkinson. Qui la transizione cambia scala: entra nei quartieri, nei condomini, nelle decisioni quotidiane.

Mercoledì 22 aprile il focus si sposta sulle materie prime critiche, con il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Padova, e poi su due dialoghi che tengono insieme visione politica e scenario globale: Gilberto Pichetto Fratin con Tiziano Treu, Enrico Letta, Roberto Bocca del World Economic Forum.

Nel pomeriggio, Venezia diventa un caso di studio sulla resilienza climatica grazie alla Venice Sustainability Foundation, mentre il MUSE di Trento apre una riflessione su come si racconta la crisi ecologica. La giornata si chiude con AperiChange, uno spazio informale che mette in contatto studenti e imprese: vale quanto un panel, perché misura la distanza – o la vicinanza – tra formazione e lavoro.

Giovedì 23 aprile il Forum si concentra sulla sostenibilità sociale e sulla capacità dei sistemi di reggere nel tempo. Enrico Giovannini apre la giornata intervistato da Ario Gervasutti, vicedirettore esecutivo di NEM, il gruppo che pubblica anche il Mattino di Padova; poi la discussione si sposta sulla governance collaborativa e sui partenariati pubblico-privati, con la partecipazione, tra gli altri, di Mario Conte e con i contributi di Giorgio Golinelli per Hera Servizi Energia e Massimo Nissoli per Harley & Dikkinson. Nel pomeriggio, l’ultimo passaggio: il lavoro, le sue trasformazioni, le nuove fragilità.

In mezzo, scorrono temi che si intrecciano continuamente: intelligenza artificiale, modelli industriali, sostenibilità delle imprese, capacità delle istituzioni di costruire regole che accompagnino – e non inseguano – il cambiamento. Padova come luogo di verifica sull’attendibilità della promessa energetica, sulla possibilità che la transizione diventi sistema.

Le decisioni non aspettano più. È il tratto più netto che emerge da Duezerocinquezero: la consapevolezza che il tempo della transizione non coincide più con il futuro. È già cominciato, e chiede di essere governato adesso.

Padova al centro del dibattito

A prendere parola, dentro il perimetro del Forum, sono le voci di chi la transizione energetica la osserva, la studia e la costruisce ogni giorno. Politici e privati, rappresentanza e iniziativa d’impresa, più gli esperti e gli economisti. Prospettive diverse, che restituiscono la complessità di una sfida ormai concreta.

Antonio Bressa, vicesindaco di Padova
«Padova si conferma un punto di riferimento a livello nazionale per il confronto sui grandi temi della transizione ecologica ed energetica. Ospitare anche quest’anno il Forum Duezerocinquezero significa mettere la nostra città al centro di un dibattito strategico che riguarda il futuro del Paese e delle nostre comunità. In un contesto internazionale segnato da forti instabilità e shock energetici, è sempre più evidente quanto sia necessario accelerare con decisione sulla produzione di energia da fonti rinnovabili e sull’efficienza energetica. È una scelta ambientale, ma anche economica e sociale. Come Comune di Padova stiamo portando avanti con convinzione questo percorso, investendo su comunità energetiche e riqualificazione del patrimonio edilizio. Iniziative come questa rafforzano la capacità dei territori di fare rete e costruire risposte concrete alle sfide che abbiamo davanti».

Andrea Ragona, assessore all’Ambiente del Comune di Padova
«Padova è stata scelta tra le cento città europee che dovranno raggiungere la neutralità climatica nel 2030 e proprio in virtù di questo stiamo mettendo in campo diverse azioni, in sinergia con tutti gli stakeholder della città. Una sfida che si può vincere solo insieme e che è la sfida maggiore del presente. Il Forum Duezerocinquezero è un’ottima occasione per proseguire quel lavoro di relazione e discussione fondamentale per raggiungere gli ambiziosi obiettivi che ci siamo dati».

Silvia Gross, professoressa ordinaria di Chimica Generale e Inorganica presso l’Università degli Studi di Padova
«La sostenibilità è uno dei tre pilastri del Piano Strategico dell’Università di Padova, che la declina, in modo fattuale e pragmatico, nelle sue tre missioni: didattica, ricerca e terza missione. È quindi con piacere che l’ateneo partecipa, in qualità di ente patrocinante e supportando l’organizzazione di vari simposi, a questa edizione dedicata a due temi centrali, ovvero sicurezza energetica e materie prime critiche».

Alessandra Chiari, vicepresidente AssoESCo
«Attraverso il patrocinio e la partecipazione alla quinta edizione di Duezerocinquezero, l’Associazione riafferma il ruolo strategico delle ESCo quali attori abilitanti della transizione energetica ed ecologica. In un contesto caratterizzato da crescente complessità e volatilità, riteniamo fondamentale promuovere un dialogo strutturato e continuo tra tutti gli stakeholder del sistema – istituzioni, imprese, finanza e mondo della ricerca – anche attraverso momenti di confronto qualificato come la tre giorni del Forum. Un confronto indispensabile per costruire un quadro regolatorio certo e coerente con gli obiettivi europei e sostenere gli investimenti».

Giuseppe Rigano, Executive Partner dello studio legale e fiscale WST
«Eventi come Duezerocinquezero non sono solo momenti di confronto, ma occasioni per costruire visione. In un contesto in cui sostenibilità e innovazione guidano le scelte strategiche, crediamo sia fondamentale favorire il dialogo tra imprese, istituzioni e professionisti. Come WST partecipiamo al Forum apportando da quattro anni un contributo tecnico scientifico sui temi dell’energia, dell’ambiente e della sostenibilità. Perché siamo convinti che il futuro si costruisca insieme, attraverso integrazione di competenze e collaborazione concreta».

Carlo Andriolo, amministratore delegato di AcegasApsAmga (Gruppo Hera)
«Il contesto energetico continua ad essere sempre più complesso e incerto. Negli ultimi anni abbiamo visto crescere la volatilità dei prezzi e aumentare le minacce alla sicurezza degli approvvigionamenti, accelerando il percorso verso la decarbonizzazione. Tutte queste dinamiche incidono sulla competitività delle imprese e sulla qualità della vita delle comunità. In questo scenario, la sfida è lavorare su tecnologie e infrastrutture per garantire servizi sempre più affidabili, sostenibili e accessibili. Le infrastrutture hanno un ruolo centrale: energia, acqua e gestione dei rifiuti determinano la capacità di un territorio di adattarsi ai cambiamenti climatici e affrontare nuove fragilità. Confronti come Duezerocinquezero sono fondamentali, perché permettono di mettere a sistema competenze, visioni ed esperienze diverse».

Alessandro Ponti, presidente Harley & Dikkinson
«In una contingenza geopolitica così imprevedibile, l’Italia risulta particolarmente vulnerabile dal punto di vista energetico. Harley & Dikkinson ha voluto analizzare la situazione nel caso avessimo raggiunto gli obiettivi previsti dal decreto UE Case Green e prepara un ulteriore approfondimento sui costi “del non fare”, ovvero il prezzo che ogni giorno una famiglia paga rimandando la riqualificazione del proprio immobile. Siamo lieti di parlarne a Duezerocinquezero».


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