
Filamenti e cumuli gialli nel golfo di Trieste, pare mucillaggine ma è polline
Bagnanti preoccupati per la comparsa degli ammassi pure a riva ma gli esperti assicurano: «Nessun pericolo»
Filamenti gialli nel golfo e sotto costa si sono presentati oggi, 26 maggio, a Trieste con ammassi sempre più consistenti. Molti bagnanti hanno temuto il ritorno delle mucillaggini, che nel giugno di due anni fa in particolare avevano destato non poche preoccupazioni, dopo aver invaso le coste di tutto l’Adriatico. Questa volta però si tratta semplicemente di pollini, un fenomeno di più lieve entità, destinato ad esaurirsi in breve tempo.
Intanto pare scongiurato anche il problema delle maxi meduse, le rizhostoma che fino a qualche tempo fa venivano avvistate in grandi quantità a Trieste. Da qualche settimana, dopo gli ultimi temporali, sono diminuite sensibilmente, e al momento si nota solo qualche esemplare sulle Rive e al largo.
A spiegare ciò che sta succedendo in questi giorni è l’Area Marina Protetta di Miramare, con un post pubblicato sui social, corredato da foto e video eloquenti, che mostrano la massa gialla accanto a imbarcazioni ormeggiate o a qualche decina di metri dalla terra.
«Pollini combinaguai - si legge - se in questi giorni state vedendo lunghe scie e densi agglomerati di una sostanza giallastra lungo la riva del mare, state sereni: si tratta di concentrazioni di polline derivante dalle fioriture primaverili degli alberi che si trovano lungo la costa (normalmente pini). Volete la prova? Eccole osservate con uno dei nostri microscopi - viene indicato in riferimento a un filmato - nel video si vedono chiaramente i minuscoli granuli immobili, mentre tra loro sfrecciano minuscoli organismi planctonici. Osservate anche la loro particolare struttura: le due “orecchie” laterali sono espansioni della parete cellulare che consentono ai granuli di disperdersi con l’aiuto del vento. È la natura, bellezza».

Un post simpatico, scritto per rassicurare tutte le persone che ieri hanno osservato, e fotografato, il polline, soprattutto sul litorale di Barcola ma anche a Grignano. C’è chi si è allarmato, non sapendo cosa fosse. Molti però, tra chi ha scelto di dedicarsi a tintarella e a qualche bagno, sono comunque entrati in acqua.
Oggi, proprio a Barcola, tanti bagnanti hanno optato per un tuffo e una nuotata, evitando soltanto di avvicinarsi alla coltre gialla, ammassata in diversi punti, vicino agli scogli o all’interno dei porticcioli. Niente a che fare comunque con le mucillaggini, una delle paure più grandi di stabilimenti balneari e di amanti del mare.
Due anni fa erano state così copiose da fermare anche i pescatori per più giorni, impossibilitati a usare reti e imbarcazioni. Avevano anche riempito porticcioli e coste, in uno scenario che aveva fatto temere per la stagione alle porte. Paure poi spazzate via, insieme alla massa filamentosa, da qualche temporale e dal vento.

Il fenomeno attuale, come detto, è decisamente più blando, è del tutto naturale, e secondo gli esperti sarà di breve durata. Anche in questo caso potrebbe sparire più velocemente con la pioggia o con raffiche in grado di provocare qualche onda. Finora però il quadro meteo è stato caratterizzato, negli ultimi giorni, da un clima estivo, con tanto caldo e poco vento. Forse un cambiamento potrebbe esserci domani, quando è attesa bora moderata sul golfo, che potrebbe rimescolare l’acqua e contribuire a disperdere le strisce giallognole.
In attesa del maltempo, c’è da registrare anche una diminuzione visibile delle grandi meduse che riempivano il golfo fino a qualche mese fa, anche queste un fenomeno che di solito si esaurisce entro l’estate e anche in questo caso sparite dopo qualche temporale.

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