Fagagna, Gps solari su cinque cicognini: parte il super-progetto per tracciare il volo verso l'Africa
L'Oasi dei Quadris lancia il programma scientifico Smmp in collaborazione con Skypoint e Ispra. Monitoraggio multi-parametrico per studiare le rotte migratorie e l'impatto delle pale eoliche. Nell'oasi di via Caporiacco censiti 48 nidi con 104 adulti e 70 piccoli. Il presidente Rustico: «I dati saranno open-source»

Monitorare i movimenti pre-migratori e le rotte migratorie delle giovani cicogne verso l’Africa sub-sahariana, raccogliere dati multi-parametrici (posizione, altezza, temperatura, velocità), quantificare l’impatto delle infrastrutture come le pale eoliche sui corridoi migratori di cicogne e gru, creare un database open-source per la ricerca internazionale sulla migrazione degli uccelli e sviluppare linee guida per la conservazione della biodiversità ed energie rinnovabili: sono questi gli obiettivi del Smmp (Stork Migration Monitoring Program) sviluppato dall’Oasi dei Quadris di Fagagna, meglio conosciuta come l’Oasi delle cicogne, insieme a Skypoint.
Il progetto, che ha un alto impatto scientifico, è appena partito e consisterà ora nel monitoraggio attivo di cinque giovani cicogne bianche (esemplari di Ciconia ciconia), nate quest’anno, dotate di Gps auto-alimentati con pannello solare e poi si prevede già di proseguire con altri nuovi pulli, nel 2027 e nel 2028. Recentemente, dunque, nell’oasi di via Caporiacco a Fagagna (che attualmente accoglie 104 cicogne adulte e oltre 70 piccoli nati in 48 nidi) sono stati posizionati i Gps su cinque cicognini di sei settimane d’età.
Una volta prelevato dal nido ognuno di loro è stato pesato, misurato nei parametri biometrici più importanti, gli è stato prelevato un po’ di sangue e gli sono state tolte alcune piumette per valutare l’eventuale presenza di aviaria e procedere poi con il sessaggio. Alle operazioni, svoltesi all’interno del centro avifaunistico fagagnese nato negli anni Ottanta proprio per la reintroduzione della cicogna in Italia, hanno partecipato Lorenzo Serra e Stefano Volponi dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) che costituisce il braccio operativo del Ministero dell’agricoltura, Matteo De Luca referente scientifico dell’Oasi dei Quadris, Marco Basso inanellatore Ispra, Davide Scridel coordinatore del progetto e Marco Rustico presidente dell’Oasi.
«È stata una giornata di alto valore scientifico» commenta il presidente dell’Oasi delle cicogne Odv, Marco Rustico «che ha ribadito il ruolo centrale della nostra Oasi nei progetti di ricerca sui grandi migratori. Questo è un progetto di notevole importanza perché i dati rilevati potranno chiarire le rotte migratorie preferite dalle cicogne, i loro luoghi di sosta e anche l’interazione tra la migrazione e gli ostacoli artificiali che gli uccelli possono incontrare nel loro percorso, come ad esempio le pale eoliche».
L’analisi dell’impatto delle energie rinnovabili contemplerà, infatti, anche l’analisi dei comportamenti di evitamento (cambi di rotta, aumento dell’altezza del volo) messi in atto dagli uccelli.
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