Uno scrigno di cultura a Bottenicco di Moimacco

Incastonata tra vigne e uliveti, villa de Claricini Dornpacher racconta una storia plurisecolare. Il casato, da sempre impegnato a favore del territorio, ha dato i natali a uomini  di lettere, mecenati  e filantropi

Margherita ReguittiMargherita Reguitti
Villa de Claricini Dornpacher è visitabile il primo e terzo weekend di ogni mese da aprile a ottobre
Villa de Claricini Dornpacher è visitabile il primo e terzo weekend di ogni mese da aprile a ottobre

Un piccolo borgo, Bottenicco di Moimacco (Ud), nel quale scoprire un tesoro di architettura, arte antica e contemporanea, natura, bellezza, serenità e stratificazione di secolare amore per la cultura.

Sono questi i tratti che caratterizzano la famiglia de Claricini Dornpacher un tempo signori della graziosa contrada rurale a meno di 10 chilometri da Cividale del Friuli, oggi sede dell’omonima fondazione, aperta al pubblico e sede di pregevoli attività culturali.

 

Il complesso de Claricini Dornpacher si raggiunge via autostrada A4/A23 uscita Udine sud, proseguendo per Cividale del Friuli/Moimacco.

In treno è collegato dal capoluogo friulano sulla tratta per Cividale con fermata a Moimacco, quindi sono un paio di chilometri alla meta. Incastonata tra vigne, uliveti e brolo, leggiadramente affacciata su di un giardino all’italiana, la dimora è stata edificata nel Seicento da Francesco Claricini, completata poi con la costruzione della cappella gentilizia intitolata alla Santa Croce.

Il nobile casato

Un simbolo del prestigio sociale ed economico raggiunto dalla nobile famiglia giunta in Friuli da Bologna nella metà del XIII secolo. Molti gli uomini e le donne di lettere, fra le figure di spicco Nicolò che nel 1466 trascrisse la Divina Commedia.

Casato amante della cultura e da sempre impegno a favore del territorio, per volontà di una donna, la contessa Giuditta (1891-1968) ultima discendente, negli anni ’70 del secolo scorso è diventato anche sede della Fondazione omonima. Ente senza scopo di lucro i cui obiettivi sono la conservazione, valorizzazione e promozione del patrimonio storico-artistico attraverso un’intensa attività espositiva, di concerti, convegni e pubblicazioni volumi.

La villa veneta

Il complesso, censito come villa veneta e tutelato dal ministero della Cultura, comprende la grande casa friulana dalla facciata coronata da un timpano triangolare centrale e le annesse dipendenze dove un tempo vivevano i coloni.

La dimora ha forma allungata e nei due piani sono conservati in ogni stanza pregevoli collezioni d’arte, affreschi, dipinti, mobili, arredi, abiti e manufatti tessili, tappeti, stampe, disegni, fotografie, documenti d’archivio, libri, strumenti musicali. Un’atmosfera viva di quotidianità. Oggetti e suppellettili originali che raccontano la storia plurisecolare della famiglia cui appartenne per secoli e del territorio.

La visita guidata

La visita guidata permette di capirne le origini e leggerne i significati. Con la caduta della Serenissima i de Claricini si trasferirono a Padova dove oggi il palazzo settecentesco e ottocentesco di via Cesarotti 10/12 è sede dell’Università. Anche in Veneto il legame con il territorio ha realizzato gesti di generosità. Nel 2004 la pediatra Anna Maria de Claricini Dornpacher con una cospicua donazione contribuì alla costruzione della Città della Speranza, istituto pediatrico di eccellenza. Bottenicco divenne residenza di campagna, sempre amata dalla famiglia e soggetta a ampliamenti e abbellimenti. Ai primi del ‘900 infatti fu realizzato il giardino all’italiana racchiuso da balaustre con pavimento centrale di pietra, disegnato da geometrie ornate di piante, statue e fontane.

Oggi, assieme alla serra e al parco, ospita fino a giugno la mostra “Gioia di vivere” dedicata allo scultore, maestro internazionale del ‘900, “Marcello Mascherini (Udine 1906 – Padova 1983). Un percorso di grandi opere in bronzo realizzate fra il 1940 e il 1980 a 120 anni dalla nascita dell’artista che richiama l’idea delle esposizioni en plein air dagli anni ‘50 ai ’70. Assieme alla sala multimediale dedicata a Dante Alighieri segna il legame con il presente non solo conservativo ma di sguardo al futuro nel segno di continuità per quando consegnato da generazioni colte e votate al bello, oggi patrimonio della collettività. 

I tour nella residenza

Villa de Claricini Dornpacher è visitabile il primo e terzo weekend di ogni mese da aprile fino a ottobre. L’ingresso è gratuito nel parco e giardino all’italiana, limonaia, galleria d’arte e nelle parti esterne dei cortili.

La visita alla Villa va prenotata, il biglietto ha un costo di 10 euro e comprende anche la guida. Per informazioni e prenotazioni www.visit.declaricini.it, telefonare allo 0432 733234. www.declaricini.it.

Due libri preziosi per ricostruire le tappe

Due i preziosi volumi ricchi di immagini fondamentali da consultare: il primo “I de Claricini Dornpacher in Friuli” di Cargnelutti, Cernoia, Zannini, storia della famiglia e della villa. Il secondo è “Donne de Claricini Dornpacher. Dal 400 al 900” di Accornero, Cargnelutti, Cernoia, Cosma. Un racconto del ruolo delle donne del casato ricostruito attraverso i documenti di famiglia. Entrambi editi da Forum. Editrice universitaria udinese.

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