Il paradiso dei golfisti in Friuli Venezia Giulia

Sono sette i club ufficiali a 18 buche. Il primo campo fu creato dopo il ’45 a Padriciano, sul Carso triestino, dagli anglo-americani. Dal Collio alla laguna di Grado, ecco dove sfidarsi sul green

 

Margherita ReguittiMargherita Reguitti
Da St. Andrews, in Scozia, il golf è diventato un sport globale. In Friuli Venezia Giulia si sposa con paesaggi da cartolina
Da St. Andrews, in Scozia, il golf è diventato un sport globale. In Friuli Venezia Giulia si sposa con paesaggi da cartolina

Costieri, collinari, carsici e alpini. Ce ne sono per tutti i gusti di campi da golf in Friuli Venezia Giulia, una varietà difficile da trovare in altre regioni a parità di territorio. Complessivamente sono sette i club a 18 buche riconosciuti dalla Federazione Italiana Golf (www.federgolf.it).

Sport anglosassone per antonomasia, pardon scozzese, visto che la sua nascita risale al XV secolo lungo le coste dell’algida Albione (radice gaelica di Alba, Scozia) in particolare a St Andrews, località a est affacciata sul Mare del nord. Qui, inoltre, a fine ’800 è nata la disciplina moderna e dunque a buon ragione è definita “casa del golf”. Ma pare che forme primitive di gioco con mazze esistessero in Cina e Olanda.

I percorsi della regione sono tutti a un raggio di distanza di circa cento chilometri e hanno storie diverse.

Alla fine della seconda guerra mondiale gli anglo-americani realizzano in località Padriciano sopra Trieste il primo campo da golf in regione, poi affidato a golfisti locali nel 1955 quando lasciarono la città. Ad un’altitudine di 350 metri, tra le aspre alture carsiche da una parte e il mare dall’altra, regala lungo le 18 buche scorci del golfo del capoluogo giuliano fino alla costa istriana. Aperto tutto l’anno, il percorso diventa insidioso in inverno quando soffia la bora.

Il golf Udine, fondato nel 1970, si trova a Fagagna, uno dei borghi più belli d’Italia, splendide colline di querce e faggi sullo sfondo delle Alpi Carniche. Tecnicamente impegnativo, si sviluppa su una lunghezza di oltre 6.300 metri, raggiungibile via A23 uscita Gemona.

Dieci anni dopo nasce un circolo nella cittadina turistica di Lignano Sabbiadoro (Ud). Il tracciato, raggiungibile via A4 uscita Latisana, si sviluppa tra la laguna di Marano e le foci del Tagliamento. Un percorso tra laghetti, specchi d’acqua e la rigogliosa vegetazione della pineta, rappresenta una sfida per neofiti e giocatori esperti.

Un circuito collinare con panorami che arrivano alle Prealpi caratterizza il tracciato di Pordenone Castel d’Aviano (Pn), tracciato nello storico parco di Villa Policreti, dimora storica che risale al 1500, una delle testimonianze storiche fra le più significative del territorio. Si raggiunge via A4, passando poi sulla A28, uscita Sacile Est o Pordenone centro.

Due i club in provincia di Gorizia, quello del Castello di Spessa a Capriva del Friuli, una manciata di chilometri dal capoluogo, e quello sulla terraferma prospiciente l’Isola di Grado.

Il primo, nato a metà anni 2000, ha il fascino del castello medievale che domina le colline all’intorno tra dolci saliscendi punteggiati da vigneti e ulivi, mentre gli specchi d’acqua e le fontane, uniti alla ricca vegetazione, donano al campo un fascino antico.

Sulle colline goriziane fra gli anni ’80 e 2000 era aperto il Golf del Castello Formentini di San Floriano, un percorso arduo ma apprezzato fra le vigne, affacciato sulla città di Nova Gorica allora Jugoslavia oggi Slovenia.

È definitivamente un campo immerso nella laguna di Grado quello inaugurato negli anni ’90. Gli specchi d’acqua lo caratterizzano e lo rendono unico tra zone verdi in una natura incontaminata, raggiungibile via A4 uscita Palmanova. Molto amato dagli austriaci può essere insidioso nelle giornate di bora.

Dal mare alla montagna verso il terreno di gioco senza confini, ridisegnato sull’altipiano di Tarvisio (Ud) nel 2012, al centro del triangolo di tre paesi, Italia, Austria e Slovenia, in uno scenario montano mozzafiato tra il Mangart e il Monte Lussari. Unico che chiude nel periodo invernale, riaprirà a metà aprile. Si raggiunge via A23 uscita Tarvisio seguendo le indicazioni per Fusine.

Il 6 giugno Trieste ospiterà City golf, piazza Unità d’Italia e altri luoghi storici, palazzi e vie del centro diventeranno tee, farway e green con buca per un giorno. 

Giulia Sergas, una fuoriclasse per Trieste

Per la triestina Giulia Sergas il golf può essere quello che vuoi, non ha limiti d’età ma richiede capacità di adattamento, self control e concentrazione. Titolo europeo individuale nel 1998, professionista dal 2000, ha partecipato alle Olimpiadi del 2016 e a quarantuno Majors Championship e US Women Open, nel 2025 ha vinto il torneo “Legends Return to Eagle’s Landing” negli Stati Uniti. Come coach e insegnante, organizza clinic e corsi anche online.

Il saggio autobiografico di Maurensig

Nel libro “Il golf e l’arte di orientarsi con il naso” Paolo Maurensig, grande romanziere e appassionato golfista oltre che abile scacchista, ne racconta le regole.

Da raffinato intellettuale non scrive un manuale ma un breve saggio autobiografico sportivo. È – come spesso accade per gli sport tradotti in storie – una riflessione sul golf come metafora della vita. La partita diventa così un viaggio in cui conoscere se stessi per raggiungere la meta con calma, forza mentale, precisione e fiducia interiore.

 

 

 

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