Il cammino di pace sul Monte Ermada
Il museo all’aperto unisce Italia e Slovenia lungo i sentieri, trincee, grotte e altre tracce della Grande Guerra. A quota 280 del Monte Cocco è tornato alla luce un sistema di bunker collegati
parzialmente da una fitta rete di tunnel

Quello che durante la Grande Guerra fu un terreno di sanguinose battaglie nel fronteggiarsi degli eserciti austroungarico e italiano, oggi è un percorso di pace simbolo di riconciliazione fra i popoli. Un cammino transfrontaliero che unisce Italia e Slovenia, fra trincee, grotte, rifugi, voragini provocate dallo scoppio di bombe e granate, doline e postazioni di tiro e osservatori. Manufatti scavati nel Carso, altopiano di bianca pietra calcarea affacciato sulla bellezza dell’Alto Adriatico. Un unicum fra tutti i fronti del conflitto, strategico dal 1916 per il controllo di un’area da Monfalcone a Trieste.
È il museo all’aperto del Monte Hermada o Ermada, in sloveno Grmada.
I primi due nomi sono entrambi corretti e riportati nei documenti dell’epoca: il primo etimo fa riferimento alla lingua tedesca, il secondo a quella italiana.
Camminare tra natura e storia
Un parco storico-naturalistico realizzato nell’ambito del progetto Interreg ITA-SLO nei comuni di Duino Aurisina e Komen, significativamente denominato “Walk of Peace”. Un bastione austroungarico mai espugnato che si snoda per 9 chilometri in Italia, con un dislivello di circa 140 metri di piacevole passeggiata, mentre il lato sloveno di 10 chilometri è più impegnativo per pendenza.
All’area museale si può accedere da diversi punti. In Italia dalle borgate di Medeazza si punta al Monte Cocco mentre da Ceroglie si sale al cima Hermada, passando per la Dolina del Mortaio attrezzata come durante la guerra. In Slovenia l’accesso è da Brestovica davanti alla ex scuola (www. storija. info).
Sono escursioni da circa 3/4 ore cadauna, dipende dal passo. Un percorso guidato dalla sentieristica Cai, narrato da registrazioni audio tramite i codici QR indicati su cartelli e paletti di orientamento. Varie le possibilità di pianificare percorsi di lunghezze di tappe e mete diverse.

La linea delle trincee
Fra i principali punti di interesse visibili la Quota 323, la linea di trincee “2a “, la dolina del principe, case Kohišče, la posizione dell’osservatorio della marine batterie III, la batteria antiaerea Grofova jama, dov’è percorribile un tratto di 150 metri di trincee di accesso alle grotte.
Le ultime due caverne utilizzate dall’esercito austriaco furono le Grotte Karl e Zita, dedicate all’imperatore Carlo I, succeduto a Francesco Giuseppe, e alla consorte, Zita di Borbone, l’ultima imperatrice d’Austria morta nel 1989.
Entrambe le cavità hanno al loro interno svariati piani collegati da scale, qui i soldati potevano riposare al riparo. La recente pulizia della gradinata di accesso alla grotta Karl permette di visitarne l’interno.
I bunker
A quota 280 del Monte Cocco gli scavi hanno portato alla luce un sistema di bunker parzialmente collegati tra loro da un’intricata rete di tunnel. Gli spazi angusti erano costruiti su due livelli, l’inferiore serviva da posto telefonico e fureria, mentre quello superiore, dotato di feritoie verso l’esterno, veniva utilizzato come postazione per gli osservatori.
Nelle doline e nelle grotte sono ancora visibili le tracce degli accampamenti e si possono ancora trovare e leggere i segni di quella che è stata la vita quotidiana negli anni di guerra per migliaia di uomini nelle diverse lingue del grande Impero del quale la Guerra mondiale segnò il disfacimento.
La passione e competenza del ricercatore Roberto Todero è stata la miccia per la realizzazione del Museo del Monte Hermada. Fu li infatti che nel 2000 realizzò la prima guida con indicazione dei punti e manufatti più interessanti. Oggi svolge un prezioso ruolo di esperto dei siti della Grande Guerra riconosciuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia: prenotazioni di visite e informazioni possono essergli richieste via mail all’indirizzo caresana12@gmail.com oppure via info.sistiana@promoturismo.fvg.it.
La guida al complesso difensivo austriaco
Consigli di lettura: “Fortezza Hermada itinerari segreti della Grande Guerra tra
Italia e Slovenia”di Roberto Todero, Gaspari editore. Il Carso affacciato sul mare, tra Monfalcone e Aurisina resistette agli italiani, sbarrando la strada per Trieste. Una guida alle trincee e postazioni in caverna del complesso difensivo austriaco, attraverso itinerari storici spettacolari,istruttivi e facili da percorrere, in una narrazione storica.
La app e i siti web per scoprire gli itinerari
A breve sarà presto disponibile l’applicazione“Walk of Peace” scaricabile gratuitamente dagli store Apple e Google Play. In rete sono fonti di informazione e approfondimenti i siti: www.turismofvg.it/grotta-del-motore-museo-all-aperto-del-monte-ermada,
https://map.thewalkofpeace.com e Zgibanka-Grmada-za-www.pdf e
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