Stand-up comedy, la rivolta di Antonio Ornano contro i diktat della perfezione

Lo spettacolo (In)grato è atteso in tre tappe nordestine: Mestre, Castelfranco Veneto e Pordenone

Tommaso Miele
Il comico ligure Antonio Ornano
Il comico ligure Antonio Ornano

Dalla tv di Zelig e Colorado, approdando a Gialappa Show, giungendo infine ai palchi di tutta Italia: Antonio Ornano e la sua tagliente stand-up comedy vestiranno i panni di graditi protagonisti nell’ambito di ben tre serate, tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Saranno infatti il Teatro Toniolo di Mestre martedì 7 aprile, l’Arena Events di Castelfranco Veneto sabato 18 aprile e l’Auditorium Concordia di Pordenone mercoledì 22 aprile a ospitare le uniche tappe a nordest di “(In)grato”, la nuova parentesi teatrale tra sarcasmo e riflessioni a 360 gradi sul vivere quotidiano di uno dei volti più popolari e seguiti della comicità italiana.

Dopo il notevole successo della precedente tournée “Maschio caucasico irrisolto”, sarabanda di pensieri incentrata sul complesso raggiungimento della mezza età e sulle infinite tragicomiche complicazioni della cosiddetta “maturità”, Ornano, in questo “seguito spirituale”, prende le distanze da una delle narrazioni più ricorrenti: quella che vuole l’essere umano come unico sorridente artefice del proprio percorso di vita. Sul palcoscenico, il comico spezzino di nascita e genovese d’azione rivendica un sacrosanto e inviolabile diritto: quello di praticare una sana ingratitudine. Un atto quasi ribelle nei confronti di un mondo e di una società che puntano a generare l’ansia da prestazione in ogni ambito, quasi come una caratteristica imposta.

Ornano ricorda che, nel disperato, faticoso e patetico tentativo di diventare «la versione migliore di noi stessi», a volte si perde clamorosamente la propria unicità, dandola in pasto al qualunquismo e all’appiattimento. Tra comicità pura e momenti di riflessione, “(In)grato” si pone come un’immersione nel calderone quotidiano che coinvolge davvero tutti, ciascuno con la propria macroscopica e inviolabile dose di fallibilità; perché, come suggerisce lui stesso, sbagliano anche i «migliori». E quando succede, beh, forse in fondo in fondo si prova un sottile e inconfessabile piacere.

Come già sperimentato nelle precedenti uscite, lo stile di Ornano allaccia tanto socialità quanto vicende della propria vita privata: una terapia condivisa, quella che si ripercuote di fronte al (e sul) pubblico, all’interno della quale il maschio cinquantenne finisce puntualmente demolito dal confronto con l’universo femminile, incarnato nei racconti ornaneschi dalla temutissima moglie “Crostatina”.

Dall’impersonificazione televisiva del Professor Ornano, tra gli altri, etologo-biologo-naturalista portato in scena a Zelig e ossessionato dallo studio dell’animale più pericoloso di tutti, l’uomo, all’approdo alla stand-up comedy più diretta, il percorso del poliedrico talento made in Liguria ha definitivamente imboccato la via del successo trasversale nel momento in cui ha puntato il bivio con l'uscita più rettilinea, liberandosi dalle maschere in eccesso.

La svolta che porta a raccontare sé stessi riuscendo a prendersi amabilmente in giro, e, soprattutto, a dichiarare espressamente (sempre e comunque) la propria inadeguatezza e l’imperfezione. Inizio spettacoli alle 21, biglietti disponibili su Ticketone e Vivaticket. —

 

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