Feste dell’asparago 2026 tra Veneto e Friuli: sagre, eventi e itinerari del gusto
Dalle sagre di Tavagnacco e Fossalon fino all’asparago di Badoere IGP e Cimadolmo, tra aprile e maggio il Nord Est celebra uno dei prodotti simbolo della primavera: tutti gli appuntamenti da non perdere

È il re della stagione primaverile, con il suo gusto delicato e la particolare consistenza, che lo rende ingrediente perfetto per una gran varietà di ricette: fra aprile e maggio l’asparago domina la tavola, evocando una storia millenaria, che ha attraversato Paesi e civiltà – la genesi rimanda alla Mesopotamia – e che nel bacino del Mediterraneo ha trovato un ideale terreno di diffusione.
Prelibatezza così amata da aver influenzato perfino l’arte (un unico accenno: “L’asparago” di Édouard Manet) e la letteratura (basti dire “Gli asparagi e l’immortalità dell’anima” , di Achille Campanile), il raffinato ortaggio è documentato nella penisola italica dal II secolo avanti Cristo: nel “De agri cultura” Catone menzionò la specifica coltivazione, che non si è mai interrotta, consolidandosi progressivamente nelle aree geografiche più propizie, fra le quali rientra il Nord Est.
Tutti gli eventi da non perdere
Tra Veneto (“…per sparasi mazi 130, lire 3 et soldi 10”, recita una nota spese datata 1534) e Friuli Venezia Giulia l’asparago è di casa, tradizione radicatissima che si rispecchia in una moltitudine di fiere e sagre dedicate. Celebre è quella di Tavagnacco, in provincia di Udine, nata negli anni Trenta e cresciuta gradualmente, fino a conquistare una notorietà nazionale: l’edizione 2026 si aprirà il 25 aprile per proseguire nel parco comunale di via Tolmezzo fino al 12 maggio, con un palinsesto che al comparto gastronomico – ovviamente dominante e come sempre molto variegato – affiancherà una folta serie di eventi collaterali, per unire ai piaceri del palato tante occasioni di intrattenimento. Ecco così serate musicali, mercatini di prodotti tipici locali, spettacoli e animazioni, in una grande festa di comunità che celebra con orgoglio la vocazione di Tavagnacco alla coltivazione degli asparagi bianchi.
La location dell’evento, frutto di una specialità agraria introdotta nell’Ottocento per risolvere il problema dell’eccessiva umidità dei vigneti, è peraltro strategica per chi volesse unire a una tappa alla festa un’uscita alla scoperta del territorio: il bel centro storico di Udine si raggiunge in una manciata di minuti e poco di più serve, per esempio, per arrivare a Cividale, città dell’Unesco grazie ai suoi tesori longobardi.
Non solo asparagi
Zona vocata alla coltura dell’asparago è pure Fossalon, nei pressi di Grado: la fiera che omaggia il turione è in calendario dal 24 aprile al 10 maggio e come nel caso sopra citato proporrà un ricco cartellone di iniziative, tra enogastronomia, tradizione e intrattenimenti per tutte le età, fra cui attività all’aria aperta, con le camminate tra i campi. Novità dell’edizione 2026 (il programma di dettaglio è consultabile online) sarà l’introduzione di un gelato a chilometro zero.
Alle proposte “di massa” si accostano poi quelle di nicchia, racchiuse nel cartellone di “Asparagus”, rassegna tematica che coinvolge numerosi ristoranti friulani dalla seconda metà di marzo fino alla fine di maggio: promossa dal Ducato dei Vini Friulani e giunta alla 26^ edizione, offre una declinazione di piatti che esaltano le caratteristiche e sfruttano la versatilità di abbinamento dell’ortaggio, sia nella versione bianca che in quella verde. Sul web tutte le info su locali, menù e costi.
Il Veneto, certamente, non è da meno. Rinomato è l’asparago di Badoere Igp, che cresce nell’area compresa tra i fiumi Sile e Dese, fra le province di Treviso, Padova e Venezia; idem dicasi per quelli di Cimadolmo Igp (in provincia di Treviso) e di Angiari, nella Bassa Veronese.
Queste località “cavalcano”, naturalmente, il proprio vanto agrario con feste di settore, che caratterizzano i mesi di aprile e maggio: le date sono dal 24 aprile al 3 maggio per Cimadolmo e dal 28 maggio al primo giugno per Angiari. Note pure le feste o sagre dell’asparago di Conche di Codevigo, uno delle fiere gastronomiche più apprezzate del Veneto (24 aprile e 10 maggio), e di Rivoli Veronese (dov’è prevista un’unica data: appuntamento al 24 aprile).
Ma il sopra citato asparago di Badoere, nel panorama complessivo, gioca un ruolo da primo attore per storicità e tradizione: gli è dedicata la mostra dell’asparago in corso, fino al 19 aprile, a Zero Branco, nel cuore della provincia di Treviso. Non una semplice kermesse, bensì un autentico progetto culturale, imperniato sul concetto della valorizzazione e promozione della filiera agricola. Gli ospiti possono dilettarsi nella scoperta di varie preparazioni dell’asparago, seguire eventi culturali, assistere a spettacoli musicali.
Appuntamenti storici
Badoere, poi, certamente merita una visita a prescindere: piccolo borgo nella pianura della Marca Trevigiana, fra Treviso e Castelfranco Veneto, si distingue per una barchessa ellittica cinta da portici; la rotonda, prezioso e raro esempio di elegante architettura rurale, è una delle più caratteristiche di tutta la regione e ospita spesso eventi, mercatini, botteghe artigiane.
In origine comprendeva due grandi barchesse a doppio semicerchio; a 300 metri a ovest si stagliava la villa padronale, distrutta da un incendio nel 1920, durante una sollevazione contadina. E a chi farà tappa a una delle occasioni gastronomiche menzionate va certamente consigliata pure una passeggiata nel signorile centro storico di Treviso, noto per i suoi canali, o a Castelfranco Veneto, città natale del Giorgione, o ancora lungo al Strada del Prosecco, uno degli itinerari enoturistici più blasonati d’Italia.
Chiudiamo la panoramica con un ultimo suggerimento, la famosa festa dell’asparago di Bassano Del Grappa, in calendario dal 21 aprile al 3 maggio a Liedolo (Treviso), in piazza Madonna della Cintura.
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