Serenissime Dimore riporta la musica nelle ville venete
In un mese 15 concerti nelle sette province. Il tema è “da Napoli a Venezia”, i due poli musicali tra Rinascimento e Settecento

Quindici concerti in quattordici dimore storiche nelle sette province del Veneto, dal 25 settembre al 25 ottobre, animeranno la seconda edizione di “Serenissime Dimore”, rassegna curata da Asolo Musica – Veneto Musica con la direzione artistica di Vincenzo De Vivo. Un festival che punta a trasformare il territorio regionale in viva geografia sonora, ricostruendo la storia della cultura musicale nelle Ville venete attorno al tema “Da Napoli a Venezia”. Tra Rinascimento e Settecento, infatti, le due città rappresentarono i poli della produzione musicale europea sviluppando modelli di formazione e diffusione come gli Ospedali veneziani e i Conservatori napoletani, i teatri della Laguna e la corte partenopea.
«Percorrere le strade che dalle coste tirreniche portano alla Laguna adriatica, sulle orme di artisti, intellettuali, uomini di scienza e di potere significa cogliere i numerosi transfert culturali tra le due città», spiega De Vivo, evidenziando una fitta trama di contatti alimentata da compositori, edizioni a stampa e figure chiave come Torquato Tasso, Galileo Galilei e il cardinale Vincenzo Grimani. «La scelta dei programmi è legata alla suggestione e alla storia delle dimore», sottolinea ancora il direttore artistico; e se le strutture cinquecentesche accoglieranno la polifonia e i madrigali, gli edifici seicenteschi abbracceranno la musica da camera, mentre le sale settecentesche vibreranno di repertori barocchi giungendo infine all’intima atmosfera dei concerti domestici ottocenteschi all’interno di un viaggio che si aprirà e chiuderà a Villa Priuli Crisanti a Val Liona, antica fortificazione divenuta residenza patrizia.
Tra i momenti più evocativi, la tappa alla Villa di Maser, capolavoro di Palladio affrescato da Veronese: qui (16 ottobre) l’Arco Amoroso Ensemble ripercorrerà la storia del madrigale da Arcadelt e Maddalena Casulana a Monteverdi, sotto le suonatrici dipinte nelle nicchie della Sala a Crociera. A Villa Buzzati a Belluno (26 settembre) l’Oficina Musicum Venetiae metterà a confronto i concerti di Vivaldi con quelli dei napoletani Leonardo Leo e Nicola Porpora, portando sulle Dolomiti un dialogo favorito dal Piave. L’asse tra le due capitali troverà un altro snodo a Villa Badoer in Polesine (27 settembre), dove il soprano Fabiana Visentin e il musicologo Luca Della Libera faranno riemergere l’arrivo a Venezia di Alessandro Scarlatti nel 1707 tra arie, sonate e letture d’epistolario.
La dimensione sacra risuonerà nel Duomo di Santa Tecla a Este (2 ottobre), dove La Stagione Armonica eseguirà Palestrina, Gesualdo e Monteverdi all’ombra della pala del Tiepolo. La creatività femminile attraverserà il programma dando voce a figure centrali come quelle di Maddalena Casulana, prima donna a pubblicare opere a proprio nome, alla veneziana Barbara Strozzi e alla monaca Isabella Leonarda. Non mancheranno le timbriche brillanti del Tiepolo Brass Quintet al Castello di Roncade (9 ottobre), dimora fortificata con fossato e torri adatta a canzoni e danze tra Rinascimento e Barocco, né il violoncello solista di Francesco Galligioni a Villa Fracanzan Piovene (11 ottobre), edificata negli stessi anni in cui lo strumento conquistava autonomia. Dal Classicismo a Villa Cattarinetti Franco-Bertelè col Quartetto Palladio (Scarlatti, Mozart, Beethoven il 18 ottobre) alle suggestioni italo-francesi a Villa Rosa (Tramonte di Teolo, 17 ottobre), fino alla tradizione veneziana dell’Ensemble Vivaldi de I Solisti Veneti a Villa Molin (Padova, 24 ottobre), ogni concerto rispecchierà l’anima profonda della dimora.
Con convinzione la rassegna punta quest’anno sulle nuove generazioni di interpreti formatisi tra Conservatori e centri d’eccellenza come Schola Cantorum Basiliensis o il Mozarteum: è il caso del Crescere in Musica Baroque Ensemble a Villa Giusti Suman con Alessandro Gonfiantini, dell’Ensemble Chiara Fonte a Villa Pisani Bonetti e del Quartetto Palladio. Emblematica la tappa a Villa Grimani di Concadirame col Conservatorio di Rovigo (10 ottobre), dove Benedetta Zanotto, Giovanni Calò, Giorgia Forno e Filippo Passarella intrecceranno il Barocco alla prima assoluta di Pianto e trasfigurazione, firmata dallo stesso Passarella (classe 1998).
«La Villa, impresa agricola trasformata in raffinata residenza di campagna, ritroverà le sue musiche», conclude De Vivo. «Il pubblico rivivrà l’esclusività dei concerti domestici e la solennità delle occasioni ufficiali», riscoprendo nell’armonia tra spazio, storia e repertorio l’eredità più autentica della civiltà veneta.
Biglietto a 20 euro, con acquisto in loco da un’ora prima dell’inizio dei concerti; info e prenotazioni tel. 3924519244, info@asolomusica.com.
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