Terraferma e laguna di Venezia in dialogo su Desiderio o dovere: torna il Festival delle Idee

Dal 16 settembre incontri in luoghi simbolici con intellettuali, artisti e divulgatori

Tommaso Miele

 

Nato come scommessa culturale, il Festival delle Idee si è trasformato, in meno di un decennio, in uno degli appuntamenti più attesi del panorama veneto. Giunto all’ottava edizione, promosso da Regione Veneto nell’ambito dei Grandi Eventi e dal Comune di Venezia con il patrocinio del Ministero della Cultura (ideazione di Marilisa Capuano per Associazione Futuro delle Idee), persegue la missione originaria: creare uno spazio di dialogo trasversale tra la terraferma di Mestre e il centro storico di Venezia. Tema e filo conduttore di quest’anno, in un programma che coinvolgerà tra il 16 settembre e il 30 ottobre (con alcuni extra novembrini), un dualismo affascinante: “Desiderio o dovere”.

È su questo crinale che si misureranno intellettuali, artisti e divulgatori popolando luoghi simbolici in un calendario che si aprirà il 16 settembre in piazza Ferretto a Mestre (alle ore 19.30) con la verve del prof Vincenzo Schettini. Giovedì 17 la piazza mestrina accoglierà la riflessione provocatoria di Paolo Ruffini, “Io sono perfetto”, mentre venerdì 18 settembre l’approfondimento si sposterà sul mondo emotivo - digitale con “Dal desiderio alla cura”, incontro con il creator Navid Tarazi (Doggodaiily).

Mercoledì 23 settembre il Chiostro dell’M9, il Museo del ‘900 di Mestre, conterrà (dalle 20.30) la visione internazionale di Alec Ross con il talk “The Italian Dream. Il dovere di riprendersi il futuro”, in una giornata che vedrà alternarsi sul palco anche l’esperta Cristina Tomasi e Gianmarco Tognazzi, impegnato alle 18 a sviscerare “L’arte come desiderio necessario”. Giovedì 24 settembre il testimone passerà alle architetture linguistiche di Paolo Borzacchiello e al duo Livia Viganò - Bianca Arrighini, fondatrici del progetto editoriale Factanza e pronte a portare al Chiostro M9 “Le idee che parlano ai giovani”.

Il lungo fine settimana si aprirà venerdì 25 settembre all'Auditorium Cesare De Michelis dell’M9, dove, alle 19.30, il divulgatore Pietro Morello ricorderà che “Il mondo si ascolta” in una serata arricchita dalla presenza sonora di Cesare Picco. Sabato 26 settembre, sempre all’Auditorium M9 (alle 17), il giornalista Emilio Mola affronterà le tematiche dell’innovazione con “Il dovere di esplorare, motore del progresso”, mentre a chiudere il mese, mercoledì 30 settembre alle 18.30, penseranno lo scrittore e autore televisivo Matteo B. Bianchi con “Il romanzo che hai dentro” e Carlo Lucarelli, al Chiostro M9 riflettendo su “Il lato oscuro del potere” (alle 21).

Ottobre inaugurerà le danze (giovedì 1) con Esmeralda Moretti e la “Filosofia a portata di vita”, preparando il terreno a un sabato che riempirà gli spazi del Teatro Toniolo (alle 20.30) con l’espressività del compositore Roberto Cacciapaglia e, parallelamente, con la narrazione di Pablo Trincia impegnato in “Ascoltare. Godere”, viaggio nell’evoluzione storica e sociale della letteratura erotica.

Domenica 4 ottobre un pubblico trasversale sarà atteso al Chiostro M9 (dalle 18) per ascoltare Dacia Maraini, protagonista di “Una vita dentro il tempo”; parentesi cantautorale in serata al Teatro Malibran di Venezia (dalle 21) con Fiorella Mannoia e le “Anime salve” di De André e Fossati, mentre martedì 6 ottobre si tornerà al Toniolo (alle 20.30) per scoprire, guidati dallo scrittore Paolo Nori, per quale motivo “L’amore è una banana”. Mercoledì 7 e giovedì 8 ottobre Toniolo “open” per Daria Bignardi (“Nostra solitudine”) e Francesco Costa (“Come se ne esce”), entrambi in cattedra dalle 20.30, prima di un sabato 10 ottobre dall’atmosfera investigativa con Stefano Nazzi e i “Profeti del buio”. Seguirà un’altra domenica densa, l’11 ottobre: al Toniolo (dalle 17) la psicoterapeuta Stefania Andreoli indagherà i confini del “Desiderio o dovere”, macro-tematica sviscerata sotto angolazioni diverse anche da Aldo Cazzullo, il 9 ottobre al Malibran.

Il palinsesto letterario, martedì 13 ottobre, si intensificherà al Toniolo grazie alle parole di Pietrangelo Buttafuoco “Tra vita e letteratura”, ponte concettuale che traghetterà verso venerdì 16 ottobre e le Sale Apollinee della Fenice di Venezia; qui, nel tardo pomeriggio, la poliedrica attrice e scrittrice Chiara Francini affronterà “Il ruolo che scegliamo”, seguita (alle 20.30) dalla pianista Gloria Campaner.

Sabato 17 ottobre alle 18.30 La Casa di The Human Safety Net alle Procuratie Vecchie in piazza San Marco accoglierà Alessio Bertallot con “B Side: il romanzo della Musica”, creando un dialogo con le arti plastiche esplorate venerdì 23 ottobre (alle 18.30) a Ca’ Pesaro dallo scultore Jago, ne “La materia delle idee”. E il percorso tornerà melodico alle Procuratie venerdì 30 ottobre, alle 18.30, con il produttore Dardust e il suo “Desiderio, risonanze tra arte e musica”.

La coda festivaliera sconfinerà in novembre: venerdì 6 la cantautrice Levante porterà “I nomi dell'amore” a Venezia (Ca’ Giustinian), preparando la scena per gli ultimi atti al Teatro Goldoni. Martedì 10 novembre alle 20.30 Alessandro D’Avenia esplorerà “L'arte di desiderare: quando il divino abita in noi”; il sipario calerà martedì 24 novembre, in compagnia di Massimo Recalcati che si interrogherà su “La fatica di desiderare: il disagio giovanile contemporaneo”. Info e programma completo: festivalidee.it.

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