Scomparsa la coreografa Simone Forti, ha rinnovato il modo di pensare con il corpo

L’artista americana di origini italiane è morta a 91 anni. Il Leone d’oro alla carriera della Biennale Danza nel 2023

La redazione
Simone Forti è il Leone d'oro della Biennale Danza 2023 (PH Jason Underhill)
Simone Forti è il Leone d'oro della Biennale Danza 2023 (PH Jason Underhill)

Una figura chiave per lo sviluppo e il futuro della danza. È scomparsa all’età di 91 anni Simone Forti, Leone d’oro alla carriera del 2023, «figura seminale della postmodern dance americana e della performance che ha rinnovato costantemente investendo tutte le arti».

L’impegno alla Biennale

Presente numerose volte alla Biennale, Simone Forti aveva partecipato alla 39/a Biennale Arte del 1980, nella sezione dedicata a L'arte negli anni Settanta curata da Achille Bonito Oliva, Michael Compton, Martin Kunz, Harald Szeemann; alla Biennale Danza del 2018 veniva presentato An Evening of Dance Construction (2009), il film che ripropone quelle danze radicalmente nuove diventate leggendarie che Forti aveva originariamente presentato nel loft/studio di Yoko Ono nel 1961, serie poi ricostruita per il Museum of Contemporary Art (Moca) nel 2004. Nel 2023 le venne attribuito il Leone d'oro alla carriera al 17/o Festival Internazionale di Danza Contemporanea per «un corpus di opere - performance, disegni, film, video, fotografia, installazioni e scritti - sorprendente per varietà e unico per capacità visionaria» come recitava la motivazione del direttore Wayne McGregor.

Le parole di McGregor

«Autodefinitasi artista o movement artist, così da non costringersi nelle convenzioni e ortodossie dell'essere una 'coreografa'», ha scritto McGregor, «Simone Forti si è sempre mossa liberamente e senza confini tra mondi creativi, intrecciando diverse discipline e facendo questo ha sostenuto la superiorità del corpo, o piuttosto 'il pensare con il corpo' come forza di sperimentazione, azione e (re)invenzione».

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