Sting, Ex-Otago e Marlene Kuntz: i live della settimana
Una mappa di concerti tra Bassano, Castelfranco e Mogliano: tanto rock e grandi ritorni sul palco

Ecco una mappa dei principali live attesi fino al 2 agosto
Tutta l’energia di Sting al Bassano Music Park

Tra le innumerevoli reincarnazioni e le vite artistiche differenti di un camaleonte come Sting, quella 3. 0 che animerà la serata di venerdì 31 luglio del Parco Ragazzi del’99 di Bassano del Grappa incuriosisce forse ancor di più del glorioso passato in cassaforte dall’ex leader dei Police.
Il Bassano Music Park 2026 chiuderà decisamente con il botto portando in città lo Sting 3.0 World Tour, uno degli spettacoli più acclamati della stagione con numerosi sold out in tutto il mondo: qui il leggendario artista britannico vincitore di 17 Grammy Award, 100 milioni di album venduti, Golden Globe, quattro nomination agli Oscar e Kennedy Center Honor si esibirà in trio insieme al chitarrista di lunga data Dominic Miller e al batterista Chris Maas, offrendo al pubblico una serata intima ed epica. Il nuovo singolo I Wrote Your Name (Upon My Heart) e l’album dal vivo Sting 3.0 Live testimoniano la vitalità di un artista che non ha mai smesso di reinventarsi e che porterà sul palco il meglio di una carriera che ha attraversato e ridefinito la storia della musica, dalla fine degli anni Settanta a oggi.
Da professore d’inglese a Newcastle a icona globale del rock, Gordon Sumner ha costruito una carriera straordinaria tra riletture e raffinatezza stilistica: prima la deflagrazione mondiale con i Police, terzetto visionario capace di fondere l’energia del post-punk con il reggae regalando al mondo capolavori immortali come Roxanne ed Every Breath You Take; poi, nel 1985, la svolta solista con The Dream of the Blue Turtles, l’inizio di un viaggio musicale eclettico e senza confini. Da allora, Sting ha attraversato i generi con eleganza: dal jazz di Englishman in New York alla musica rinascimentale per liuto, fino al musical di Broadway e al sinfonico. Paroliere colto, bassista virtuoso e storico attivista per l’ambiente e i diritti umani, ha dimostrato che il pop può essere intelligente e senza tempo, trasformando la semplicità in arte pura. Inizio concerto alle 21, biglietti disponibili su Ticketone.
Marlene Kuntz, un antidoto ai tormentoni estivi a Mogliano

ll vile, il secondo disco dei Marlene Kuntz simbolo di una generazione e opera di riferimento per il rock alternativo italiano, ha compiuto trent’anni nel 2026 ritornando disponibile il 6 marzo scorso in una versione speciale numerata e in edizione limitata in vinile, disegnata interamente dall’illustratore Alessandro Baronciani. Un’occasione speciale che non poteva non essere colta, dal gruppo guidato da Cristiano Godano, per tornare in tour immergendosi nuovamente nelle atmosfere di un album ancora oggi celebrato per il peso specifico avuto nell’economia del rock italiano delle ultime tre decadi. La band torinese sarà ospite del Summer Nite Love Festival di Mogliano giovedì 30 luglio, in quella che si prospetta come una delle serate più importanti per la rassegna promossa da Officina 31021 e ospitata dal Parco Primavera, giunta quest’anno alla ventitreesima edizione.
Dopo il successo fulminante dell’esordio con Catartica nel 1994, anch’esso fatto rivivere con dei concerti espressamente dedicati due anni fa, nell’aprile del 1996 i Marlene Kuntz pubblicavano Il vile, secondo album in studio destinato a consacrare in breve tempo la band cuneese nell’Olimpo della musica indipendente italiana. Un disco feroce, che rifiutava le scorciatoie commerciali per addentrarsi nelle pieghe più ruvide dell’animo umano, impastando riff di chitarra taglienti con liriche colte, tirate e disincantate, marchio di fabbrica di Godano.
Per celebrare il trentennale, i Marlene hanno allestito così uno show estivo viscerale e privo di filtri: sui palchi dei principali festival italiani la band ripropone i brani di quell’epoca d’oro con la stessa ferocia e precisione di allora. Si potranno riascoltare dunque, tra le altre, 3 di 3, L’agguato, Cenere, Come stavamo ieri, Ape regina, Ti giro intorno e l’omonima title track, andando a evitare la mera operazione nostalgia dimostrando praticamente quanto e come quelle sonorità possano essere ancora oggi incredibilmente attuali, capaci di parlare tanto ai fan della prima ora quanto alle nuove generazioni affamate di rock autentico.
Le chitarre iper-distorte di Godano e Riccardo Tesio, sorrette da una ritmica martellante, facevano da controcanto a testi intrisi di ossessioni, carne e introspezione: una ricetta ancor più valida per l’esperienza live, antidoto perfetto all’estate dei tormentoni. Dalle ore 21, ingresso libero (apertura cancelli alle 18. 30).
I Tre Allegri Ragazzi Morti, il rock mascherato a Mogliano

Partito il 25 giugno da Spilimbergo, il tour estivo dei Tre Allegri Ragazzi Morti proseguirà fino a settembre: unica tappa veneta prevista quella di venerdì 31 luglio, quando la band pordenonese salirà sul palco del Summer Nite Love Festival al Parco Primavera di Mogliano. Il gruppo capitanato da Davide Toffolo ha da poco pubblicato una versione di Rane‘n’Roll, brano di Joe Perrino & The Mellowtones inserito nel progetto Rane‘n’Roll Reloaded; nell’ultimo periodo il trio è stato anche presente nelle sale cinematografiche comparendo con la propria musica in due film, Un anno di scuola di Laura Samani e Orcolat di Federico Savonitto.
Mascherati e animati da puro rock‘n’roll, TARM riportano al pubblico le loro performance live con nuovi travestimenti e canzoni provenienti dal meglio del repertorio, oltre che dall’ultimo album Garage Pordenone (2024). Anno importante che ha celebrato il loro trentennale tra sorprese e novità festeggiate con singoli, dischi, cassette, video, mostre e concerti, prima di giungere al 2025 che ha portato in dote il Premio Piero Ciampi a Fumetti a Toffolo e il Premio Ciampi alla carriera alla band.
In scaletta spazio a La ballata delle ossa, Mai come voi, Occhi bassi, Il principe in bicicletta (la canzone della cameriera), Puoi dirlo a tutti, La faccia della luna e In questa grande città (La prima cumbia), tra le altre. Inizio concerto alle 21, ingresso libero.
Gli Ex-Otago cantano Marassi, viaggio nella memoria a Castelfranco

Dopo i sold out nei club a gennaio e a seguito del tour in Europa ad aprile, gli Ex-Otago sono tornati a esibirsi live da qualche settimana per continuare a celebrare sopra e sotto il palco i dieci anni dall’uscita di un album che ha caratterizzato un periodo della musica italiana: quello in cui l’indie italiano diventava pop raggiungendo migliaia di persone, grandi palcoscenici, classifiche, cambiando la vita e consacrando la carriera della band genovese. Il disco era Marassi, e sarà suonato interamente (con qualche gradita deviazione) dal gruppo ligure domenica 2 agosto nell’ultima serata del SottoSopra Festival di Castelfranco Veneto.
Un viaggio dentro la memoria e l’energia di un lavoro le cui canzoni, da I giovani d’oggi a Quando sono con te, da Cinghiali incazzati a La nostra pelle, restano ancora vive e attuali; perché, in fondo, in dieci anni è cambiato tutto ma non è cambiato niente. La gente lavora per niente, spara e s’ammazza, inganna e devasta non molto lontano da noi, come cantavano gli Ex-Otago.
Un disco politico, sociale, rivoltoso ma anche estremamente leggero, quello intitolato al quartiere genovese e al suo stadio, capace di non prendersi mai troppo sul serio ma che parlava chiaro, in libertà. «Marassi è nato dal desiderio profondo di non fare un metro avanti, di rimanere lì, esattamente nel quartiere dove eravamo nati, dove avevamo la saletta, dove erano nati questi pezzi, per celebrare l’assoluta e detonante normalità», raccontano gli Ex-Otago.
«Porre luce, per la prima volta, su una zona di Genova a cui nessuno prima aveva osato avvicinarsi: popolare, famosa per il carcere e lo stadio. Da una parte si marcisce in galera, dall’altra si gioca, si rincorrono palloni e si guadagnano un mare di soldi», aggiungono ancora gli “Otaghi”, «Dopo i vicoli, il porto e le campagne di De André, Conte e Lauzi abbiamo cercato di glorificare, e in qualche caso di demolire anche, il nostro quartiere, simbolo della periferia genovese emblema di tutte le periferie possibili». Apertura cancelli alle 11; a introdurre la giornata musicale che porterà al concerto Auroro Borealo, Jessie the Faccio e Elasi (biglietti su dice.fm).
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