Mostra del Cinema 2026, tutte le date dei film: gli Oasis lo stesso giorno di Nanni Moretti
Svelato il calendario delle proiezioni per il pubblico di Venezia 83, tutti gli appuntamenti sul sito della Biennale. I biglietti saranno in vendita da martedì 11 agosto, alle 15

Cuori a mille, corsa al film d’autore, tipi da red carpet. Non c’è tempo da perdere: da martedì 11 agosto (ore 15) scatta la vendita dei biglietti per i film della Mostra del Cinema (dal 2 al 12 settembre, biennalecinema.vivaticket.it), da venerdì 7 agosto il calendario delle proiezioni si può studiare su labiennale.org. La Mostra, come ogni anno che si rispetti, gioca i big già nei primi giorni: film d’apertura già da bollino rosso per ché tra le poltroncine c’è George Clooney che aspetta il suo Leone d’Oro alla Carriera, delirio assicurato per sabato 5 settembre con gli Oasis che faranno tremare il Lido (e la stessa c’era c’è anche l’atteso ritorno di Nanni Moretti). Ma andiamo con ordine.
Martedì 1: omaggio a Tinto
Prima di calcare il red carpet della Sala Grande, il canonico salto nella macchina del tempo con il film di pre-apertura. Venezia 83 omaggia Tinto Brass e il suo Col cuore in gola (ore 21, Sala Darsena). E già sale la temperatura.
Mercoledì 2: un amore di Clooney (e inchiostro)

Si aprono le danze e chi meglio di un aficionados della Mostra come la star delle star di Hollywood George Clooney può scatenare i fan? A lui il Leone d’Oro alla Carriera e poi, in Sala Grande, si comincia a far sul serio con il primo film in concorso alle 19: Ink di Danny Boyle, con Jack O’ Connell e Guy Pearce. Occhio anche all’apertura di Orizzonti, con La ragazza con la Leica di Alina Marazzi.
Giovedì 3: il grande Herzog
Tra gli assi della Mostra, è il giorno di Bucking Fastard, ultima fatica di una colonna come Werner Herzog, che farà brillare il red carpet con le sorelle Kate e Rooney Mara (mettiamo in chiaro subito per i deboli di cuore: c’è anche Orlando Bloom, ultima volta in Laguna al matrimonio Bezos Sanchez). Sempre in concorso,Wild Horse Nine di Martin McDonagh, che riporta al Lido John Malkovich e Steve Buscemi.
Venerdì 4: da prendere con filosofia
Immersione nel cinema del Sol Levante con Shinya Tsukamoto e il suo Mr. Nelson, Did You Kill People?, ma tocca anche fermarsi per una riflessione filosofica insieme a Paul Schrader che porta Fuori concorso The Basics of Philosophy. Ma non basta: immersione nei legami familiari (alla francese) con Cédric Kahn e 15/18 (A Place to Heal).
Sabato 5: Big bang Oasis (ma occhio a Nanni)

È il giorno del Big bang, non c’è scampo. Il Lido dovrà tenersi forte perché il docu sugli Oasis (Oasis: Don’t Look Back in Anger) porta i fratelli Liam e Noel Gallagher quantomeno (si auspica) vicini se non a braccetto, a far urlare il red carpet «And after all /You’re my wonderwall» : ore 21.30, Sala Grande, tenuta da battaglia raccomandata. Come se non bastasse, prima, alle 19.15, c’è il ritorno di Nanni Moretti a 37 anni dall’ultima volta al Lido. Pura poesia: Succederà questa notte, con Louis Garrel, Jasmine Trinca e - naturalmente - Nanni Moretti.
Domenica 6: Pallaoro evoca Bertolucci
L’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci diventa film, e dietro la macchina da presa c’è Andrea Pallaoro. The Echo Chamber fa già parlare di sé: un amore (tra Luca Marinelli e Alicia Vikander) e la voce di Susan Sarandon gli ingredienti. Ma in Sala Grande ci sarà spazio anche per la Corea con Lee Chang-Dong e il suo Possible Love.
Lunedì 7: Italia vs. Giappone
L’Italia non demorde: nuova settimana, nuovo film con L’estranea di Paolo Strippoli, volti da Jasmine Trinca (di nuovo) a Valeria Bruni Tedeschi. Il Giappone invece gioca la carta di Hirokazu Koreeda con Look Back (senza il Don’t e senza l’Anger, che gli Oasis sono alle spalle). È anche il giorno del secondo Leone d’Oro alla Carriera a Ellen Burstyn, protagonista in Flesh Impact su Marilyn Monroe di Maggie Gyllenhaal insieme a Dakota Johnson: parola d’ordine sul carpet, eleganza.
Martedì 8: Cruz & Bardem
Coppia nella vita, coppia sullo schermo: Penelope Cruz e Javier Bardem tornano al Lido come protagonisti di Bunker di Florian Zeller (e c’è anche Patrick Schwarzenegger). Come dimenticare quel bacio tra Penelope e Javier in Sala Grande nel 2021, quando lei vinse la Coppa Volpi. È anche il giorno di Company di Casey Affleck e, per i veri coraggiosi, c’è la prima parte del lungh(issimo) docu di sette ore di Luca Guadagnino Joie de Vivre su Bertolucci. Farà discutere (nelle aspettative) il docu Musk di Alex Gibney.
Mercoledì 9: tocca a Brizé
Un altro giorno da segnare in rosso per gli amanti dei film francesi: c’è Un bon petit soldat, quarto capitolo della tetralogia sul mondo del lavoro di Stephane Brizé, con nientemeno che Alba Rohrwacher e Vincent Lindon. Poco da aggiungere. Se non che c’è ancora l’Italia e Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis.
Giovedì 10: un po’ di letteratura
È Fuori concorso, ma è Mario Martone: plana alla Mostra con Scherzetto(tratto dall’omonimo libro di Domenico Starnone), con Toni Servillo e Serena Rossi. In Concorso invece c’è ancora la Francia con Un peu avant minuit di Nicolas Pariser, mentre in Sala Casinò verrà proiettata l’unica serie tv di quest’anno: Peccato di Valerio Vestoso con (e su) Emanuela Fanelli.
Venerdì 11: la musica e Crowe
In Concorso grida Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis (c’entra la dittatura argentina e il peso di essere sopravvissuti), mentre Russell Crowe racconta il valore della musica nella sua carriera artistica in What Loves Builds. Si parla anche di conflitti, con l’Iran di A bit of light di Ali Asgari.
Sabato 12: il ruggito del Leone
È il giorno del verdetto, con l’ultimo tappeto rosso per il film di chiusura: Dio Ride di Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino e Silvio Orlando. That’s all, folks.
Riproduzione riservata © il Nord Est








