Nasce Lucrezio, la meraviglia del sapere
La nuova rivista multimediale diretta da Massimo Polidoro vuole esplorare la conoscenza tra scienza, cultura e pensiero critico: tutte le firme del progetto

C’è una capacità con cui nasciamo tutti e che spesso perdiamo crescendo: quella di lasciarci sorprendere. È da lì che comincia ogni comprensione. Che cosa significa, davvero, capire il mondo? E come ci si può orientare in una realtà in cui le informazioni sono sempre più numerose e distinguere fatti, opinioni e illusioni è diventato sempre più difficile?
Da queste domande nasce Lucrezio. La meraviglia del sapere, nuova rivista multimediale diretta dallo scrittore e divulgatore scientifico Massimo Polidoro, online dal 1° ottobre su Lucrezio.eu, con nuovi contenuti gratuiti ogni giorno e la possibilità di abbonarsi per accedere ad approfondimenti esclusivi.
Lucrezio è uno spazio dedicato alla conoscenza che mette in dialogo scienza e cultura umanistica, pensiero critico e curiosità, partendo dalla meraviglia per osservare e comprendere ciò che ci circonda. Ma la meraviglia, da sola, non basta: ha bisogno di un metodo, ed è quello scientifico. Per questo Lucrezio racconta la scienza come processo aperto, rendendo la conoscenza accessibile senza semplificarla.
Un ecosistema di conoscenza

Lucrezio, però, non è soltanto una rivista: è un ecosistema di conoscenza, un mondo che si può abitare in molti modi. Ci sono gli articoli e gli approfondimenti quotidiani, ma anche le serie video: da oggi, infatti, il canale YouTube di Massimo Polidoro, con oltre 345.000 iscritti e oltre un milione e mezzo di visualizzazioni al mese, si trasforma e apre le porte alle voci di Lucrezio, affiancando alla sua quelle di tante altre firme. Ci sono i reel e i caroselli pensati per i social e i podcast, disponibili su tutte le principali piattaforme, da Spotify ad Apple Podcasts; ci sono le newsletter e presto arriveranno anche i corsi online e gli eventi dal vivo.
È un progetto corale, una rete di voci e di sguardi che nasce dall’esperienza di Think about Science e che porta in una forma nuova e permanente un percorso costruito negli anni attraverso libri, podcast, serie video, tv, incontri, spettacoli, corsi e attività educative. La redazione è coordinata dalla caporedattrice Marta Dore; l’identità grafica è firmata dall’agenzia Zampediverse.
“Viviamo circondati da più informazioni che in qualunque altra epoca, eppure orientarsi non è mai stato così difficile.” spiega Massimo Polidoro. “Lucrezio nasce come una bussola: noi non abbiamo risposte a tutto, nessuno le ha, ma vogliamo incoraggiare le persone a fare domande migliori. Oltre duemila anni fa il poeta da cui prendiamo il nome intuì che comprendere la natura delle cose è il modo più potente per liberarci dalla paura e dai pregiudizi. Per questo, abbiamo scelto di tenere insieme due forze: il metodo scientifico, che ci aiuta a non ingannarci, e il senso di meraviglia, che ci spinge a esplorare. È la tradizione che Piero Angela, mio maestro e punto di riferimento per chiunque faccia divulgazione, ha incarnato come pochi. Pensiamo, infatti, che solo quando la conoscenza è condivisa può diventare una forma concreta di libertà."
Tutte le firme

La vocazione multidisciplinare di Lucrezio si riflette nelle numerose voci che accompagneranno chi legge e chi guarda. Le trasformazioni della società attraverso le parole saranno raccontate dalla sociolinguista Vera Gheno, mentre le tecnologie che stanno già cambiando le nostre vite dal giornalista informatico e cacciatore di bufale Paolo Attivissimo. L’autrice e reporter Silvia Lazzaris osserverà la realtà con uno sguardo scientifico e attento al metodo, per capire che cosa ha da insegnarci. La conoscenza passa anche dai libri: la giornalista e divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli dedicherà ogni mese uno spazio ai libri che raccontano la scienza e il mondo, mentre lo scrittore Antonio Pascale proporrà un modo curioso e personale di usare la cultura come strumento per leggere la realtà.
Alla scoperta scientifica guarderà l’astrofisico Luca Perri, con le ricerche più sorprendenti e solo apparentemente inutili. Si parlerà di salute e nuove scoperte mediche con la data-journalist Cristina Da Rold, mentre la giornalista medica Roberta Villa proverà a immaginare cambi di rotta e di prospettiva con cui affrontare alcuni problemi di sanità pubblica. L'ambiente e la sostenibilità, temi centrali, saranno affrontati da angolazioni diverse dalla fisica del clima Elisa Palazzi e dalla ricercatrice Sofia Belardinelli. L’astrofisico Amedeo Balbi si prepara a raccontare le storie straordinarie di chi ha imparato a leggere nel libro della natura, mentre il fisico, illusionista e divulgatore scientifico Lorenzo Paletti guiderà uno spazio dedicato ai meccanismi attraverso i quali la mente può portarci a credere a ciò che non è vero.
Le meraviglie di piante e animali saranno esplorate dal chimico e naturalista Giorgio Volpi, mentre alle domande della vita quotidiana e alle curiosità scientifiche risponderà il divulgatore scientifico Giulio Carlone. E ancora: lo sport come laboratorio di innovazione con il giornalista sportivo Matteo Dore, l’arte che ci parla di noi con Raffaella Arpiani, il cinema capace di sorprenderci con Filippo Casaccia, le immagini e i luoghi comuni con cui raccontiamo il sapere messi alla prova da Nico Pitrelli, direttore del Master in Comunicazione della Scienza della SISSA, e l’umorismo, con gli autori comici e conduttori radiofonici Chiara Galeazzi e Francesco Lancia. E poi tante altre voci e collaborazioni che popoleranno via via il mondo di Lucrezio.
“La cosa che mi entusiasma di più di Lucrezio è la varietà delle voci che lo abitano: un'astrofisica e una comica, un chimico e una filosofa, un giornalista sportivo e una storica dell’arte” dice Marta Dore, caporedattrice del progetto. “Persone diverse per formazione e per sguardo, ma unite dallo stesso modo di raccontare: rigoroso e curioso insieme. Il nostro lavoro in redazione è proprio questo: far sì che discipline che di solito si ignorano si parlino, perché è dai loro incontri che nascono le domande più interessanti. Non vogliamo dare ai lettori un sapere già impacchettato, ma coltivare la voglia di guardare meglio, continuando a farsi domande”.
Per una toccante coincidenza Lucrezio nasce proprio oggi, 1° ottobre, a un anno esatto dalla scomparsa di Jane Goodall, che di quello sguardo, capace di unire rigore scientifico e meraviglia, è stata tra le testimoni più luminose. Il primo giorno, la rivista pubblica una sua intervista in parte inedita a firma del giornalista scientifico Thomas E. Villa.
Rigore e rispetto
In un tempo attraversato da disinformazione, polarizzazione e paura, l’obiettivo di Lucrezio è fare luce con rigore, ma anche con rispetto: rendere la realtà accessibile senza tradirla né banalizzarla, e restituire fiducia nel fatto che le soluzioni, spesso, esistono. Perché Lucrezio è un sito e una rivista, ma è soprattutto un invito. Un invito a guardare meglio, a chiedersi il perché delle cose e a non accontentarsi delle risposte più facili. Un invito, insomma, a riscoprire, ogni giorno, la meraviglia del sapere.
Chi è Massimo Polidoro
Scrittore, giornalista, docente universitario, è considerato uno dei più conosciuti e apprezzati divulgatori scientifici del nostro Paese. Da sempre accanto a Piero Angela, con cui ha cofondato il CICAP, ne cura oggi l’archivio personale. Autore di oltre 70 libri, tra cui Il mistero delle origini dell’uomo (Feltrinelli) e Una vita ben spesa (Mondadori), insegna Comunicazione della scienza all’Università di Padova e al Politecnico di Milano ed è stato Visiting Associate all’Università di Harvard. Presenza fissa a Superquark, oggi è a Noos e a Unomattina, gli è stato intitolato un asteroide per il suo impegno nella diffusione di una mentalità critica e scientifica ed è anche stato trasformato in un personaggio di Topolino.
Che cos’è Think about Science
Fondata nel 2023 da Massimo Polidoro ed Elena Bottaro, nasce con un obiettivo semplice e ambizioso: promuovere una cultura della conoscenza capace di mettere in dialogo scienza, tecnologia, discipline umanistiche e arti, per affrontare con curiosità, spirito critico e meraviglia le grandi domande del nostro tempo. Negli anni Think about Science ha ideato e realizzato progetti molto diversi tra loro, ma accomunati dallo stesso approccio: trasformare contenuti complessi in esperienze coinvolgenti e accessibili, senza mai rinunciare al rigore. Rassegne a teatro, podcast e serie video, corsi didattici online, festival e progetti speciali realizzati insieme a università, istituzioni, aziende e centri di ricerca.
Riproduzione riservata © il Nord Est








