Il Premio Scerbanenco a Il riscatto di Paolo Botti
Lignano noi chiude i battenti con la cerimonia di premiazione del contest dedicato al grande giallista

Paolo Botti con “Il riscatto” è il vincitore della 12esima edizione del Premio Scerbanenco@Lignano che è stato consegnato ieri in Biblioteca alla fine di un appassionante pomeriggio letterario di Lignano Noir che ha portato i presenti a compiere un viaggio spazio temporale dall’antica Roma a oggi, come solo i libri sanno fare. Una vittoria che è arrivata per “Un noir ben condotto con un finale coerente e originale. Ben delineato il protagonista, un bambino coraggioso”, come ha decretato la giuria presieduta da Cecilia Scerbanenco, affiancata ancora una volta da Oscar d’Agostino, giornalista che cura le pagine della cultura del Messaggero Veneto, Franco Forte direttore editoriale de Il Giallo Mondadori, Luca Crovi critico letterario e scrittore, Piergiorgio Nicolazzini agente letterario e il docente della Università Iulm Alberto Pezzotta tutti presenti a Lignano.
Secondo classificato “L’odore del mare” di Elena Vesnaver, per la giuria “un viaggio alla fine del 1800 per raccontare una storia moderna. Molto interessante l’uso del dialetto che dà vita al mondo spietato del porto”. Sul podio anche Raffaele Serafini con “Di una volta”, romanzo dotato di “una scrittura viva ed efficace, che racconta da un punto di vista molto personale un crimine purtroppo frequente” come hanno sottolineato i giurati.
Il premio Scerbanenco è uno di quegli appuntamenti che ha la capacità di portare a Lignano importanti scrittori di un genere che si sta sempre più materializzando nelle pagine di cronaca dei quotidiani. Lo ha sottolineato anche d’Agostino, ricordando che il progetto su Scerbanenco quest’anno compie 30 anni. È stato l’attore Massimo Somaglino a leggerei tre racconti, portandolo tra Lignano, Trieste e nel mondo del giovane Luca e dei suoi rapitori. Una sala piena ha applaudito le tre storie, tragiche e affascinanti. Il noir è un genere appassionante e il silenzio totale che ha accompagnato la lettura ha evidenziato l’attesa di scoprire i colpevoli, e non è mancata la suspense. Il vincitore, di Gorzano di Maranello, in provincia di Modena, ha raccontato la sua passione per la lettura, iniziata da bambino, che gli ha facilitato l’accesso alla scrittura anche se solo nel periodo del Covid ha finalmente iniziato a dedicarsi a quella creativa, ben distante dagli atti amministrativi che sigla per lavoro. Il premio, organizzato dalla Biblioteca comunale di Lignano Sabbiadoro con il contributo della Regione, la collaborazione dei partner: Messaggero Veneto, il Giallo Mondadori, Lignano Sabbiadoro Gestioni e in collaborazione con i festival Lama e trama di Maniago e Noir in Festival di Milano.

Si è partiti in realtà già dal mattino, quando dalla Biblioteca è partita la diretta di Rai1 Radio Fvg. Nel pomeriggio dalle 17, si è parlato di gialli con gli autori Luca Crovi e Franco Forte che sono anche due splendidi comunicatori. Facile quindi appassionarsi alle loro discussioni su Marco Aurelio, l’imperatore romano su cui si sono focalizzati i loro ultimi romanzi, chiarendo anche la differenza tra uno storico e uno scrittore di romanzi.
Pezzotta ha proposto un parallelismo tra lo Scerbanenco letterario e quello raccontato dal cinema, dialogando con Cecilia Scerbanenco che ha condiviso alcuni ricordi del padre, come il fatto che spesso, anche quando scriveva romanzi rosa, veniva censurato. Il vicesindaco Manuel Massimiliano La Placa, che ha anche condotto l’incontro con Forte e Crovi, ha espresso «grande soddisfazione per un format che, nel tempo, ha saputo rinnovarsi, nella qualità e nei contenuti. Quella proposta è una rassegna che ha saputo legare indissolubilmente il nome di Lignano a uno dei suoi ospiti d’eccellenza, protagonista della letteratura noir. Ringrazio gli organizzatori che hanno curato, assieme all’ufficio cultura e alla biblioteca, i dettagli di un momento di grande prestigio per la località».
Alla premiazione hanno partecipato anche l’assessore Marina Bidin, la consigliera Viviana Doborgazy, la consigliera regionale Maddalena Spagnolo che, complimentandosi con i premiati ha aggiunto: «Il legame tra Lignano Sabbiadoro e la famiglia Scerbanenco è sempre fortissimo anche grazie all’impegno e alla cura di Cecilia che anima le iniziative dedicate alle opere del padre e dell’archivio a lui intitolato».
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