Golden Globe, premi e pronostici verso gli Oscar: Hollywood celebra il cinema tra spettacolo e cronaca
Alla cerimonia di Beverly Hills trionfi annunciati e sorprese inattese, mentre il red carpet diventa anche spazio di riflessione civile

Nella notte tra domenica e lunedì si è svolta, al leggendario Beverly Hilton Hotel in California, l’83ª cerimonia dei Golden Globe, durante la quale la Hollywood Foreign Press Association (HFPA) ha premiato le eccellenze cinematografiche e televisive, piantando come da tradizione i primi semi in vista degli Oscar.
Il luogo comune secondo cui i Golden Globe anticiperebbero fedelmente i verdetti delle statuette appare però oggi meno solido rispetto al passato. Dal 2010, nelle ultime sedici edizioni, la coincidenza tra miglior film e miglior regista ai Globe e agli Oscar si è verificata soltanto, rispettivamente, sette e otto volte. Una predizione dunque vera solo a metà, almeno per le categorie più prestigiose, anche a causa della scelta della HFPA di assegnare premi “doppi”, distinti tra musical/commedia e dramma, con una classificazione spesso discutibile.
I premi principali
Nonostante ciò, quest’anno la miglior opera “brillante” – etichetta quanto mai forzata – Una battaglia dopo l’altra si conferma come una delle favorite anche in ottica Oscar. Il film ha conquistato il Golden Globe portando a casa anche i riconoscimenti per il regista e sceneggiatore Paul Thomas Anderson e per Teyana Taylor, premiata come miglior attrice non protagonista.
Resta in forte evidenza anche Hamnet – Nel nome del figlio della regista cinese Chloé Zhao, già vincitrice di Oscar e Leone d’Oro per Nomadland, che si è aggiudicato due premi di peso: miglior film drammatico e miglior attrice protagonista con Jessie Buckley, nel ruolo della moglie di Shakespeare.
Tra gli interpreti spicca poi Rose Byrne, miglior attrice brillante per If I Had Legs I’d Kick You, mentre sul fronte maschile il Golden Globe a Timothée Chalamet per Marty Supreme sembra spalancargli definitivamente le porte dell’Oscar, dopo il successo anche ai Critics Choice Awards. Difficile immaginare un sorpasso del brasiliano Wagner Moura, premiato come miglior protagonista drammatico per L’agente segreto, che ha conquistato anche il Globe per il miglior film internazionale.
Inatteso, invece, il premio per il miglior attore non protagonista: a vincere è stato il grande interprete svedese Stellan Skarsgård per Sentimental Value, superando favoriti come Jacob Elordi (la “Creatura” di Frankenstein) e la coppia Sean Penn–Benicio Del Toro di Una battaglia dopo l’altra.
Gli altri premi
Doppio riconoscimento per il sudcoreano KPop Demon Hunters, vincitore come miglior film d’animazione e miglior canzone originale, e per I peccatori, originale miscela di vampiri, blues e storia afroamericana, premiato come miglior film al box office e per la colonna sonora.
Per la televisione, The Pitt, rilettura contemporanea di E.R. – Medici in prima linea, conquista il premio come miglior serie drammatica, con Noah Wyle miglior attore protagonista. The Studio è invece la miglior serie brillante, mentre grande successo va ad Adolescence, che porta a casa quattro riconoscimenti, tra cui miglior miniserie e tre premi attoriali, confermando il peso crescente di Netflix.
A condurre la serata è stata la stand-up comedian Nikki Glaser, che ha bersagliato il colosso dello streaming e la rete CBS, evitando però affondi politici diretti, se non con ironici accenni, tra cui la battuta sui Golden Globe come «la cosa più importante che sta accadendo nel mondo in questo momento».
L’irruzione della cronaca
A riportare l’attualità più drammatica sul palco ci hanno pensato gli ospiti e alcuni premiati. Mark Ruffalo e Jean Smart hanno esibito sul red carpet la spilletta “Be Good”, in omaggio a Renee Good, uccisa a Minneapolis da un agente dell’ICE. Nel suo discorso di ringraziamento, Smart ha alluso allo scenario politico con poche parole, invitando tutti a «fare la cosa giusta».
Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 gennaio, data dell’annuncio delle candidature agli Oscar, che saranno assegnati il 15 marzo a Los Angeles.
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